Come va?

Il Festival di Sanremo, rito immancabile nel cuore dell’inverno italiano, si è concluso con la vittoria di un giovane rapper italo-egiziano con una canzone che parla di un padre che ha rinunciato al suo ruolo e alle sue responsabilità.  Mahmood, il giovane cantautore vincitore, è comunque riuscito a trovare la sua strada nonostante la situazione di partenza difficile e questo gli fa onore. Ecco il testo della sua canzone.

In periferia fa molto caldo
Mamma stai tranquilla sto arrivando
Te la prenderai per un bugiardo
Ti sembrava amore era altro
Beve champagne sotto Ramadan
Alla tv danno Jackie Chan
Fuma narghilè mi chiede come va
Mi chiede come va come va come va
Sai già come va come va come va
Penso più veloce per capire se domani tu mi fregherai
Non ho tempo per chiarire perché solo ora so cosa sei
È difficile stare al mondo quando perdi l’orgoglio lasci casa in un giorno
Tu dimmi se
Pensavi solo ai soldi soldi
Come se avessi avuto soldi
Dimmi se ti manco o te ne fotti
Mi chiedevi come va come va come va
Adesso come va come va come va
Ciò che devi dire non l’hai detto
Tradire è una pallottola nel petto
Prendi tutta la tua carità
Menti a casa ma lo sai che lo sa
Su una sedia lei mi chiederà
Mi chiede come va come va come va
Sai già come va come va come va
Penso più veloce per capire se domani tu mi fregherai
Non ho tempo per chiarire perché solo ora so cosa sei
È difficile stare al mondo
Quando perdi l’orgoglio
Ho capito in un secondo che tu da me
Volevi solo soldi
Come se avessi avuto soldi
Prima mi parlavi fino a tardi
Mi chiedevi come va come va come va
Adesso come va come va come va
Waladi waladi habibi ta’aleena
Mi dicevi giocando giocando con aria fiera
Waladi waladi habibi sembrava vera
La voglia la voglia di tornare come prima
Io da te non ho voluto soldi…
È difficile stare al mondo
Quando perdi l’orgoglio
Lasci casa in un giorno
Tu dimmi se
Volevi solo soldi soldi
Come se avessi avuto soldi
Lasci la città ma nessuno lo sa
Ieri eri qua ora dove sei papà
Mi chiedi come va come va come va
Sai già come va come va come va

Ed è di nuovo festival…

sanremo-ipaHo seguito, seppur in modo parziale, la prima serata del festival di Sanremo e ho apprezzato la grande professionalità dei conduttori e degli ospiti: sono tutti dei veri, grandi professionisti dello spettacolo.

Soprattutto mi ha sorpreso la performance di Favino e della Raffaele: bravissimi nel canto, nel ballo, nella recitazione e nella conduzione.  Simpatico anche il monologo di Bisio sul Baglioni, buonista  eversivo ante litteram.

Devo dire però che forse i tre co-conduttori hanno peccato addirittura per un eccesso di professionalità, visto che era troppo evidente come ogni battuta e ogni gag sul palco fosse frutto di una preparazione minuziosa, che toglieva naturalezza e spontaneità ai loro interventi.

Sulle canzoni non saprei cosa dire: al primo ascolto non mi è facile apprezzarle.  Certe canzoni dei più giovani, poi, puntano soprattutto sui testi, visto che la musica è in genere piuttosto monotona, ma (non so se sia perchè le mie orecchie cominciano a non essere più tanto efficienti) è difficile comprenderne il senso, visto che per tutta la durata della canzone l’interprete spara parole a raffica senza nemmeno prendere fiato: potrebbe vincere reord di apnea!! Sarebbe utile, perciò, a mio avviso, inserire nella presentazione delle canzoni  anche un accenno al contenuto e al significato dei testi; non so se altri abbiano riscontrato la stessa mia difficoltà.

Dilettanti allo sbaraglio.

Ascoltavo “la corrida” alla radio, quando molti anni fa (non so quanti) il non dimenticato Corrado conduceva questo programma, che aveva il sottotitolo di “dilettanti allo sbaraglio”. Allora mi sembrava divertente.

  L’ho rivista in TV qualche volta, condotta da Jerry Scotti e non mi è piaciuto vedere esposti dei veri e propri “casi umani” : certi personaggi mi facevano pena, non riuscivo a divertirmi vedendo le loro esibizioni……Lo stesso è accaduto quando, recentemente, Conti ha riproposto lo stesso programma in RAI: certi numeri erano davvero espressione di creatività, altri dimostravano solo la voglia di apparire a tutti i costi, anche a rischio di figure barbine….. e davanti allo schermo sentivo crescere in me più disagio che divertimento e cambiavo canale…

Oggi mi sento molto a disagio, guardando i “Dilettanti allo sbaraglio” che tentano, contorcendosi e facendo acrobazie, di gestire una crisi politica complicata e difficile.

Come vorrei  poter cambiare canale….!!!

Meraviglia per “Meraviglie”

Meraviglie Alberto Angela nuovo programma Rai1Forse gli Italiani un giorno si  renderanno  conto di camminare sempre, ovunque si trovino, tra tesori inestimabili e se questo succederà dovremo attribuirne il merito ad Alberto Angela e alla sua serie televisiva “Meraviglie”.

Le prime due puntate hanno riscosso un enorme successo di pubblico, che forse nessuno avrebbe previsto. Questa è una cosa estremamente positiva perché così  la gente imparerà a conoscere meglio i tesori di arte, cultura e paesaggio di cui  il nostro paese è sovrabbondante e  imparerà anche a rispettare questi tesori, ad apprezzarli nel loro giusto valore e si renderà conto che da questi può derivare un grande contributo all’economia e all’occupazione nel nostro paese.

Queste trasmissioni e l’opera positiva del Ministro Franceschini possono segnare una svolta nell’attenzione del nostro paese per quello che è il più grande patrimonio artistico del mondo e  si potrà legittimamente sperare di poterlo consegnare, senza troppa vergogna, a chi verrà dopo di noi.

Solidarietà che fa bene al cuore…

Siamo forse abituati a pensare al mondo dello spettacolo come a un ambiente in cui tutti sono col coltello tra i denti per conquistarsi spazi di visibilità e notorietà, perciò mi ha fatto molto piacere vedere ieri sera il rientro di Frizzi alla conduzione dell’Eredità.

Nel momento in cui si era sentito male, Conti lo aveva sostituito prontamente  e altrettanto prontamente, ora che si è ristabilito, gli riconsegna la conduzione del fortunato programma preserale di RAI1.

E’ un esempio di solidarietà che fa certamente bene al cuore di Frizzi, ma anche al nostro…

Il Pianeta blu.

Programme Name: Blue Planet II - TX: n/a - Episode: Blue Planet II - early release (No. n/a) - Picture Shows:   - (C) BBC/Lisa Labinjoh/Joe Platko - Photographer: screengrab/Lisa Labinjoh/Joe Platko
Programme Name: Blue Planet II – TX: n/a – Episode: Blue Planet II – early release (No. n/a) – Picture Shows: – (C) BBC/Lisa Labinjoh/Joe Platko – Photographer: screengrab/Lisa Labinjoh/Joe Platko

Ci sono documentari un po’ noiosi e documentari che ti lasciano senza fiato dalla meraviglia.

BLUE PLANET II fa parte della seconda categoria: un’esperienza non solo visiva, ma anche contemplativa ….sì perchè la visione di immagini straordinarie catturate con lavoro di anni di appostamenti e spostamenti nelle acque di tutti gli oceani può indurre veramente alla contemplazione della bellezza della vita su questo nostro pianeta.

Io ho visto quelle immagini solo davanti al piccolo schermo, ma è facile immaginare la meraviglia che possono suscitare sullo schermo cinematografico.

Nonostante lo stiamo maltrattando in molti modi, il nostro Pianeta è ancora bellissimo e conserva una straordinaria vita selvaggia: abbiamo  il dovere di preservare tanta bellezza per fare in modo che anche i nostri nipoti possano continuare ad ammirarla.

Ermal Meta.

Ieri sera ho sentito in TV Ermal Meta in un’interpretazione toccante di “Halleluja” e mi sono ricordata della sua interpretazione di “Amara Terra mia” a Sanremo.

Incredibile vocalità e sensibilità interpretativa….

L’ appuntamento del giovedì.

C’era un tempo in cui amavo guardare i talk-show per poi  prenderne spunto per  intavolare lunghe discussioni con chi, accanto a me, sosteneva punti di vista diversi dai miei, ma da quando non c’è più nessuno con cui liberare la rabbia suscitata da scandali, disgrazie  e cattiva politica, evito accuratamente tutti i programmi di questo genere. E’ troppo frustrante farsi il sangue amaro in solitudine…

Accade così che vado quasi sempre alla ricerca di film, meglio se vecchi: basta che non siano di fantascienza o del genere horror. Stasera però, mentre ero intenta a cominciare il mio zapping, mi sono imbattuta in “Nemo” su Rai2 e mi è piaciuto….. Non ho visto personaggi urlanti, nè vuote discussioni su argomenti triti e ritriti, ma diversi reportage da varie parti del mondo e un bel filmato su Paolo Villaggio, girato da suo figlio, il tutto condotto con leggerezza, garbo e un po’ di spregiudicatezza…

Penso che diventerà il mio appuntamento del giovedì sera.

I 2cellos.

Ieri sera ho potuto seguire soltanto l’ultima parte dello spettacolo dedicato al ricordo di Luciano Pavarotti, che mi ha incantato: non è facile poter ascoltare tutti i nsieme tanti artisti straordinari.

Ma quello che mi ha colpito di più è stato il 2CELLOS: due giovani violoncellisti, uno sloveno e uno croato, che sanno trarre dai loro due violoncelli le note più scanzonate e quelle più poetiche. Non avrei mai immaginato che da quegli strumenti potesse scaturire tanta magia. Nel video qui sotto è possibile ammirare il loro virtuosismo e la loro divertente ironia, ma anche la capacità di creare atmosfere di grande dolcezza.

Bitcoin …ether…Boh!!!

bitcoin22E mentre noi ci avvitiamo in discussioni muffose (legge lettorale, alleanze o non  alleanze) e la maggioranza di noi fa fatica ad adeguarsi all’uso di telefonini o computer o carte di credito, in altre parti del mondo si procede a passi da gigante verso un mondo che, pur se ora difficilmente immaginabile, a breve ci chiederà di confrontarci con novità che hanno un che di inquietante.

Così ad esempio in Cina non si usa più denaro contante, ma nemmeno bancomat o carte di credito; ognuno ha un suo codice a barre e tutto viene pagato tramite telefonino …anche l’elemosina viene pagata in questo modo, perchè persino il mendicante si è aggiornato e ha il suo codice a barre esposto ben in vista.

E cosa dire di bitcoin o di ether? Provate a leggere l’articolo linkato  e poi, per favore, spiegatemi quello che avete capito…per me è incomprensibile e inquietante.

(Ho sentito parlare di tutto questo ieri in una trasmissione RAI intitolata “CODICE”)