Angeli vestiti da passante.

“E’ vero, credetemi è accaduto, ….un angelo vestito da assante…” Sono parole della bella  canzone di Modugno “MERAVIGLIOSO” …

Ieri ho incontrato anch’io degli angeli vestiti da passante…. stavo entrando su un ascensore e ho visto  nell’angolo più lontano un mucchio di panni malconci…poi si è alzata la testa di un giovane insonnolito  e dalla presenza poco rassicurante che mi ha fatto cenno di salire, di non aver paura. Io, forse spinta dalla fretta, sono entrata e solo dopo ho pensato che se quel giovanotto avesse avuto intenzione di derubarmi gli avrei dato la migliore delle possibilità…poi l’ascensore si è fermato ed ho potuto scendere senza problemi. Forse quel giovane era un angelo poco fortunato…stava solo cercando di dormire in un posto riparato dal vento gelido che soffiava fuori di lì.

Poco dopo mi sono avviata a salire due rampe di scale, tenendo la mia valigia, ieri particolarmente pesante.  Fatti i primi scalini, ho visto venirmi incontro un giovanotto alto, biondo, bello, ben vestito, che mi  faceva segno di volermi aiutare e ha  preso la valigia …anche in questo caso ho  pensato per un istante: “Se volesse derubarmi, non riuscirei certo a riprendere il mio bagaglio”  …ma il giovanotto, arrivato in cima ha appoggiato la valigia a terra e mi ha salutato, mentre io lo ringraziavo calorosamente col mio inglese incerto….Questo era un angelo di alto rango…o forse un boy-scout per il quale rappresentavo l’occasione per la sua buona azione quotidiana…la più classica: aiutare la vecchietta in difficoltà.

Altri angeli mi hanno aiutato  in aereo, dove le cappelliere sono così alte…. e questi ultimi erano angeli di media categoria, ai quali ho dedicato il mio grazie riconoscente.

Anche se a volte facciamo finta di non saperlo, la buona gente esiste ancora…

Wonderlab

wonderlabOggi Londra ha mostrato la faccia che tutti le attribuiscono: pioggerellina, vento freddo, grigio ovunque… Forse per questo tutti hanno pensato di rifugiarsi nei musei della città: l’uscita della metropolitana era affollata come se si trattasse di andare a vedere la finale della coppa del mondo di calcio e abbiamo dovuto camminare un bel po’ pigiati tra la folla prima di poter riconquistare l’aria aperta. L’attrazione maggiore era costituita da una esposizione di robot, che dicono sia strabiliante. Avremmo voluto proprio visitare quella esposizione, ma i biglietti erano esauriti, quindi abbiamo ripiegato sull’attiguo “Wonderlab”, dove si possono sperimentare le proprietà dell’aria, dell’acqua , del suono dell’elettricità e del magnetismo. Un’idea molto intelligente: i bambini (e anche gli adulti) possono ripetere direttamente gli esperimenti grazie a macchinari predisposti allo scopo.

Alla fine c’è stato un piccolo spettacolo per mostrare alcuni esperimenti di particolare effetto sull’impiego dell’elettricità.

Chissà se da noi esiste qualcosa di simile …. se non c’è bisognerebbe proprio crearlo: è un’ottima occasione per passare un pomeriggio divertente e istruttivo al tempo stesso e potrebbe creare anche posti di lavoro.

Sul cammino di S.Pietro.

s.Pietro martireLa Parrocchia di Arcellasco sta organizzando per l’11 marzo (sabato) un pellegrinaggio sul cammino di S. Pietro martire (quello che viene sempre raffigurato con una spada che gli trafigge il capo). Anticamente era molto venerato dalle nostre parti, ora però è stato un po’ dimenticato, così con l’inizio della Quaresima si voleva riportare in evidenza questo grande santo, ripercorrendo le strade che lui ha percorso svolgendo la sua opera di predicazione.

Il pellegrinaggio prevede una prima tappa alla basilica di Galliano a Cantù, cui seguirà la pausa per il pranzo al sacco, nel pomeriggio poi ammireremo la cappella di Santo Stefano a Lentate, mirabilmente affrescata ( tanto da meritarsi il nome di cappella degli Scrovegni brianzola) e il pellegrinaggio terminerà poi a Seregno, nel duomo dedicato proprio a S. Pietro martire.

Come per il pellegrinaggio giubilare, anche questa volta gli organizzatori (gruppo culturale) hanno tenuto in considerazione l’aspetto artistico e spirituale insieme, proponendo mete tnto vicine a noi, ma spesso del tutto ignorate.

Chi fosse interessato può rivolgersi alla segreteria parrocchiale di Arcellasco .

All’inizio della giornata…

WP_20170220_08_22_12_ProStamattina Londra è proprio grigia: una leggera nebbiolina vela il paesaggio e da qui pare che tutto sia fermo immobile anche perchè dal nono piano è difficile sentire i rumori della strada. Ogni tanto passano colombi e gabbiani, mentre gli aerei di cui si avverte il rumore restano nascosti dalle nubi basse. Samu sta giocando col Lego e io mi dedico alle relazioni pubbliche mattutine tramite cellulare, poi faremo i compiti, ci dedicheremo alla musica e alla lettura. Se farà bel tempo faremo una passeggiata sulle rive del Tamigi.

Ci aspetta una giornata tranquilla

Ciao!

Sono in partenza. Spero che il mio viaggio sia tranquillo.

Ci sentiremo da Londra appena possibile. Vi riferirò le mie impressioni del dopo-Brexit.Londra e nuvole Saluto gli amici che continuano a leggere queste pagine.

Ciao a tutti.

Dal balcone…

Se mi affaccio al balcone del nuovo appartamento di Grazia, che si trova al nono piano, vedo un bel panorama : il verde sullo sfondo è quello del parco di Greenwich e proprio in mezzo si intravede la cupola dell’osservatorio astronomico, da cui si sa passa quel meridiano fondamentale che permette di localizzare ogni punto del pianeta.

Nella seconda foto si possono vedere la torre della chiesa anglicana di Greenwich e all’estrema sinistra una delle due cupole dell’università e relativo museo marittimo. Samu, che si dispiaceva al pensiero di lasciare l’ altro appartamento, sembra invece essersi ben ambientato in questo più ampio e comodo.

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Il fascino delle città sommerse.

Al British Museum sono esposti i reperti archeologici provenienti dalle antiche città portuali egiziane Heraclion e Canopus , sommerse dalle acque marine da 1200 anni.

Vederli da vicino fa veramente una profonda impressione constatare il livello di perfezione dei vari manufatti, che documentano i contatti tra la cultura egizia e quella greca. In quei siti sottomarini si sta scavando da dieci anni e solo il cinque per cento dei  materiale sommerso è stato recuperato. L’ Egitto ha in questi siti una risorsa incommensurabile , che potrebbe, se ben gestita, risolvere tutti i  suoi problemi economici, terroristi permettendo…

A proposito di terrorismo, c”era moltissima gente in coda all’ingresso in attesa dei minuziosi controlli della polizia;  noi abbiamo potuto , come famiglia con bambino al seguito,  usufruire di una corsia preferenziale.

Grande impressione mi fa anche, ogni volta che entro in questo museo, vedere i grandi monumenti mesopotamici  incastonati nelle pareti del museo stesso: sono certo bottino di conquista al tempo dell’espansione coloniale inglese e derubare un popolo della sua storia mi pare cosa veramente deprecabile.

 

Un veliero tra i grattacieli.

Camminando stamattina ho catturato questa immagine che mi è sembrata molto curiosa:  un veliero attraccato tra i grattacieli che sorgono accanto al centro finanziario di Londra; le vele e gli alberi che spuntano sopra gli alberi!!!  A proposito quanti sono questi grattacieli!!! e come sono appiccicati tra loro!! Forse solo per acquietarsi la coscienza è stato riservato qualche metro quadrato a un po’ di verde: qualche aiuola, qualche albero, qualche cespuglio, tutti rigorosamente delimitati da cemento.

Qui abitano tutti quelli che lavorano nelle banche vicine. Alcune di esse hanno preannunciato che in caso di Brexit lascerebbero la piazza di Londra e allora cosa accadrebbe a tutti questi grattacieli?

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Alla fermata dello scuola bus.

i pullman in uso fino a 10 anni fa
i pullman in uso fino a 10 anni fa.

Al mattino alle sette e un quarto accompagno il nipotino alla fermata dello scuola-bus. E’ un’ora di grande traffico  e  veicoli di ogni tipo formano un fiume che scorre in continuazione, interrotto soltanto dal periodico stop imposto dai semafori.  Ci passano vicino persone di svariatissime provenienze : quelli che potrebbero apparire autoctoni sono certamente una esigua minoranza.

Nei pochi minuti di attesa,  passano e si fermano davanti a noi tantissimi pullman, quelli rossi a due piani, che sono un po’ il simbolo di Londra e che vantano una storia di quasi due secoli. Il servizio dei route master data infatti dal 1829, quando erano trainati dai cavalli. Poi un secolo fa circa furono meccanizzati conservando però la loro forma tradizionale.

Solo da una decina d’anni sono stati cambiati per agevolare i disabili, le mamme con passeggino o gli anziani, che naturalmente hanno posti riservati a loro nel piano inferiore.

Per saperne di più si può leggere Qui