Letture: Non ti muovere.

Lui è un chirurgo, lei una giornalista affermata. Hanno una figlia, Angela, che un giorno uscendo da scuola torna a casa in motorino. Ha il casco in testa, ma lei non lo ha allacciato….. e cade ….è in pericolo di vita. La mamma è in viaggio per lavoro e il padre è solo  davanti alla camera operatoria in cui un neurochirurgo amico cerca di salvare la vita di Angela.

Ed è in questa situazione di tempo sospeso che quel padre ripercorre il periodo in cui Angela è nata.

Era un momento in cui il rapporto con la moglie si era un po’ affievolito e lui incontra casualmente Italia,una donna povera, non più giovanissima, non bella, non elegante, non istruita che lo aiuta in un momento in cui si  trova per strada con la macchina in panne e lui per ripagarla non sa fare altro che stuprarla.

Il rimorso lo induce poi a cercarla per chiedere scusa, per risarcirla in qualche modo e così inizia una relazione adulterina in cui il protagonista crede di trovare l’amore vero, per la dolcezza e la dedizione di lei…. Ma lui è un uomo pieno di contraddizioni e più volte tenterà di dimenticare questa donna, senza riuscire a dare una svolta alla sua vita.

E’ nel momento più intenso di questa storia che la moglie dà alla luce Angela e Italia capisce quello che le resta da fare….. e la sua decisione le risulterà fatale.

E Angela riuscirà a sopravvivere al grave incidente? ….non ve lo dico…..

L’autrice, la Mazzantini, sa senz’altro scrivere in modo piacevole e qui ha anche cercato di utilizzare termini desueti che mi hanno sorpreso, ma ha un limite a mio modo di vedere…..Ho letto due suoi romanzi e mi pare che abbia utilizzato in entrambi la stessa struttura narrativa, basata sul lasciarsi-riprendersi dei protagonisti delle sue storie sempre un po’ ai limiti… Tutto sommato però questa lettura mi ha tenuto buona compagnia per alcuni giorni e questo può bastare.non-ti-muovere

 

Ferragosto con imprevisto.

Dovevamo trovarci tutti insieme a ferragosto e non mi ero organizzata come faccio di solito in queste circostanze, perciò avevo lanciato l’idea di andare a pranzo in piazza mercato dove gli alpini allestiscono ogni anno il loro “ristorante di ferragosto”.

Ieri perciò ci siamo avviati tutti (il clan familiare conta 11 membri) verso la nostra meta, pensando già al menù di piatti tradizionali che ci aspettava, ma giunti alla meta abbiamo  constatato che eravamo in ritardo….tutti i posti  erano occupati e c’era anche  una lunga coda in attesa davanti ai tavoli delle prenotazioni….. Cosa fare? Dopo un breve giro di consultazioni decido che sarà bene tornare a casa per arrangiare un pasto veloce, dato che i più piccoli davano segni di impazienza.

Mentre gli altri andavano in cerca di qualcosa per tamponare l’appetito dei piccoli, io mi sono affrettata verso casa, dove mi sono messa ai fornelli e,in attesa che l’acqua si mettesse a bollire, ho cominciato  a pulire e a tagliare una padellata di pomodorini del mio orto per realizzare la ricetta suggerita da Elisa: pasta con pomodorini e mozzarella.

Nel giro di mezz’ora, con la collaborazione di tutti, ecco in tavola una bella zuppierona piena di pennette fumanti, che sono sparite in un batter d’occhio e abbiamo concluso  allegramente con una fetta di cocomero e gelati vari.

Siamo stati benissimo: ancora una volta tutti  insieme ad aggiornarci sulle nostre vicende.

 

Sostando in riva al lago.

Siamo in riva al lago: io sono seduta su un tronco adibito a panchina a contemplare la placida bellezza del Segrino e Davide corre avanti e indietro: è l’ora del suo allenamento…

In uno spiazzo erboso accanto a noi si fermano due giovani uomini vestiti con gli stessi jeans corti e la stessa maglietta rossa. Hanno con sè un grosso cane nero dalla pelliccia foltissima e un bambino nero  di forse cinque anni. Tutti e tre si accingono a prendere il sole.

Io, guardandoli e vedendo la buona armonia che regna fra quelle tre persone, provo a indovinare che storia le leghi  e immagino che i due giovani siano una coppia omosessuale che ha adottato il bambino, ….ma non ho certo modo di controllare…

A questo punto rifletto: gli omosessuali non hanno scelto la loro condizione e mi pare giusto che possano vivere alla luce del sole la loro vita e non siano condannati a una disperata marginalità come accadeva nel passato. Non credo però che abbiano diritto ad avere figli tramite pratiche contro-natura come l’utero in affitto. Se però possono dare affetto e protezione a bambini sfortunati senza famiglia, credo sia cosa buona.

Davide è stanco e ritorniamo sui nostri passi, lasciando alle nostre spalle un sereno quadro di vita ferragostana sulle rive del lago…

Letture: La colonna di fuoco.

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Strage degli Ugonotti nella notte di S. Bartolomeo

Devo ringraziare Ken Follett, l’autore dell’ultimo libro letto: mi ha trasportato indietro di cinque secoli e mi ha fatto ripercorrere passo passo un tratto di storia che non mi era mai rimasto particolarmente chiaro nella mente.

Ne “La colonna di fuoco” infatti l’autore racconta i fatti storici che hanno caratterizzato il XVI secolo, arricchendoli sì di personaggi inventati, di cui segue le vicende della vita quotidiana, ma nello stesso tempo rispetta  rigorosamente la verità storica degli eventi.

Tre figure di donne emergono in quel periodo tormentato da persecuzioni religiose sia da parte dei cattolici che da parte dei protestanti: Elisabetta I d’ Inghilterra, Caterina de’ Medici e Maria Stuarda.

Le prime due vengono ritratte come donne estremamente intelligenti che cercavano di far prevalere la tolleranza religiosa, contro i fanatici di entrambe le parti, mentre la terza appare una povera donna in balia di eventi che non sa interpretare nè tantomeno condizionare e finisce decapitata; i protestanti la bollarono come traditrice, i cattolici la onorarono come martire. In un tempo in cui le donne non godevano certo di pari diritti ripetto agli uomini, è però evidente come allora, e così oggi, la posizione sociale sia un fattore utile per  annullare tutti i gap.

Il libro termina con la scoperta della congiura di Guy Fawkes, un nobile cattolico inglese che intendeva far saltare in aria il re d’Inghilterra e tutti i suoi collaboratori, fatto che ancora oggi viene ricordato a Londra con grandi festeggiamenti a base di fuochi d’artificio (a Londra ho avuto modo di assistervi).

Anche se l’autore racconta evidentemente i fatti da un’ottica protestante (i cattolici nel libro sono in genere fanatici e assetati di sangue purificatore, mentre i protestanti sono più miti e più propensi alla tolleranza), la strage degli Ugonotti viene raccontata come frutto di macchinazioni politiche che poco hanno a che vedere con le motivazioni religiose, così come del resto tutte le persecuzioni che per secoli hanno insanguinato l’Europa.

Questo libro fa parte di una trilogia ambientata in vari periodi storici e il modo appassionante in cui è stato scritto mi fa pensare che proverò a leggere anche gli altri due.

Siamo un paese di migranti…

marcinelle-interditSono trascorsi 62 anni da quel disastro, la mattina dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, scoppiò un incendio causato dalla combustione d’olio ad alta pressione innescata da una scintilla elettrica. L’incendio provocò la morte di 262 persone delle 275 presenti. Di questi 136 erano emigrati italiani, 95 belghe, 8 polacche, 6 greche, 5 tedesche, 5 francesi, 3 ungheresi, una inglese, una olandese, una russa e una ucraina. In virtù di questa ricorrenza l’8 agosto è stata proclamata la ‘Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo (http://www.repubblica.it/politica/2018/08/08/news/marcinelle_moavero_fu_tragedia_dell_immigrazione_non_dimentichiamo_che_nostri_nonni_e_padri_erano_migranti_-203681965/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T2)”
Con le parole riportate sopra, si conclude l’articolo di Repubblica.it che ho linkato e che riporta le parole del ministro Moavero pronunciate a Marcinelle questa mattina. ….Siamo un popolo di migranti… ricordiamolo…e ricordiamo come i nostri emigranti, che pure non erano clandestini, dovettero vivere in condizioni sub-umane e dovettero subire umiliazioni ed emarginazione….

A Mandello.

Mandello Lario è un’amena località in riva al Lago di Como, sulla sponda orientale.

E’ a pochi chilometri da Lecco, ma non c’ero mai stata, per questo ieri è stata per me una bella sorpresa poterne ammirare il Lido, il parco e il panorama bellissimo che si gode dalla riva del lago.

Created with Nokia Smart Cam

Al Lido i miei nipotini si sono divertiti un mondo coi sassi da caricare e scaricare sui loro camion-giocattolo, a inventare situazioni drammatiche di incendi da spegnere, di  incidenti con feriti da curare per poi andarsi a tuffare ogni tanto (Davide) nelle fresche acque del lago, fra papere placidamente indifferenti alla presenza dei turisti. Nel parco vicino, c’erano molte persone a godersi il sole o il fresco all’ombra degli alberi, mentre i bambini affollavano  le giostrine, le piste ciclabili, il campo giochi o i tappeti elastici. C’è tutto quello che consente a famiglie con o senza bambini di trascorrere una bella giornata di vacanza.

Una cosa vorrei suggerire alla giunta comunale di Mandello: perchè non mettere delle macchinette per pagare la sosta delle auto? Ieri eravamo in tanti a guardare in giro smarriti per capire come pagare la sosta una volta arrivati in una via non vicinissima al lago, dopo aver vagato a lungo per le strade della cittadina. I negozi che rivendono le schede gratta e sosta non sono poi così facilmente individuabili e raggiungibili ….

 

Auguri, Gioele!!!

buon-compleanno-due-anni-69583996Oggi 1 Agosto,  Gioele compie  due anni .

E’ il più piccolo dei miei nipotini ed è un simpaticissimo monello, con un temperamento ben definito; veloce nel comprendere e nell’agire, sa ben manifestare i suoi gusti e le sue preferenze.

Tanti auguri, Gioele! Sei un bimbo molto amato ; cresci mantenendo  la tua serenità e la tua allegria per la gioia di tutti noi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grimaldello made in Italy.

Perchè diffido dell’ ostentata “amicizia” e “stima” di Trump verso Conte e verso il nostro governo? Perchè guardando le foto di questo incontro provo solo disagio?

Ho come la sensazione che Trump voglia usare il nostro paese come GRIMALDELLO per scardinare l’Unione Europea …. forse mi sbaglio, ma è chiaro che sia Trump che Putin vedono l’UE come la pietra di inciampo alle loro mire egemoniche…

Conte, Salvini, Di Maio, non fatevi strumentalizzare… i primi a rimetterci saremmo proprio noi…

Legata a un …..ricordo

Quando riascolto questa canzone, ritorno con la mente a un’estate lontana….. C’è la fiera in paese, ci sono le giostre, le bancarelle piene di dolciumi e bigiotteria. C’è un gran caldo, ma la gente affolla imperterrita la piazza mentre dagli altoparlanti viene diffusa a tutto volume la canzone del momento, il tormentone dell’estate, che canticchio anch’io sottovoce insieme alla mia amica mentre attendiamo di salire sull’autoscontro….

Avevo quindici anni e la fiera d’agosto era un evento atteso da tutti ….. ora è stata eliminata, perchè ad agosto il paese si spopola: la gente cerca di sfuggire alla canicola andando a godersi il fresco al mare o in montagna.