Oltre l’arcobaleno…

Sempre bellissima questa vecchia canzone:

Somewhere over the rainbow, way up high
There’s a land that I’ve heard of once in a lullaby.
Somewhere over the rainbow, skies are blue
And the dreams that you dare to dream,
Really do come true.

Someday I’ll wish upon a star
And wake up where the clouds are far behind me.
Where troubles melt like lemon drops,
Way above the chimney tops,
That’s where you’ll find me.

Somewhere over the rainbow, blue birds fly
Birds fly over the rainbow
Why then, oh why can’t I?

Somewhere over the rainbow, blue birds fly
Birds fly over the rainbow
Why then, oh why can’t I?

TRADUZIONE
Da qualche parte oltre l’arcobaleno, molto, molto in alto
C’è un paese di cui ho sentito parlare una volta in una ninna-nanna
Da qualche parte sopra l’arcobaleno, i cieli sono blu
e i sogni che osi sognare, diventano realtà per davvero

Un bel giorno esprimerò un desiderio ad una stella e mi sveglierò in un posto dove avrò lasciato le nuvole assai lontane alle mie spalle,
(un posto) dove i problemi si sciolgono come gocce di limone, (un posto) molto più in alto dei comignoli
Mi troverai là

Da qualche parte sopra l’arcobaleno, ci volano uccellini azzurri
Gli uccelli sanno volare sopra l’arcobaleno
Perchè, oh perchè io no?
Se i felici uccellini azzurri volano aldilà dell’arcobaleno,
perchè, oh perchè io no?

I 2cellos.

Ieri sera ho potuto seguire soltanto l’ultima parte dello spettacolo dedicato al ricordo di Luciano Pavarotti, che mi ha incantato: non è facile poter ascoltare tutti i nsieme tanti artisti straordinari.

Ma quello che mi ha colpito di più è stato il 2CELLOS: due giovani violoncellisti, uno sloveno e uno croato, che sanno trarre dai loro due violoncelli le note più scanzonate e quelle più poetiche. Non avrei mai immaginato che da quegli strumenti potesse scaturire tanta magia. Nel video qui sotto è possibile ammirare il loro virtuosismo e la loro divertente ironia, ma anche la capacità di creare atmosfere di grande dolcezza.

Cu mmè

Che meraviglia questa canzone!!! Musica bellissima e voci stupende..

TESTO.
Ascolta “Cu ‘Mme”

(feat. Roberto Murolo)

Scinne cu ‘mme
nfonno o mare a truva’
chillo ca nun tenimmo acca’
vieni cu mme
e accumincia a capi’
comme e’ inutile sta’ a suffri’
guarda stu mare
ca ci infonne e paure
sta cercanne e ce mbara’
ah comme se fa’
a da’ turmiento all’anema
ca vo’ vula’
si tu nun scinne a ffonne
nun o puo’ sape’
no comme se fa’
adda piglia’ sultanto
o mare ca ce sta’
eppoi lassa’ stu core
sulo in miezz a via
saglie cu ‘mme
e accumincia a canta’
insieme e note che l’aria da’
senza guarda’
tu continua a vula’
mientre o viento
ce porta la’
addo ce stanno
e parole chiu’ belle
che te pigliano pe mbara’
ah comme se fa’
a da’ turmiento all’anema
ca vo’ vula’
si tu nun scinne a ffonne
nun o puo’ sape’
no comme se fa’
adda piglia’ sultanto
o mare ca ce sta’
eppoi lassa’ stu core
sulo in miezz a via

Il professor Krantz

 

Ecco come ho conosciuto Paolo Villaggio. Nei panni del professor Krantz era  divertentissimo col suo italiano stentato, col suo maltrattare il pubblico, le sue corse spericolate su è giù per le scale, i suoi giochi di prestigio cialtroneschi …. Era una comicità del tutto nuova e piena di fantasia….

Grazie, professor Krantz, dei bei momenti che ci hai regalato!

Stormy weather


Don’t know why
There’s no sun up in the sky
Stormy weather
Since my man and I ain’t together
Keeps raining all the time

Life is bare
Gloom and misery everywhere
Stormy weather
Just can’t get my poor old self together
I’m weary all the time, the time
So weary all of the time

When he went away
The blues walked in and met me
If he stays away, old rocking chair will get me
All I do is pray
The lord above will let me
Walk in the sun once more

Can’t go on
Everything I had is gone
Stormy weather
Since my man and I ain’t together
Keeps raining all the time
Keeps raining all of the time

I walk around,
Heavy-hearted and sad
Night comes around
And I’m still feeling bad
Rain pourin’ down
Blinding every hope I had
This pitter ’n patter ’n beatin’ ’n spatterin’ drivin’ me mad

Love, love, love, love
This misery will be the end of me

Traduzione
Non so perché
Non non cӏ nessun sole in cielo
Stormy weather
Da quando il mio uomo e io non siamo più insieme
Continua a piovere tutto il tempo

La vita è nuda
Triste e misera
ovunque tempo tempestoso
Solo non può stare il mio povero vecchio cuore (traduzione a senso)
Io sono stanco tutto il tempo, il tempo
Così stanco tutto il tempo

Quando è andato via
la tristezza ha camminato dentro di me e mi incontrò
Se egli rimane lontano, la vecchia sedia a dondolo otterrà me (non mi rimarrà nient’altro che la mia vecchia sedia a dondolo)
Tutto ciò che faccio è pregare che
Il Signore qui sopra mi permetta
camminare nel sole ancora una volta

Non può andare avanti
Tutto quello che avevo è andato
tempo di tempesta
Da quando il mio uomo e io non siamo più insieme
Continua a piovere tutto il tempo
Continua a piovere tutto il tempo

Vado in giro,
col cuore pesante e triste
Arriva la notte
E mi sento ancora male
Piove a dirotto’
Accecata ogni speranza, ho avuto
” Questa continua pioggia insistente mi fa impazzire (traduzione a senso)
Amore, amore, amore, amore
Questa infelicità sarà la mia fine

Ute: l’inchiostro della malinconia – Maria Malibran.

Victor Hugo diceva che “la malinconia è la gioia di essere tristi”.

raffaello_scuola_di_ateneIl termine malinconia deriva dal greco “melaine” (= nero) e ” Kolé ” (bile) – spero di aver scritto correttamente  dato che non conosco il greco- e fa quindi riferimento alla medicina antica dei Greci nella quale venivano individuati quattro umori  nel corpo umano: il sangue, il flegma, la bile gialla e la bile nera; dal loro equilibrio dipendevano  la salute e il benessere dell’individuo. Nel Medio Evo si parlava di melencolia, più tardi il termine si modificò e si parlò di malinconia.

Nella letteratura e nella filosofia greca è molto presente il tema della malinconia, intesa come fatica di vivere. Lo stesso dicasi per la cultura ebraica, infatti possiamo ricordare la storia di Giobbe o il “Vanitas Vanitatum” del Qoelet (o Ecclesiaste). Nel Medio Evo si riflette sul “tedium vitae” che colpisce anche i monaci sotto forma di accidia, intesa come voglia di non fare nulla, tema che verrà ripreso nell’ 800 da Baudelaire.

A questo punto il nostro valentissimo docente, il prof. Porro, ci ha mostrato una lunga sequenze di opere pitoriche di svariati autori che hanno voluto rappresentare nei loro quadri la consapevolezza della vanità delle cose  e dell’esistenza umana.

Una bella lezione, esposta con la solita piacevolezza: tutti i presenti hanno molto apprezzato.
NOTA: Il quadro è “La scuola di Atene ” di Raffaello. Vi sono rappresentati i più grandi filosofi greci: Platone , al centro col dito che indica il cielo (mondo delle idee) Aristotele al suo fianco che indica la terra, Eraclito in basso , isolato e assorto nei suoi pensieri: si dice fosse un malinconico.

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Maria Malibran, fin da piccolissima cominciò a studiare canto sotto la guida severissima , per non dire feroce, del padre, cantante lirico. Studiava musica, suonava pianoforte e arpa e sapeva parlare italiano, spagnolo, francese e inglese.

Esordì sul palcoscenico a 8 anni ed ebbe grande successo fin da giovanissima. In America conobbe il faccendiere Malibran che la sposò per rimediare ai suoi guai finanziari; quando questi fece bancarotta, Maria chiese il divorzio e tornò in Europa, dove riscosse grandi successi nonostante la riprovazione della società per la sua relazione con un noto violinista belga, che potè sposare solo dopo aver ottenuto il divorzio. Morì a Manchester a 28 anni per le conseguenze di una caduta da cavallo.

Si possono trovare altre notizie QUI.

Di lei è rimasta la fama di grande diva e il suo ricordo ha l’alone del mito come accade a tutti i grandi scomparsi prematuramente. Purtroppo nessuna traccia è rimasta della sua voce che si dice fosse un vero miracolo della natura per estensione ed espressività. Niente però ci vieta di riascoltare il brano che ha concluso questa bella lezione tenuta dal maestro Alessandra Zapparoli con la collaborazione, per il montaggio dei  filmati, del prof. Francesco Pintaldi.

Don’t cry for me…..

Bella musica, belle parole, una bellissima voce….

It won’t be easy
You’ll think it strange
When I try to explain how I feel
That I still need your love
After ll that I’ve done
You won’t believe me
All you will see
Is a girl you once knew
Although she’s dressed up to the nines
At sixes and sevens with you

I had to let it happen
I had to change
Couldn’t stay all my life down at heel
Looking out of the window
Staying out of the sun
So I chose freedom
Running around trying everything new
But nothing impressed me at all
I never expected it to

Don’t cry for me Argentina
The truth is I never left you

All through my wild days
My mad existence
I kept my promise
Don’t keep your distance

And as for fortune and as for fame
I never invited them in
Though it seemed to the world
They were all I desired
They are illusions
They’re not the solutions
They promise to be
The answer was here all the time
I love you and hope you love me

Don’t cry for me Argentina

Don’t cry for me Argentina
The truth is I never left you
All through my wild days
My mad existence
I kept my promise
Don’t keep your distance

Have I said to much?
There’s nothing more I can think of to say to you
But all you have to do
Is look at me to know
That every word is true

TRADUZIONE:

Non sarà facile, vi sembrerà strano
Che io stia cercando di spiegare cosa provo
Che ho ancora bisogno del vostro amore
Dopo tutto quel che ho fatto

Non mi crederete
Vedrete solo la ragazza che conoscevate
Sebbene vestita di tutto punto
Ma in disaccordo con voi

Ho dovuto lasciare che accadesse, sono dovuta cambiare
Non potevo stare scalcagnata tutta la vita
E guardare fuori dalla finestra, lontana dal sole

Perciò ho scelto la libertà
Mi sono data da fare,
Ho provato tutto quel che era nuovo
Ma niente mi ha impressionato
E nemmeno me l’aspettavo

Non piangere per me Argentina
La verità è che non ti ho mai abbandonato
Neanche nei miei giorni più selvaggi
Nella mia folle esistenza,
Ho mantenuto la mia promessa
Non essere così distante

E per quanto riguarda la celebrità e la ricchezza
Non le ho mai cercate
Anche se al mondo è sembrato che non desiderassi altro

Sono illusioni
Non sono le soluzioni che promettono di essere
La risposta era qui, davanti a me
Vi amo e spero che voi amiate me

Non piangere per me Argentina
La verità è che non ti ho mai abbandonato
Neanche nei miei giorni più selvaggi
Nella mia folle esistenza,
Ho mantenuto la mia promessa
Non essere così distante

Ho parlato troppo?
Non so che altro dirvi
Ma dovete solo guardarmi per capire
Che le mie parole sono vere