UTE: primi appuntamenti.

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Soci UTE durante una “dolce” merenda a Longone.

L’UTE (Università della Terza Età) di Erba è pronta a riaprire i battenti!

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Battistero della Basilica di Galliano (Cantù)

Il primo incontro è fissato per il giorno 3 Ottobre alle ore 15 presso la Basilica di Galliano a Cantù dove verrà celebrata, come ogni anno, la Santa Messa, cui seguirà la visita guidata alla Basilica e il saluto a don Afker, che gli erbesi ricordano sempre con grande affetto e stima.

Ci si potrà trovare davanti alla Basilica o al piazzale di Via Battisti (vicino a S. Maurizio qui a Erba), dove un pullman sarà a disposizione di soci e simpatizzanti alle ore 14. Il ritorno è previsto per le 17.30/18.00.

A questo appuntamento  seguirà quello di Venerdì 6 ottobre, sempre alle ore 15 in Sala Isacchi, dove, dopo il saluto delle autorità,  si terrà la lezione inaugurale del nostro valentissimo coordinatore didattico, Don Ivano.

Vi aspettiamo numerosi!!!

 

UTE: anticipazioni…

wp_20170323_16_03_21_proArrivano i primi temporali e già si pensa all’autunno, che inesorabile arriverà tra poco.  E se dispiace l’idea delle giornate buie e malinconiche, un pensiero mi conforta: riprenderanno le lezioni all’Università della Terza Età (UTE) e, da quel che ho appreso ieri dalla nostra Presidente, sarà un anno molto interessante, oserei dire particolarmente interessante ….

Faranno da punti di riferimento due eventi storici che hanno segnato una svolta nella storia del nostro mondo: la Riforma protestante di Lutero (di cui ricorre il quinto centenario) con conseguente Controriforma e la Rivoluzione Russa, scoppiata cento anni fa. I due eventi verranno analizzati da diversi punti di vista: storico, filosofico, letterario. Non verranno però trascurati altri temi conduttori quali: l’evoluzione della produzione musicale (dal gregoriano al rock con la proiezioni di filmati creati ad hoc), i temi più dibattuti della bioetica (eutanasia, clonazione, manipolazioni genetiche…), le figure femminili che più hanno lasciato traccia di sé nel passato più o meno recente,  i pittori più famosi con la guida alla lettura dei loro capolavori, il tema della sostenibilità ambientale di varie attività umane e altri che devono ancora essere comunicati dai docenti.

L’UTE è una istituzione preziosa che va sostenuta e fatta conoscere sempre più, perchè possa continuare ad offrire occasioni di aggiornamento culturale per gli adulti (non necessariamente pensionati) della città e dintorni, ma anche occasioni di socializzazione e di amicizia.

Perché questo avvenga, è necessario che ci siano molte iscrizioni al novo Anno Accademico, cosa che mi auguro con tutto il cuore.

Una voce irripetibile…

Oggi all’UTE abbiamo potuto ripercorrere la sintesi della biografia di Maria Callas, la grandissima cantante lirica morta ormai quarant’anni fa, sola e disperata, dopo una vita che l’ha vista ottenere i successi più clamorosi e le sconfitte nella vita privata più cocenti…

Riporto qui un brano della Lucia di Lammermour , dove nella scena della pazzia, si può toccare con mano (o per meglio dire con orecchio!!) la grandezza della Callas.

Un consiglio: il brano è piuttosto lungo, ma se fate scorrere il cursore potete concentrarvi sull’ascolto dal quinto minuto in poi: la voce stupenda della Callas duetta con il flauto dolce….c’è da restare a bocca aperta ..

 

UTE: Aspirina: una storia lunga più di 100 anni

Qui di seguito il  riassunto della lezione di martedì 16 maggio, inviato dal docente, dr. Filippi, che ringrazio vivamente.

Storici della medicina fanno risalire la nascita dell’Aspirina al 1897: in realtà, Ippocrate da Kos (460-377 A.C.), considerato il padre della medicina, prescriveva un succo estratto dalla corteccia del salice come analgesico e antipiretico, oltre che per le doglie del travaglio. Il principio attivo di questo succo, che lenisce effettivamente il dolore, è proprio, per quanto ne sappiamo oggi, l’acido salicilico. Con alterne vicende ed anche con usi impropri (ad esempio come antiafrodisiaco) il succo estratto dalla corteccia del salice fu usato come tale per lenire i dolori e febbre fino all’inizio del 1800. Solo nel 1828, il professore di farmacologia Johann Andreas Buchner, preparò un estratto di corteccia di salice e acqua, eliminò le impurità della soluzione così ottenuta e la fece evaporare, ottenne così una sostanza giallognola che chiamò ‘salicina’ da cui alcuni anni dopo il chimico italiano Raffaele Piria isolò un acido che chiamò acido salicilico. La scoperta della formula dell’acido salico da parte del chimico tedesco Hermann Kolbe diede avvio alla sua produzione industriale di sintesi che sostituirà quella più costosa di estrazione dal salice. Il successo dell’utilizzo dell’acido salicilico per combattere febbre e dolori è accompagnato però da gravissimi effetti emorragici a danno della mucosa gastrica. Fu per questo che il giovane chimico della Bayer Felix Hoffmann con il padre sofferente di una grave forma di reumatismo, nel tentativo di alleviargli le sofferenze, iniziò una ricerca sistematica di alternativa ai salicilati. E’ il 10 agosto 1897 quando Felix Hoffmann descrive nel registro del laboratorio come è riuscito a sintetizzare per la prima volta l’Acido Acetilsalico in forma chimicamente pura. Il 23 gennaio 1899 con una circolare dell’azienda viene annunciato il nome dato al nuovo prodotto: ASPIRINA «A» sta per acetile «spir» sta per spisäure (acido spiritico) «ina» suffisso usato dai chimici per le sostanze isolate in natura. Il 1° febbraio viene depositato il marchio «Aspirina» mentre la registrazione avviene 6 marzo 1899 sul registro dell’ufficio imperiale brevetti di Berlino con il numero 36/433. Comincia così un viaggio che diventerà il più famoso del mondo tra il consenso dei malati che assumono Aspirina e l’azione trainante di molti articoli scientifici. Alle sue azioni antipiretiche, antidolorifiche ed antinfiammatorie nel 1971  la scoperta del suo meccanismo d’azione, da parte del biochimico farmacologo John Vane, scoperta che gli ha valso il premio Nobel, si aggiunge una nuova specificità, rispetto a tutti gli altri farmaci antinfiammatori ed antidolorifici ad oggi conosciuti, quella antitrombotica diventando uno dei farmaci essenziali nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Come è stato scritto in occasione del centenario il futuro di questo farmaco è appena iniziato.

Dr. Umberto Filippi

 

 

La gioia di cantare insieme.

coro ute a padernoE alla fine la bella festa dei cori UTE ha potuto svolgersi nel migliore dei modi, nonostante un attimo di confusione iniziale.

Si sono esibite otto corali provenienti da otto diverse Università della Terza Età; ognuna ha presentato un repertorio di musiche di vario genere, così abbiamo ascoltato pezzi di opera lirica, brani classici, canzonette, musica jazz e brani folcloristici.

Sono state due ore e mezzo veramente piacevoli per la bravura di tutte le corali, che ogni anno mostrano di aver conseguito miglioramenti notevoli rispetto alla rassegna precedente.

Ascoltando i motivi più popolari, molti tra il pubblico istintivamente erano indotti a canticchiare anche loro, ma lo facevano sottovoce per non disturbare troppo e questo mi fa dire che sarebbe bello inserire nella scaletta della manifestazione l’esecuzione di uno o più brani da cantare cori e pubblico insieme: credo che lo spettacolo sarebbe ancora più piacevole e festoso.

Rassegna di cori a Erba.

coro ute a padernoDa molti anni, in primavera, le corali affiliate alle Associazioni UTE lombarde si ritrovano per esibirsi nell’esecuzione dei brani preparati durante l’Anno Accademico in corso.

E’ sempre una bella festa che vede riunite tante persone, che, nella musica e nel canto, trovano non solo il modo di coltivare una passione profonda, ma anche il modo di stare insieme e di socializzare in serenità e allegria.  Per questo fine, nessuna attività è più efficace del canto corale.

Quest’ anno la rassegna dei cori si terrà Venerdì, 12 maggio, alle ore 15, a Erba, al teatro Excelsior, dove sarà allestita anche una mostra delle opere realizzate nel corso di quest’anno dal gruppo di pittura.

La manifestazione richiederà certamente un grande sforzo organizzativo da parte della nostra UTE, ma sono certa che il gruppo dirigente e i soci tutti si prodigheranno perchè tutto sia perfetto sia nell’accoglienza delle varie corali, sia nello svolgimento dello spettacolo…… e come diceva un tale …”Comunque vada sarà un successo!!!!”

Naturalmente l’ingresso è libero e aperto a tutti, ma se qualcuno vorrà lasciare “qualche eurino” avrà tutta la nostra gratitudine….

 

UTE: Fatima 100 anni dopo.

tre-pastorelli-di-fatimaIl 13 maggio di cento anni fa a Fatima, la Madonna appariva per la prima volta a tre pastorelli, analfabeti o quasi, di sette, nove e diei anni: Giacinta, la più piccola, Francesco e Lucia , la maggiore.

In occasione di questa ricorrenza il nostro don Ivano ci ha parlato diffusamente di questo evento, riconosciuto come “miracoloso” dalla Chiesa.

E’ stata una ricostruzione critica dei fatti, che non ha voluto demolirne la portata religiosa, ma ha cercato di mettere in evidenza i punti critici di testimonianze scritte solo  molti anni dopo che le apparizioni erano avvenute e sottolineando come la spiegazione dei tre famosi “segreti” sia sempre necessariamente legata all’interpretazione soggettiva.

Per quel che mi riguarda, io considero sempre con molto rispetto queste manifestazioni del “divino”, ma non è certo su di esse che, penso, si deve basare la fede di un cristiano. Il Vangelo resta sempre la fonte prima e unica della rivelazione.

Mi sono comunque sempre chiesta perchè in questi ultimi due secoli siano avvenute tante apparizioni mariane; in tutta la storia non si era mai registrata una tale frequenza di accadimenti simili…..

UTE: medicina ed economia

Ieri il dr. Lissoni ha sostituito il prof. Damiani impossibilitato a svolgere la sua lezione e ci ha parlato dell’evoluzione della medicina.

Per milllenni la malattia è stata messa in relazione con la magia e pertanto le persone malate potevano rivolgersi solo a sciamani e stregoni. Il primo passo verso un approccio scientifico della malattia è da far risalire ad Ippocrate, il medico greco che ha studiato i sintomi delle malattie per poterle diagnosticare e che ha fatto i primi studi di anatomia, ma è tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800 che vede nascere la medicina occidentale. Nel XX secolo nascono le specializzazioni e solo recentemente ci si è resi conto che bisogna arrivare a un approccio complessivo verso il malato e non solo verso un suo specifico organo. Tale approccio implica PRUDENZA nelle convinzioni e nei comportamenti e CONSAPEVOLEZZA di limiti e rischi.

Attualmente però la medicina sta degenerando: il suo compito è salvaguardare la salute e il benessere delle persone e non dovrebbe occuparsi di bellezza, di gioventù, di desideri da appagare: in questo modo la si trasforma spesso in un businness.

Per quanto riguarda il rapporto medico-paziente si è passati da un approccio paternalistico al coivolgimento del paziente nell’ accettazione della terapia consigliata dal medico; ora invece quest’ultimo si vede spesso costretto a trincerarsi dietro la burocrazia, che tende a limitare il costo sempre più imponente del sistema sanitario.

La crisi economica, l’aumento delle aspettative di vita e quindi delle prestazioni sanitarie impongono di stabilire delle priorità, visto che si è giunti all’ipermedicalizzazionee al consumo eccessivo di prestazioni e di farmaci, tanto che sono molte migliaia  i decessi attribuibili a uso indebito di farmaci o ad azioni mediche inappropriate.

Tra le cause dell’aumento dei costi del sistema sanitario bisogna ricordare anche le conseguenze della medicina difensiva, che costringe i medici e gli ospedali a stipulare onerosi contratti assicurativi e a prescrivere terapie ed esami diagnostici anche superflui per prevenire citazioni in giudizio.

A conclusione della lezione il docente ci ha raccontato la storia a tutti noi sconosciuta di Hamilton Naki, l’assistente del dr. Barnard durante i trapianti di organo, la cui presenza in sala operatoria fu giustificata come addetto alle pulizie, perchè un nero non doveva poter toccare il sangue di un bianco in regime di apartheid. Hamilton Naki

Interessantissima e seguitissima la lezione del dr. Lissoni, come lo sono sempre tutti i suoi interventi come docente nella ns. UTE.

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Il dr. Benedetti ci ha invece illustrato l’economia dei territori che si affacciano sul Verbano o Lago Maggiore.

Vi è una zona montana poco popolata e molto depressa, mentre la zona del Varesotto è una delle più vivaci e più produttive, con un tasso di imprenditorialità molto più elevato della media nazionale e regionale. Molto presenti sono  anche le imprese più innovative che possono contare sull’ apporto  di due Università: l’Insubria e la LIUC (in quest’ultima è possibile visitare la cineteca dei filmati industriali).

Altrettanto vivace è l’economia del Locarnese e del Ticino che, pur facendo parte della confederazione svizzera hanno da sempre strettissimi rapporti con le attività produttive del Piemonte e, soprattutto, della Lombradia.

Mi ha incuriosito la storia di  Balmanolesca, la storia di un paese fantasma che potrete leggere QUI se sono riuscita a incuriosirvi.

La lezione, necessariamente piena di dati statistici e di grafici, è risultata molto interessante e accessibile da parte di tutti.

UTE: La cataratta – fisica moderna.

occhio_2_zoomLa cataratta è una patologia molto comune tra le persone “diversamente giovani” come noi soci dell’UTE e il dr. Rigamonti ha molto opportunamente scelto di parlarcene in modo approfondito e con la solita competenza.

La cataratta è data dall’opacizzazione, dovuta all’invecchiamento,  del cristallino, la lente naturale contenuta nel nostro occhio. Esistono comunque anche casi di cataratta congenita.

I sintomi con cui si manifesta la cataratta sono: immagini opache e visione doppia. Diabete e ipertensione sono fattori che favoriscono l’insorgere di questa patologia.

Con le moderne tecniche chirurgiche l’intervento è molto più semplice di un tempo e anche la convalescenza è meno gravosa; è comunque consigliabile usare, almeno nei primi tempi successivi all’intervento, occhiali da sole ed evitare sforzi fisici.

Oggi l’intervento per cataratta è quello più diffuso nel mondo, ma va fatto solo in caso di deficit visivo importante e il glaucoma può essere una controindicazione.

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ventoIl prof. Damiani ieri ha continuato a guidarci alla scoperta di un modo diverso di vedere la realtà che ci circonda e soprattutto di un modo diverso di vedere noi stessi all’interno di questa realtà: noi siamo contemporaneamente essere e non essere.

La natura della realtà è insondabile ed è il prodotto di AZIONI CAUSALI secondo le leggi del Cosmo. La nostra più intima natura di essere senzienti è liquida, mutevole

L’universo intero è il costrutto della coscienza di tutti gli osservatori che lo percepiscono come risultato dell’interazione percettiva e interpretativa. “L’intima natura delle cose ama nascondersi”(Eraclito).

Il nostro docente, scienziato e poeta, ha poi citato una poesia di Christina Georgina Rossetti, poetessa inglese dell’ 800:

“Chi ha mai visto il vento?// Né io né tu// ma quando gli alberi chinano il capo// è il vento che passa”.

E’ forse il caso qui di riportare un’altra citazione famosa: “Se una farfalla batte le ali a Pechino, a New York si scatena una tempesta.”