La valigia è sempre a portata di mano….

WP_20160529_08_39_32_ProIeri ero a Rolo, dove abbiamo festeggiato la Prima Comunione di Davide. E’ stata una bella festa ,  anche se la pioggia ha interrotto la processione per le vie del paese. La chiesa era stracolma di gente e il coro ha reso ancor più festosa e intensa la bella cerimonia.  Ma è arrivata subito l’ora di ripartire .

Al ritorno ho avuto solo il tempo di fare di nuovo la valigia e di chiudere la casa perchè questa mattina dovevo prendere l’aereo per venire qui, a Londra dove mi trovo.

Londra e nuvoleC’era una gran folla ad Orio al Serio, ma i controlli di polizia si sono svolti velocemente come anche all’arrivo a Stansted,

Alla stazione dei pullman, dove tutto è cambiato, soffiava un forte vento gelido che mi ha fatto desiderare il calore della maglia lasciata in valigia, però fortunatamente l’attesa è stata molto breve.

La primavera che già in febbraio sembrava  volesse arrivare in anticipo, ha forse avuto un ripensamento e mi dicono che in realtà non sia mai cominciata davvero…

 

 

Strani convogli….

Dopo una veloce toccata e fuga in Emilia eccomi  di ritorno . Il cielo nero minaccia acquazzoni e io, che per una volta non sto guidando, mi sto godendo il viaggio vicino al nipotino che se la dorme tranquillamente. A un certo punto sorpassiamo un convoglio di due grossi pullman scortati davanti e dietro dalla polizia e la stessa cosa capita pochi minuti più tardi. Ci chiediamo cosa stia accadendo e la risposta che ci viene più logica è che si tratti dello smistamento di migranti verso i diversi centri di accoglienza.

Nell’ultimo G7 la migrazione è stata definita emergenza mondiale ed era ora che qualcuno lo dicesse; si è parlato anche di investimenti nei paesi da cui la gente è costretta a scappare……perchè non si è detto anche che bisogna far cessare le guerre, il land -grabbing, le violenze, la rapina di risorse da parte di multinazionali voraci e di stati senza scrupoli?

Rendiamo vivibile l’Africa e il Medio Oriente e fermeremo le migrazioni bibliche cui stiamo assistendo: chi può vivere dignitosamente e in pace a casa propria non ha certo voglia di sfidare la sorte e le acque del mare rischiando la vita propria e dei propri figli.

Nello sport non ci sono stranieri.

– Nello sport non ci sono stranieri – ha scritto Gianni Brera. E’ proprio così: oggi mi sono entusiasmata per l’impresa di Nibali , che, dopo giorni difficili per lui, ha vinto una tappa di montagna alla grande , ma intanto soffrivo insieme al  giovane ciclista olandese in maglia rosa, che stava cercando disperatamente di recuperare il tempo perduto per una rovinosa caduta….

Il ciclismo è bello per queste emozioni, perchè ti fa immedesimare nelle fatiche di quei ragazzi che a poco a poco impari a conoscere e quando li vedi scossi dai singhiozzi di gioia, come è successo oggi a Nibali dopo il traguardo,  o li vedi distrutti dalla delusione (come è successo a Kruijswijk) vorresti essere lì per far loro una carezza senza badare alla loro provenienza o alla lingua che parlano.

Obama e le bombe.

Obama , in Giappone per il G7, coglie l’occasione per esprimere l’auspicio di un mondo finalmente libero da minacce nucleari. Certo il luogo è il più adatto per un’affermazione di questo tipo.   Peccato però che non possa comportare un reale impegno da parte sua, visto che il suo secondo mandato sta per scadere…..Mi sarebbe piaciuto di più se ne avesse fatto il filo conduttore dei suoi due mandati, otto anni fa….

Arcellasco in mostra….

arcellascoOgni borgo in Italia ha una sua lunga   storia, che a volte si incrocia con la grande Storia. Arcellasco, la frazione di Erba in cui abito non fa eccezione .

E’ proprio per rinverdire alcuni momenti  di questa storia, a volte minore a volte vera STORIA, che si è pensato di  allestire in occasione dell’annuale festa patronale (SS. Pietro e Paolo) una mostra. Stiamo perciò raccogliendo fotografie, cartoline, scritti, poesie dialettali che vengono rigorosamente catalogati in modo da poterli poi restituire ai proprietari.

Certo con le foto si potrà documentare solo la storia più recente, ma sarà un’ occasione per conoscere meglio questi luoghi e le persone che lo hanno abitato prima di noi.  Per i più anziani sarà bello rivedere volti  e ricordare eventi ormai sbiaditi nella propria memoria,; per i più giovani e per chi viene da altre zone sarà interessante immergersi in una realtà pressoché sconosciuta.

La mostra prenderà il titolo da una bella foto che mostra l’arrivo in parrocchia delle campane nel 1947, campane che erano state requisite nel 43 per essere fuse e farne cannoni.  Il lavoro da fare è tanto , ma forse ne vale la pena…

Stamattina in auto….

Stamattina, andando in auto verso Lecco, ho potuto ammirare ancora una volta la bellezza di questo angolo di Lombardia: nell’azzurro intenso del cielo , spiccavano le cime innevate dei monti lontani ; il sole brillava più che mai dopo gli acquazzoni recenti e faceva scintillare l’acqua dei laghi, mentre il verde dei boschi sembrava più lussureggiante che mai. Se questi posti sono così belli ora, nonostante la cementificazione di questi ultimi decenni, chissà come dovevano apparire nel passato…..E allora mi sono ricordata della descrizione che ne fa Stendhal (circa due secoli fa) all’inizio di “La certosa di Parma” :

Pusiano……Su queste colline ineguali gli alberi nascono come vogliono, la mano dell’uomo non li ha ancora guastati, costretti a rendere. Tra queste colline stupende, movimentate, giù, a precipizio, verso il lago…….C’è nobiltà, e tenerezza, e tutto parla d’amore, non c’è niente che ricordi le brutture della civiltà. I paesi, a mezza costa, si nascondono nel folto degli alberi, e sopra si vedono spuntare i loro bei campanili; i campi sono piccoli, tra i boschi di castagni e di ciliegi selvatici…..E più lontano, stupefacenti, ecco le Alpi, coperte di neve, così severe e brusche……E poi da qualche paese nascosto dietro gli alberi, si sente suonare una campana, e la fantasia ne è provocata, e il suono cade sull’acqua , e diventa più dolce, malinconico, rassegnato……

Chiunque questa mattina abbia potuto ammirare il paesaggio, può testimoniare che Stendhal non ha esagerato….

Prima della nanna….

A Giovanni piace molto guardare le foto del mio telefonino e rivedere i brevi filmati che ho girato , mentre lo osservavo giocare da solo o coi cuginetti.  Io faccio scorrere le immagini e lui riconosce i luoghi  e i momenti in cui la foto è stata scattata.

Ce n’è una però che lo  affascina in modo particolare: è la foto dell’ecografia , che mostra il suo fratellino ancora nel pancione della mamma. Mio figlio ha scattato quella foto nell’ambulatorio ginecologico e Giovanni era presente, perciò ricorda bene di aver visto una testina, un nasino, delle gambette e di aver sentito il battito  di un cuoricino.  Al vedere la foto in bianco e nero Giovanni si illumina e dice: -E’ il fratellino! E’ Gioele!!!-

Poi riprendiamo a scorrere le altre foto e di solito questa operazione si interrompe quando Giovanni chiude gli occhi vinto dal sonno.

 

Accade a Erba: “Magazzino Consonante.

Questo è uno dei brani che ieri sera il “Magazzino Consonante” ha eseguito nella chiesetta di S. Bernardino Il complesso musicale formato da M.Grazia Inzaghi flautista , Elena Colella violinista, Learco Spigarelli trombettista e Paola Colombo violoncellista, ha incantato i numerosi presenti con musiche di vari autori tra cui Hendel, Bach , Vivaldi e, come dicevo, anche con il brano tratto dalla colonna sonora del film di Zeffirelli su S. Francesco.
Le volte della chiesetta , affrescate magnificamente, con la loro bella acustica, si sono riempite per oltre un’ora di armonie celestiali ed è stato confortante constatare la partecipazione del pubblico, che ha saputo apprezzare la bravura dei concertisti.

L’evento è stato organizzato dal “Gruppo Culturale Lazzati” della Parrocchia di Arcellasco.

Precompilata: non è difficile….

Dall’anno scorso si può fare la dichiarazione dei redditi on line utilizzando il 730 precompilato.

730_precompilato-inpsL’anno scorso, un po’ intimorita dalla novità, ho accettato la dichiarazione come si presentava, perchè avevo poche spese da detrarre e me la sono  cavata con un clic.

Quest’anno invece ho constatato che i compilatori, per evitare rimborsi, avevano registrato solo una minima parte delle spese sanitarie, perciò ho deciso di tentare l’impresa:  modificare la dichiarazione inserendo tutto ciò che posso documentare.

Devo dire che ci ho messo un po’, perchè non riesco a liberarmi dall’abitudine di cliccare prima di aver letto per bene tutte le opzioni che la pagina che sto compilando, prevede , così son dovuta uscire e rientrare più volte dal sito “fiscoonline”, ma alla fine ce l’ho fatta e subito è uscito anche il calcolo di quanto potrò recuperare : sono appena 80 euro, ma sono soddisfatta  non tanto per il rimborso che mi sono guadagnata, quanto e soprattutto per  avercela fatta.

UTE: a teatro ricordando GOVI.

l'ingegner casciaballSi sa che la vita dei bugiardi è molto complicata e non tutti sono in grado di sostenere a lungo quel ruolo, perché prima o poi il tempo, che è sempre galantuomo, si occupa di smantellare il castello di bugie faticosamente messo in piedi.

E’ un po’ questa la morale della commedia ” L’ingegner casciaball”, tratta da un testo di Gilberto Govi , di cui ricorre il cinquantenario della morte. Chi non è più tanto giovane, ricorda forse quando la TV trasmetteva le commedie dell’impareggiabile capocomico genovese. Io  ero una ragazzina e ricordo quando tutta la famiglia si disponeva davanti al televisore per vedere Govi (ma anche Baseggio). Ricordo bene come mio padre e mia madre assistessero con grande divertimento alle sue commedie, sia per le situazioni comiche sia e soprattutto per la recitazione di Govi,  per il suo modo di porgere le battute, per la sua mimica facciale, per i suoi sguardi ammiccanti, per il suo modo di stare in scena e per la sua gestualità.

Bene, non voglio esagerare, ma il protagonista della versione italiano-brianzola (tradotta e adattata da Marinetta e Cesare) della commedia rappresentata oggi, mi ha ricordato molto quel Govi. E anche tutti gli altri interpreti si sono veramente fatti onore.

Gli applausi a scena aperta sono scrosciati a ripetizione e alla fine non finivamo più di applaudire e complimentarci con gli interpreti e con Cesare, il bravissimo regista.

La compagnia si esibirà fra una settimana ad Arcellasco e durante l’estate a Valbrona, ma sono certa che riceveranno molti altri inviti.

Se potete, non lasciatevi sfuggire l’occasione di vedere questo spettacolo: l’ingegnere casciaball vi conquisterà.