Guardonismo gustativo.

Chi cucina al giorno d’oggi?

Forse solo qualche mamma che può permettersi di non lavorare fuori casa e qualche nonna volenterosa che la domenica invita figli e nipoti e dà saggio della sua esperienza culinaria acquisita nel tempo. I risultati sono evidenti : i miei nipoti preferiscono i fagiolini surgelati a quelli freschi o addirittura (e parlo di Samuele) chi ritiene che il pasto più paradisiaco sia quello a base di panini al prosciutto o al salame.  Non esistono cibi buoni in assoluto, ognuno di noi forgia il suo gusto nei primi anni di vita e resta legato a quei sapori che ha conosciuto per primi e che sono legati alle atmosfere della propria infanzia.

Questo stato di cose mi rende inspiegabile il dilagare dei programmi di gastronomia ovunque nel mondo: su qualunque canale e qualunque sia il tema del programma, c’è sempre il momento in cui il cuoco propone le sue prelibatezze più o meno elaborate.

Mi pare che si tratti di una forma di “guardonismo gustativo” (non so se esista questa parola, ma se non esiste la invento io ora). La gente, che non può permettersi di gustare cibi soddisfacenti nella vita reale, trova grande soddisfazione a vedere in TV chi cucina piatti prelibati, si fa venire l’acquolina in bocca….poi apre il frigorifero e mangia i piatti pronti comprati al supermercato, cucinati chissà quando con chissà quali ingredienti…..

Il mattatore e la memoria.

Ieri sera è andata  in onda la terza puntata di “I cavalli di battaglia” . Doveva essere l’ultima puntata, ma, dato il successo riscosso, sarà invece la penultima.

Il mattatore della trasmissione è un Gigi Proietti che mi stupisce ogni volta: alla sua non più tenera età (mi pare siano 77) riesce a tenere banco per tre ore cantando e recitando come fosse un giovincello.

Mi chiedo come possa ricordare tante poesie, canzoni, scioglilingua, barzellette, sketch , visto che è la memoria il tallone di Achille di noi non più giovanissimi. ….ma forse anche la memoria, come i muscoli, se tenuta in esercizio decade più lentamente.  Devo ricordarmene quando mi lamento di non ricordare i vocaboli o le regole di inglese, nonostante sia un po’ di tempo che  DICO di studiarli.

 

Protesta contro “La Zanzara”.

Da molti anni ascolto Radio24 mentre sbrigo le faccende in cucina  : mi piace sentire le trasmissioni del mattino e il Focus del tardo pomeriggio. Una volta mi divertiva molto anche seguire “La Zanzara”, ma ora non più: da troppo tempo Cruciani dà sfogo a volgarità di ogni genere e incoraggia gli interlocutori a fare anche peggio di lui, mentre Parenzo insulta chi interviene facendo il finto moralista (se fosse sincero non parteciperebbe più alla trasmissione).

Ieri sera non ho sentito la trasmissione pre-serale, ma stanotte mi è capitato di ascoltarne la replica. A un certo punto un ascoltatore, un esagitato xenofobo, ha cominciato a vomitare insulti irripetibili contro il Papa perchè a suo dire attira qui da noi gli immigrati. Le sue urla potevano essere presto interrotte,  invece Cruciani ha lasciato ampio spazio all’invasato solleticando ancor di più il suo livore blasfemo. Quando si è capito che la cosa sarebbe diventata sempre più imbarazzante, finalmente i conduttori hanno chiuso la comunicazione.

Ho protestato vivamente sulla pagina FB de “La Zanzara” e se qualcun altro ha sentito la trasmissione è pregato di fare altrettanto.

Chernobyl 30 anni dopo.

La Tv sta diffondendo immagini e notizie su un evento del tutto eccezionale: il posizionamento di un nuovo sarcofago che dovrà contenere e rendere innocuo il reattore di Chernobyl, che da trent’anni sta bruciando nelle viscere della terra, minacciando la salute di noi tutti. Cliccando qui è possibile avere molte notizie al riguardo e rendersi così conto dell’enorme sforzo di tanti paesi per arginare gli effetti letali di quella tragedia.

Rifletto:

  • Chi ritiene che l’energia nucleare sia un buon investimento, dovrebbe mettere in conto quanto è venuto a costare solo quest’ultimo intervento, senza contare quanto è già costato in termini di denaro e di vite stroncate o rovinate per sempre.
  • Il nuovo sarcofago garantisce sicurezza solo per i prossimi cento anni, quindi quanti altri investimenti saranno necessari nei secoli successivi?
  • Quest’opera colossale , la costruzione del nuovo sarcofago, è stata resa possibile dalla collaborazione di oltre 40 paesi di ogni parte del mondo: come potrebbe cambiare questo pianeta se si riuscisse a realizzare la stessa collaborazione per risolvere altri urgentissimi problemi, quali la povertà, la fame, le guerre, il riscaldamento globale, la migrazione di popoli interi …

Nell’occasione i cronisti ci tengono anche a farci sapere che 87 delle 150 centrali attive in Europa, presentano grossi problemi di sicurezza……non c’è proprio di che star tranquilli.

Guardando “La classe degli asini”

Ieri sera ho seguito la fiction televisiva “La classe degli asini” con Flavio Insinna e Vanessa Incontrada. La vicenda, che si ispira a una storia vera, è ambientata a Torino nei primi anni 70 del secolo scorso e tratta del problema dell’inserimento nelle scuole pubbliche dei bambini con difficoltà, che fino ad allora erano stati confinati , o per meglio dire ghettizzati, nelle scuole differenziali. Guardando quelle immagini mi sono venuti in mente alcune vicende di cui sono stata testimone o protagonista.

Ero appena diplomata e impartivo qualche lezione privata: tra i miei alunni, per qualche tempo ebbi anche una bambina delle elementari che aveva dovuto subire un intervento piuttosto serio per ovviare a difficoltà di deambulazione. La mamma doveva portarla a scuola in carrozzina , ma aveva bisogno di aiuto per entrare nell’edificio,  costruito in epoca fascista, dato che vi si accedeva tramite una scalinata. La mamma non poteva certo da sola portare bimba e carrozzina e chiese alla scuola se qualcuno avesse potuto aiutarla. Non trovò nessuna collaborazione nè tra gl’insegnanti nè tra il personale ausiliario; solo un genitore, che aveva anche lui problemi di deambulazione si offrì per dare una mano a quella bimba e a quella mamma.

Una decina di anni dopo, insieme ad altre due colleghe, dovemmo inventarci le classi aperte, come si diceva allora, per far fronte all’inserimento di un numero notevole di bambini con handicap provenienti da un istituto adiacente alla scuola. Forse la mossa era stata suggerita dal tentativo di farci alzare bandiera bianca di fronte alla difficile situazione, ma noi  cominciammo a suddividere i bambini in piccoli gruppi e a farli ruotare su diverse attività nei vari momenti della mattinata; spostavamo gli  arredi per adibire le aule a palestra o a laboratorio di pittura e i bambini collaboravano a trasportare carrozzine e materiali vari. Fu un momento di grande impegno  professionale, che fu possibile portare avanti solo grazie alla determinazione di noi tre insegnanti, visto che l’esperimento non era visto di buon occhio da colleghi e superiori. Poi venne la visita dell’ispettore, che approvò il nostro modulo operativo.

Dopo poco tempo fu approvata la legge che prevedeva l’inserimento di un bambino con handicap in classi con numero limitato (non oltre 20) di alunni. Per quei tempi era una legge all’avanguardia…ora non so bene come stiano le cose.

Rieccolo!!!

Da parecchio tempo , se mi capitava di restare in casa la domenica pomeriggio, mi rifugiavo su uno di quei canali che trasmettono solo vecchi film. Non potevo sopportare i programmi impostati sui pettegolezzi o sulla cronaca nera che imperversano normalmente sulle varie reti.

Oggi mi è capitato di sintonizzarmi su RAI1 e ho rivisto Pippo Baudo. Mi son detta :- Ancora LUI??? Ma quanti anni ha? Perchè non si gode la pensione in pace?-

Poi ho visto l’esibizione di Noemi, quella di Cristicchi (che, oltre a confermarsi un bravissimo artista, mi ha fatto scoprire un personaggio a me sconosciuto e certo affascinante) e la presentazione della biografia di Marta Marzotto.

Bisogna riconoscere che Baudo riesce a far arrivare in TV personaggi interessanti, che la sua presentazione è sempre garbata ed educata, che non diventa mai volgare e che sa creare un’atmosfera piacevole e rilassante senza trascurare momenti di impegno sociale e culturale.

Non ho più cambiato canale. Bentornato, Pippo!

Una serata zuccherosa.

Per  quindici giorni accendendo la TV mi veniva proprio la depressione: non solo non riuscivo a capire quello che si diceva, ma anche la “veste” dei programmi più leggeri come i giochi era così minimale da rasentare la tristezza.

Ieri sera ,invece, tornando in Italia , ho trovato ad accogliermi una bella trasmissione incentrata su uno dei miei cantanti preferiti : Zucchero! Ho passato così la mia prima serata in solitudine godendomi le sue belle canzoni .

Zucchero è bravo quando si scatena in ritmi travolgenti  ed è bravissimo nei brani più poetici. Sa creare atmosfere di grande intensità sia con i testi, che con la musica, che con la sua voce calda e suggestiva.

A volte i testi sono un po’ bislacchi, specie nelle canzoni più chiassose:  sembra che scelga le parole non tanto in base al  significato che si dà loro abitualmente, ma in base al loro suono e al ritmo che devono contribuire a creare.

A dire la verità a Londra non ho mai visto una trasmissione del genere sulle reti non a pagamento. Ci lamentiamo sempre della Rai e delle nostre TV , ma altrove non va certamente meglio.

Complimenti per la trasmissione!

Complimenti per la connessione!  E’ il titolo di una nuova rubrica serale di Rai1 , che vuole spiegare agli Italiani l’uso di internet e del computer. Mi sembra un’ottima iniziativa; forse la Rai si è ricordata che è sua precisa “mission ” fare servizio pubblico e aiutare la gente a vincere le proprie paure nei confronti delle nuove tecnologie è sicuramente cosa lodevole. Noi Italiani siamo un popolo di età media molto avanzata, ed è forse per questo che l’ Italia è tra i paesi che in Europa usano di meno il computer, perciò  ben venga la trasmissione RAI , se può invogliare qualcuno a non vederlo più come una diavoleria di cui diffidare, ma come un mezzo per sentirsi più inseriti in una realtà in continuo divenire.

Le lezioni, della durata di pochi minuti, hanno come protagonisti i personaggi della serie “Don Matteo” e Frassica, con il suo modo di fare sempre un po’ stralunato  saprà certamente interpretare il ruolo dell’ apprendista informatico con la sua solita, divertente ironia.

Complimenti per la trasmissione! Questa frase , tanto abusata, in questa occasione mi pare cada proprio a fagiolo, come si suol dire….

Guardando la TV.

Ho guardato qua e là un po’ di programmi tv in questi giorni, e, naturalmente ,quelli che riesco a seguire sono per lo più le trasmissioni di eventi sportivi. Così ho potuto godermi il torneo del Rolland Garros , che in Italia penso sia solo sulle pay-tv, dato che non lo vedo da anni. In finale c’erano  Murray e Djokovich e mi ha sorpreso il fatto che la TV inglese non abbia esultato nè tifato per Murray e mi è stato detto che la cosa si spiega col fatto che Murray non è inglese, ma scozzese, quindi un forestiero….!!!!

Ieri sera ho potuto seguire la partita di calcio per beneficienza (quella che da noi si chiama “partita del cuore”) : in campo c’erano vecchie glorie del calcio inglesi e di ogni parte del mondo ; tra loro c’era il nostro Cannavaro e mi ha fatto piacere rivederlo ancora in gran forma.

bORIS JohnsonStamattina invece ho guardato per un po’ un evento in diretta da Stratford upon Avon (dev’essere la città natale di Shakespeare) dove il primo ministro Cameron e Boris Johnson (ex sindaco di Londra) si fronteggiavano per sostenere le proprie tesi a proposito del referendum  sull’uscita del Regno Unito dalla Comunità Europea.  Ho capito che si rimprovera ai sostenitori del Brexit la mancata spiegazione delle conseguenze economiche a breve e lungo termine di questa eventualità. Ma la mia perplessità più grossa, il mistero più intrigante è stato per me la capigliatura di Boris : ha due riporti ai lati del capo che si incrociano nel mezzo della testa in un arruffamento del tutto singolare. E io continuo a chiedermi angosciosamente : Come farà a pettinarsi così?   😀 😀

 

 

Vespa ha diritto di godersi la pensione !!

Bruno Vespa a maggio farà 72 anni, visto che è del 1944. E’ in pensione , pertanto riscuoterà ogni mese il suo assegno che forse non sarà nemmeno tanto modesto….però sente il bisogno (lui!!!) di continuare a lavorare come esterno in TV in un programma di punta (ritengo anche questo moooolto ben retribuito).

Mi chiedo : visto che paghiamo il canone, perché nessuno ci chiede di cosa e di chi abbiamo bisogno noi utenti?

Chi aveva bisogno di sentire e vedere in TV il figlio di Riina? Chi aveva bisogno di sentire e vedere in TV il clan che domina la malavita romana? Chi ha bisogno di sentire e vedere in TV tante puntate di Porta a Porta dedicate ai delitti più atroci ed efferati con relativi modellini per ricostruire la scena del delitto?

Cosa possiamo imparare da trasmissioni di questo genere? Credo ben poco, anzi : dare spazio a certi personaggi è solo offensivo per tutti coloro che da essi hanno avuto motivi di sofferenze e di lutti e per tutti coloro che condividono i valori su cui è  fondata ogni società civile.

Tuttavia trasmissioni come queste sono fatte  per attirare audience e, se ci riescono, la colpa è anche di tutti coloro che al momento buono non riescono a cambiare canale.

Boicottiamo tutti “Porta a Porta” e forse anche Vespa potrà godersi in pace la sua pensione , senza più avere l’ossessione di solleticare il lato meno nobile che si trova in ognuno di noi.