“Volo ” a Verona.

Sarà stato l’effetto di 50 giorni di isolamento, sarà stata l’ambientazione suggestiva nell’Arena di Verona, sarà stata la dolcezza malinconica della musica  di Puccini unita alla voce limpida di Piero del Volo,   ma ieri sera la sua interpretazione di “Lucean le stelle” mi ha veramente emozionato. Ho sentito tutto il rimpianto struggente di Cavaradossi  per i momenti più belli della sua vita, rimpianto reso ancora più dolente dall’approssimarsi della morte e dalla certezza che certi momenti non potranno  tornare mai più.

il VoloTutto lo spettacolo dei tre tenorini è stato notevole: con le loro belle voci hanno sfoderato un repertorio molto vario, mettendo in risalto le proprie caratteristiche: la voce più “scura” (si può dire così?) di Gianluca adatta  a interpretare brani romantici; la voce limpida di Piero che  canta in modo tanto naturale che le note  sembrano rotolare spontaneamente fuori dalla sua ugola; la voce squillante di Ignazio, il più brillante  dei tre,  che mette allegria . Due ore di bella musica e di belle melodie.

Repliche di questo tipo  di spettacoli non fanno certo rimpiangere la programmazione dei tempi normali, però ti viene un nodo in gola a pensare che eventi del genere, con tanta gente  riunita per fare festa, non si potranno realizzare per chissà quanto tempo.

La messa di Arcellasco in ogni casa.

La tecnologia moderna ha certo qualche effetto collaterale indesiderato, ma è uno strumento prezioso in tante circostanze. Una di queste circostanze è senz’altro questa emergenza coronavirus che impedisce alla gente di incontrarsi ,  di spostarsi, persino di partecipare alla messa domenicale….e allora ecco il miracolo della tecnologia porta la messa parrocchiale in ogni casa. Grazie Don Claudio, grazie a tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione di questo video.

Shirin Ebadi: la lotta per la democrazia e per i diritti delle donne.

Shirin-ʿEbādi“Solo quando fui molto più grande capii che l’idea dell’uguaglianza tra i sessi si era impressa dentro di me in primo luogo grazie all’esempio avuto a casa…vidi come la mia educazione mi avesse risparmiato la scarsa autostima e la dipendenza acquisita dalle altre donne, cresciute in famiglie più tradizionali. Il sostegno di mio padre alla mia indipendenza, dai giochi di bambina fino alla decisione di diventare giudice, mi ha instillato un senso di fiducia nelle mie capacità che non ho mai percepito consciamente ma che alla fine sono giunta a considerare come l’eredità più preziosa.”

Queste che ho copiato sono  parole di Shirin Ebadi, una donna iraniana che ho visto poco fa in TV nella rubrica STORIE ITALIANE e che , confesso con grande rammarico, non conoscevo. Alla Ebadi è stato assegnato il Premio Nobel per la pace nel 2003 per il suo impegno per i diritti delle donne e per la democrazia nel suo paese.

Stamattina ha parlato di quanto abbia lottato per i suoi ideali e di quanto questo le sia costato e ciò ha suscitato in me grande ammirazione, ma le parole  che mi hanno colpito di più sono state queste: ” La democrazia in Iran arriverà per merito delle donne” . Le donne di oggi in Iran sempre più rivendicano la parità di diritti sfidando le leggi oscurantiste e accettando anche la carcerazione. Diceva Shirin che  anche molti uomini stanno dalla  parte delle loro compagne e questo fa ben sperare.

Leggerò certamente il suo ultimo libro “Finchè non saremo liberi”: lo ritengo un dovere di solidarietà nei confronti di questa donna coraggiosa.

 

Capodanno con Bolle.

Veramente bellissimo lo spettacolo di Roberto Bolle “Danza con me”.  La Rai ci ha fatto un bel regalo di Capodanno. La bravura, la bellezza statuaria sono risapute, ma ogni volta ci sorprendono; inoltre i diversi ospiti di grande fama e prestigio hanno contribuito a rendere ancor più unica questa serata. In particolare vorrei ricordare la divertente esibizione di Virginia Raffaele: l’iniziale momento di straordinaria originalità e ironia è poi sfociato in una danza  in cui l’attrice/imitatrice/comica si è rivelata anche un’ottima ballerina!!!   Molto diverso è stato il ballo ispirato alle migrazioni, terminato con una “citazione” della Pietà di Michelangelo: davvero commovente!!!

Spettacoli come questo rendono meno amaro il pagamento del canone….Bolle e la Pietà

Come va?

Il Festival di Sanremo, rito immancabile nel cuore dell’inverno italiano, si è concluso con la vittoria di un giovane rapper italo-egiziano con una canzone che parla di un padre che ha rinunciato al suo ruolo e alle sue responsabilità.  Mahmood, il giovane cantautore vincitore, è comunque riuscito a trovare la sua strada nonostante la situazione di partenza difficile e questo gli fa onore. Ecco il testo della sua canzone.

In periferia fa molto caldo
Mamma stai tranquilla sto arrivando
Te la prenderai per un bugiardo
Ti sembrava amore era altro
Beve champagne sotto Ramadan
Alla tv danno Jackie Chan
Fuma narghilè mi chiede come va
Mi chiede come va come va come va
Sai già come va come va come va
Penso più veloce per capire se domani tu mi fregherai
Non ho tempo per chiarire perché solo ora so cosa sei
È difficile stare al mondo quando perdi l’orgoglio lasci casa in un giorno
Tu dimmi se
Pensavi solo ai soldi soldi
Come se avessi avuto soldi
Dimmi se ti manco o te ne fotti
Mi chiedevi come va come va come va
Adesso come va come va come va
Ciò che devi dire non l’hai detto
Tradire è una pallottola nel petto
Prendi tutta la tua carità
Menti a casa ma lo sai che lo sa
Su una sedia lei mi chiederà
Mi chiede come va come va come va
Sai già come va come va come va
Penso più veloce per capire se domani tu mi fregherai
Non ho tempo per chiarire perché solo ora so cosa sei
È difficile stare al mondo
Quando perdi l’orgoglio
Ho capito in un secondo che tu da me
Volevi solo soldi
Come se avessi avuto soldi
Prima mi parlavi fino a tardi
Mi chiedevi come va come va come va
Adesso come va come va come va
Waladi waladi habibi ta’aleena
Mi dicevi giocando giocando con aria fiera
Waladi waladi habibi sembrava vera
La voglia la voglia di tornare come prima
Io da te non ho voluto soldi…
È difficile stare al mondo
Quando perdi l’orgoglio
Lasci casa in un giorno
Tu dimmi se
Volevi solo soldi soldi
Come se avessi avuto soldi
Lasci la città ma nessuno lo sa
Ieri eri qua ora dove sei papà
Mi chiedi come va come va come va
Sai già come va come va come va

Ed è di nuovo festival…

sanremo-ipaHo seguito, seppur in modo parziale, la prima serata del festival di Sanremo e ho apprezzato la grande professionalità dei conduttori e degli ospiti: sono tutti dei veri, grandi professionisti dello spettacolo.

Soprattutto mi ha sorpreso la performance di Favino e della Raffaele: bravissimi nel canto, nel ballo, nella recitazione e nella conduzione.  Simpatico anche il monologo di Bisio sul Baglioni, buonista  eversivo ante litteram.

Devo dire però che forse i tre co-conduttori hanno peccato addirittura per un eccesso di professionalità, visto che era troppo evidente come ogni battuta e ogni gag sul palco fosse frutto di una preparazione minuziosa, che toglieva naturalezza e spontaneità ai loro interventi.

Sulle canzoni non saprei cosa dire: al primo ascolto non mi è facile apprezzarle.  Certe canzoni dei più giovani, poi, puntano soprattutto sui testi, visto che la musica è in genere piuttosto monotona, ma (non so se sia perchè le mie orecchie cominciano a non essere più tanto efficienti) è difficile comprenderne il senso, visto che per tutta la durata della canzone l’interprete spara parole a raffica senza nemmeno prendere fiato: potrebbe vincere reord di apnea!! Sarebbe utile, perciò, a mio avviso, inserire nella presentazione delle canzoni  anche un accenno al contenuto e al significato dei testi; non so se altri abbiano riscontrato la stessa mia difficoltà.

Dilettanti allo sbaraglio.

Ascoltavo “la corrida” alla radio, quando molti anni fa (non so quanti) il non dimenticato Corrado conduceva questo programma, che aveva il sottotitolo di “dilettanti allo sbaraglio”. Allora mi sembrava divertente.

  L’ho rivista in TV qualche volta, condotta da Jerry Scotti e non mi è piaciuto vedere esposti dei veri e propri “casi umani” : certi personaggi mi facevano pena, non riuscivo a divertirmi vedendo le loro esibizioni……Lo stesso è accaduto quando, recentemente, Conti ha riproposto lo stesso programma in RAI: certi numeri erano davvero espressione di creatività, altri dimostravano solo la voglia di apparire a tutti i costi, anche a rischio di figure barbine….. e davanti allo schermo sentivo crescere in me più disagio che divertimento e cambiavo canale…

Oggi mi sento molto a disagio, guardando i “Dilettanti allo sbaraglio” che tentano, contorcendosi e facendo acrobazie, di gestire una crisi politica complicata e difficile.

Come vorrei  poter cambiare canale….!!!

Meraviglia per “Meraviglie”

Meraviglie Alberto Angela nuovo programma Rai1Forse gli Italiani un giorno si  renderanno  conto di camminare sempre, ovunque si trovino, tra tesori inestimabili e se questo succederà dovremo attribuirne il merito ad Alberto Angela e alla sua serie televisiva “Meraviglie”.

Le prime due puntate hanno riscosso un enorme successo di pubblico, che forse nessuno avrebbe previsto. Questa è una cosa estremamente positiva perché così  la gente imparerà a conoscere meglio i tesori di arte, cultura e paesaggio di cui  il nostro paese è sovrabbondante e  imparerà anche a rispettare questi tesori, ad apprezzarli nel loro giusto valore e si renderà conto che da questi può derivare un grande contributo all’economia e all’occupazione nel nostro paese.

Queste trasmissioni e l’opera positiva del Ministro Franceschini possono segnare una svolta nell’attenzione del nostro paese per quello che è il più grande patrimonio artistico del mondo e  si potrà legittimamente sperare di poterlo consegnare, senza troppa vergogna, a chi verrà dopo di noi.

Solidarietà che fa bene al cuore…

Siamo forse abituati a pensare al mondo dello spettacolo come a un ambiente in cui tutti sono col coltello tra i denti per conquistarsi spazi di visibilità e notorietà, perciò mi ha fatto molto piacere vedere ieri sera il rientro di Frizzi alla conduzione dell’Eredità.

Nel momento in cui si era sentito male, Conti lo aveva sostituito prontamente  e altrettanto prontamente, ora che si è ristabilito, gli riconsegna la conduzione del fortunato programma preserale di RAI1.

E’ un esempio di solidarietà che fa certamente bene al cuore di Frizzi, ma anche al nostro…

Il Pianeta blu.

Programme Name: Blue Planet II - TX: n/a - Episode: Blue Planet II - early release (No. n/a) - Picture Shows:   - (C) BBC/Lisa Labinjoh/Joe Platko - Photographer: screengrab/Lisa Labinjoh/Joe Platko
Programme Name: Blue Planet II – TX: n/a – Episode: Blue Planet II – early release (No. n/a) – Picture Shows: – (C) BBC/Lisa Labinjoh/Joe Platko – Photographer: screengrab/Lisa Labinjoh/Joe Platko

Ci sono documentari un po’ noiosi e documentari che ti lasciano senza fiato dalla meraviglia.

BLUE PLANET II fa parte della seconda categoria: un’esperienza non solo visiva, ma anche contemplativa ….sì perchè la visione di immagini straordinarie catturate con lavoro di anni di appostamenti e spostamenti nelle acque di tutti gli oceani può indurre veramente alla contemplazione della bellezza della vita su questo nostro pianeta.

Io ho visto quelle immagini solo davanti al piccolo schermo, ma è facile immaginare la meraviglia che possono suscitare sullo schermo cinematografico.

Nonostante lo stiamo maltrattando in molti modi, il nostro Pianeta è ancora bellissimo e conserva una straordinaria vita selvaggia: abbiamo  il dovere di preservare tanta bellezza per fare in modo che anche i nostri nipoti possano continuare ad ammirarla.