Festa di mezza estate.

Dopo aver trascorso 36 anni di buon vicinato, finalmente , grazie a un’idea del nostro parroco, don Claudio, venerdì sera ci siamo trovati tutti, o meglio quasi tutti, per mangiare insieme un gelato: una specie di festa di mezza estate..

Nonostante la giornata fosse stata molto calda, di sera la temperatura era scesa abbastanza da rendere piacevole il nostro restare fuori e anche le zanzare ci hanno lasciato in pace, forse choccate dall’insolito evento.

E’ strano come possa succedere di vivere gomito a gomito per una vita senza che si vada al di là di un cortese saluto incrociandosi in cortile o di uno scambio di pareri nelle riunioni condominiali; è strano perchè basta così poco per abbattere quel sottile muro difensivo che frapponiamo troppo spesso verso gli altri.

Ringrazio il parroco che, con la sua giovialità, la sua solita intelligente ironia, ha reso l’atmosfera amichevolmente informale e non ha approfittato dell’occasione per fare sermoni, ma ha solo offerto la sua disponibilità al dialogo e ci ha fatto sentire finalmente parte di una comunità e  non solo una periferia dimenticata.

Siamo ormai tutti vecchi e credo che andrebbe a vantaggio di tutti noi se riuscissimo  a “fare rete” per soccorrerci vicendevolmente in caso di necessità. Già con alcuni questo è possibile, ma il raggio d’azione solidale potrebbe allargarsi ulteriormente.

Al momento del congedo, eravamo tutti d’accordo sul fatto che eravamo stati bene in quelle due ore di piacevole conversazione e  che perciò l’esperienza debba essere ripetuta.

Grazie , Anna!!!

Ciao, Anna!

Anna MarchesiniHo saputo in questo momento della morte di Anna Marchesini e voglio rivolgerle un pensiero di gratitudine per i tanti momenti di allegria sempre intelligente e di buon gusto che ci ha fatto passare davanti alla TV, quando era ancora in salute. Credo che non dimenticherò mai i suoi personaggi come la signorina Carlo, o la sessuologa, o la Lucia dei “Promessi Sposi” o le protagoniste delle soap opera , di cui voleva mettere in evidenza i caratteri caricaturali.
Le sono però anche grata per l’esempio di forza e di coraggio che ci ha dato quando, ormai devastata dalla malattia, è apparsa in TV accanto a Fabio Fazio:  era apparsa serena , con tanta voglia di continuare a lavorare anche se  in modo diverso da prima, dimostrando  che la vita.è sempre degna di essere vissuta, anche quando ci mette davanti a prove dolorosissime.
Grazie  ancora , Anna!  Riposa in pace….

Film: The Legend of Tarzan

Ieri sera siamo andati a vedere “The Legend of Tarzan” con grande gioia di Davide.

Gli sceneggiatori han dovuto trovare una scusa per far tornare Tarzan in Africa dopo molti anni dal suo rientro in Inghilterra nel castello di famiglia e sono andati a inventarsi una storia di vendetta legata all’uccisione del gorilla che aveva fatto da madre a Tarzan. Il colpevole di questa uccisione era stato il figlio di un capotribù e Tarzan lo aveva a sua volta ucciso.

Ora quel capotribù aiuterà l’emissario del re Leopoldo del Belgio a impadronirsi dei diamanti custoditi nella sua terra  solo se gli verrà consegnato Tarzan.  Questi dopo molte perplessità decide di partire insieme con la moglie Jane e un amico molto bravo con le pistole.

Poco dopo i festeggiamenti per l’incontro con i vecchi amici, scatta la trappola per catturare Tarzan, che però riesce a sfuggire. Viene invece catturata Jane con molti abitanti del villaggio che vengono fatti schiavi  e il film vive dei tentativi di liberarli. Ci sono molti duelli tra Tarzan e i suoi nemici , ma alla fine Tarzan riuscirà a sconfiggerli tutti con l’aiuto finale di tutti gli animali della savana e della giungla.

Il film presenta scene di grande effetto : i computer oggi compiono vere magie; ho letto su qualche giornale che non sta ottenendo tutto il successo che ci si poteva aspettare e io me lo spiego col fatto che, nonostante la fragilità della trama, il film diventa un pretesto per mettere sotto accusa la spietatezza e il cinismo dei coloni europei nella conquista dell’ Africa: forse non a tutti fa piacere guardare a un momento storico in cui noi Europei interpretavamo il ruolo dei cattivi, degli schiavisti senza scrupoli, mentre etichettavamo le nostre imprese come missioni civilizzatrici.

Io ho passato due ore simpatiche , mentre Davide se lo è proprio goduto.

Gandhi e la tolleranza.

C’è chi in questi giorni bui attribuisce alle religioni la causa dei tanti massacri, solo perchè i colpevoli si fanno saltare in aria gridando “Allah u akbar” (spero si scriva così). Poi si scopre che il presunto martire per la fede ha fino a pochi giorni prima infranto tutte le regole della sua religione. E’ chiaro quindi che la motivazione religiosa è solo un modo per dare un’etichetta più nobile a un atto di odio puro e semplice.

Quelli che vedono nelle religioni il peggiore dei mali dicono poi che sarebbe meglio cancellarle tutte o almeno proibirne il culto pubblico. …ma ci sarà sempre qualcosa per cui gli intolleranti vorranno scontrarsi con chi la pensa diversamente da loro: potrà essere il colore della pelle, il colore degli occhi, la fede politica, la squadra di calcio, il modo di cucinare l’amatriciana…. Ogni pretesto è buono per scannarsi a vicenda quando si ha la volontà di imporre il proprio punto di vista.

Perciò sarà bene che alleniamo noi stessi ed educhiamo i nostri figli alla tolleranza, al rispetto sempre e comunque di chicchessia, così come ammoniva Gandhi:

 

Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca.
(Mahatma Gandhi)

 

Lettera di un musulmano ai musulmani.

Oggi un’altra lettera merita spazio e diffusione: è  la lettera ai fratelli musulmani  scritta da un musulmano di Francia. Ne riporto qui un breve passaggio:

………se vogliamo ……. dimostrare che l’Islam non è sgozzare un sacerdote, allora dobbiamo scendere in massa nelle piazze e unirci attorno a uno stesso messaggio: liberiamo l’Islam dalle grinfie di Daesh….

Queste sono le parole che vogliamo sentire ripetere ogni giorno dai più autorevoli rappresentanti dei musulmani. Nella lettera c’è anche l’invito a denunciare chi nelle comunità islamiche si è votato alla violenza e al terrorismo ed è  ciò che ci si aspetta da chi intende continuare a vivere nei nostri paesi: qui non c’è posto per chi non condivide i valori che sono alla base della nostra convivenza civile.

Ricordando Faraaz….

Questa lettera merita di essere diffusa, sia per ricordare la figura eroica del ragazzo che a Dacca si è lasciato uccidere pur di non lasciare sole le sue amiche, sia perchè testimonia come ci siano mamme eroiche in ogni cultura…..

Il 1° luglio, nostro figlio Faraaz ci è stato brutalmente tolto da alcuni terroristi disumani. La sua decisione di rimanere e difendere le sue amiche, che gli erano così care, trascende tutti i confini di razza, religione o genere. Lui si era sempre sentito responsabile delle persone che lo circondavano, assumendosi il dovere di proteggere coloro che amava. Questi sono i valori che Faraaz si era imposto di rispettare, credendo per prima cosa e sopra ogni altra che una persona debba essere soprattutto un buon essere umano.

Pieno di questo spirito, vivendo ogni momento con un sorriso smagliante, ed esemplificando il meglio della gioventù, Faraaz era una perla di essere umano. Si occupava sempre degli altri, assicurandosi che le sue azioni rendessero felici le persone intorno. Era un brillantissimo studente della Goizueta Business School della Emory University, che aveva lasciato stupefatti per la sua bravura coloro per i quali aveva lavorato come stagista alla Transcom e alla Pepsico. Toccava i cuori di ogni persona con cui interagiva e aveva dimostrato di essere un leader nato in qualunque cosa facesse. Soprattutto è rimasto un uomo giusto fino all’ultimo suo respiro. Con un senso estremamente chiaro del bene e del male, ha tenuto fede a ciò che riteneva giusto con tutte le sue forze.

Nostro figlio, Faraaz, è stato d’esempio per il mondo, con il suo coraggio di rimanere forte davanti al male. La nostra eterna ammirazione per questo ragazzo nasce dal fatto che egli ci ha costretti a metterci in discussione, ci ha fatto pensare se avremmo il coraggio di decidere come lui, con la consapevolezza delle conseguenze.

NOI ti ringraziamo per essere stato un esempio da seguire per il mondo. Faraaz, tu hai sempre voluto rendermi una madre orgogliosa; oggi sono la madre più orgogliosa di questo mondo, grazie a te.

Hai colmato I nostri cuori con orgoglio e forza immensi; hai instillato in noi un coraggio di cui non conoscevamo neppure l’esistenza. Ci hai dato una ragione per trascorrere il resto della nostra vita lottando per ciò a cui ti sei opposto tu. Tu dicevi sempre che avresti mostrato al mondo di che pasta eri fatto. Ora voglio solo che tu sappiache l’hai mostrato oltre ogni nostra più vivida immaginazione.

Noi TUTTI ti amiamo IMMENSAMENTE, Faraaz.

Tua madre orgogliosa, che hai fatto sentire profondamente umile con il tuo atto di coraggio.

Simeen Hossain

Vorrei solo che lettere di questo tenore o dichiarazioni pubbliche di questo tenore da parte dei capi religiosi islamici riempissero i giornali di tutto il mondo ogni giorno. Vorrei inoltre che anche noi cristiani tributassimo il giusto onore a figure come Faraaz

Si può fare!!!

Ad avere pazienza e a ben cercare, si trovano anche le buone notizie: per la prima volta un aereo a energia solare ha compiuto il giro del mondo!!!! E’ vero che ci ha impiegato più di un anno , ma ce l’ha fatta! Del resto è da parecchio tempo che mandiamo sonde spaziali in giro per il Cosmo e viaggiano per anni alimentate solo da energia solare, ma nello spazio le condizioni ambientali sono diverse.

Questo aereo “solare” ha aperto una nuova strada e, coi dovuti miglioramenti, ci permetterà di viaggiare senza inquinare. Una bella notizia!!!

 

Predoni.

Dopo gli articoli pubblicati nel maggio e aprile scorsi sulle società-cassaforte utilizzate per finalità di evasione o elusione fiscale, PanamAfrica ora spiega come le offshore vengono utilizzate per spogliare il Continente nero delle sue ricchissime risorse, mentre milioni di uomini, donne e bambini africani sono costretti a vivere in condizioni disumane, tra fame, miseria, disastri ambientali, terrorismo e guerre spesso collegate a inconfessabili moventi economici.

Sono solo poche righe di un articolo riportato dall’Espresso on line, che ha il merito di cercare di spiegare i motivi dell’attuale fuga dall’Africa di tanti uomini, donne e bambini ridotti alla disperazione, mentre le ricchezze dei loro paesi vengono depredate giorno  dopo giorno.

Sui giornali si parla solo degli immigrati e dei problemi legati a questo triste fenomeno dei nostri giorni, ma difficilmente si va a fondo: bisogna smascherare i predoni, bisogna denunciare le complicità politiche a livello politico locale e internazionale per questo mi pare doveroso segnalare questo articolo, sperando che inneschi un circolo virtuoso dell’informazione di inchiesta.

Che fastidio!!!

Mi è appena arrivata on line la bolletta di luce e gas del mese di luglio e, come preannunciato vi ho trovato la prima tranche dell’abbonamento TV, pari a 70 euro.  E’ certo stato scelto questo mese, perchè di solito il consumo energetico nel periodo estivo diminuisce (i riscaldamenti sono spenti, visto che la fonte naturale di calore supera spesso il fabbisogno….) e forse anche perchè a luglio sulle pensioni e sugli stipendi vengono accreditati i rimborsi risultanti dal 730.

Io pago da 46 anni il canone TV e non mi dispiace pagarlo a rate e senza dover andare in posta ; sono anche contenta che così saremo molti di più a pagare e non sempre e solo noi poveri fessi; mi dispiace però constatare come vengano spesi i nostri soldi. Non solo mi sembrano troppo elevati i compensi dei funzionari a vari livelli, ma sapere che anche chi non ha più incarichi continua a percepire assegni di oltre duecentomila euro mi dà proprio fastidio….