Il conto da pagare.

L’abusivismo edilizio è la manifestazione estrema dell’arte di arrangiarsi e dell’intenzione furbesca di farsi gli affari propri in barba alle regole. Questo modus operandi a volte pare avere successo e i furbi sembrano più in gamba dei “poveri fessi” che rispettano banalmente le leggi. Ma a volte succede che, se anche lo Stato non arriva a punire i trasgressori, questi si vedano presentare il conto da un esattore inesorabile: la natura.

E’ quello che è successo a Ischia, dove, a detta degli esperti, un terremoto di non eccezionale violenza, ha raso al suolo soprattutto le case frutto di abusivismo.

Chi sperava di poter sanare tutto con una multa o con l’ennesimo condono, ora si trova con un cumulo di macerie e spero proprio che le case abusive non vengano ricostruite a spese dello Stato….sarebbe una beffa inaccettabile.

Il nostro cuore è a Barcellona

barcellonaIl secolo breve, il secolo insanguinato, che è terminato da poco, ha lasciato una scia spaventosa di guerre “locali” e dimenticate, di migrazioni epocali di masse affamate, di attentati imprevedibili là dove può essere  più grave il danno in vite umane e più vasta l’eco sui media internazionali.

Oggi è toccato a Barcellona … per ora tredici morti  e molti feriti. Ma ogni attacco è un attacco all’Europa tutta e tutti gli Europei devono sentirsi uniti nel dolore e nella resistenza. Questa notte il cuore dell’Europa è a Barcellona.

Risparmio energetico …. con problemi.

Avevo da tempo deciso di sostituire il portoncino di ingresso di casa mia, perchè era molto deteriorato e perchè intendevo usufruire degli sgravi fiscali per gli interventi mirati al risparmio energetico: fino al 65% in dieci anni.

Un giorno mi è arrivata una mail di un gruppo molto conosciuto; ho risposto al messaggio e dopo qualche giorno è arrivato un agente che mi ha aiutato a scegliere tra le varie possibilità che venivano proposte.

Subito ho dovuto anticipare la metà del costo del portoncino, che mi è stato montato molto in ritardo rispetto ai tempi previsti e, naturalmente, dopo aver provveduto al saldo dell’intero importo.

Ora, visto che ho modificato il 730 precompilato, ma ho poi dimenticato di inviarlo, sono costretta a presentare il mod. UNICO e per ottenere gli sgravi fiscali cui ho diritto devo naturalmente presentare la fattura……e qui nasce il problema.

A me è stata inviata una sola fattura relativa al saldo, pari alla metà dell’importo, ma non riesco a farmi mandare la fattura relativa all’anticipo, nè la dichiarazione che il fornitore doveva inviare all’ENEA.

Continuo a chiedere la documentazione da almeno 20 gg. e pazienterò ancora per una settimana, poi credo che mi arrabbierò…..

Perchè deve essere così difficile ottenere dei documenti che dovrebbero essere facilmente reperibili? ….. Già dovrebbero…….. forse il problema è tutto in questo condizionale……

Qualcuno ha altre spiegazioni? Faccio presente che per me i duemila euro che potrei recuperare sono una cifra importante…..

Buon ferragosto!!!

Buon Ferragosto! Oggi tutti ci scambiamo questo augurio senza pensare all’origine antichissima di questa festa, che è stata istituita da Ottaviano Augusto, nel 18 a. C. con il nome di Feriae Augusti.

Con questa festa, che veniva a sostituire le Consualia (feste dedicate al dio della fertilità Conso), l’imperatore voleva certamente celebrare se stesso, ma anche concedere il meritato riposo dopo le grandi fatiche di chi aveva lavorato nei campi tutto l’anno.

Con l’avvento del Cristianesimo questa festa fu dedicata, nel VII secolo, all’assunzione di Maria in Cielo, ma il dogma relativo ad essa fu proclamato solo nel 1950.

Ora il rito ferragostano ha perso la sua connotazione religiosa, per assumere invece quella laica di momento da dedicare ai viaggi, alle vacanze al mare o in montagna, ma forse solo qui da noi resiste ancora l’abitudine di svuotare le città, di chiudere tutti o quasi gli esercizi commerciali, facendo di questo periodo un incubo per quelli che in città devono per forza restarci.

Perciò auguro buon ferragosto  a  chi è in vacanza e un “in bocca al lupo” a chi è rimasto a casa, sperando che a nessuno venga mal di denti o che gli vada in tilt l’auto…

 

Chi semina vento….

“Trump rappresenta una reale opportunità per i bianchi nazionalisti. Un’opportunità che non capiterà mai più”, ha detto Suhayda nel corso di una trasmissione radiofonica, secondo quanto riporta il Washington Post. “La campagna di Trump – ha incalzato il leader nazista, 64 anni, del Michigan – ha mostrato che i nostri punti di vista non sono così impopolari”.

Questo si legge in un articolo di Panorama  dell’8 agosto 2016 e a queste frasi shock nè Trump nè alcuno dei membri del suo staff ha risposto dissociandosi. Poi sono venute le elezioni e tutta l’America razzista ha riversato su Trump i suoi voti……

Ora si cominciano a vedere i frutti di questa politica e a poco valgono i discorsi di queste ore che invitano all’unità il popolo statunitense…

Chi semina vento, raccoglie tempesta, lo si è sempre saputo…

Spazio aperto: Cerco un senso (poesia)

Passeggiare sulle rive di un placido laghetto incastonato fra le montagne, di cui riflette i colori, induce a meditare sui grandi perchè della vita. E’ quello che accade alla mia  carissima amica P. che mi fa di nuovo dono delle sue belle è profonde riflessioni (come lei le definisce), che sanno tanto di poesia.

CERCO UN SENSO

lago-segrinoOdore di fiori// che non conosco.//Odore di terra umida// che parla di sottobosco.// Odore di acqua//che non sa di nulla.// Odore di timo//  che porta alle valli// della mia infanzia.

Passo dopo passo// ripercorro lo stesso sentiero // cercando un senso di vita. // Non occorre andare lontano.

Scegliere // superare ostacoli// ampliare i confini // dilatare il tempo // perdonarsi un errore:// tutto contribuisce // a dare direzione e valore // alla costruzione di sè. //E questo // è anche darsi un senso.

 

Sì, cara amica, è proprio nelle piccole-grandi cose che ognuno di noi vive ogni giorno che va ricercato il senso della nostra esistenza. Bella la descrizione delle sensazioni olfattive che si percepiscono in riva al lago dopo la pioggia!  Grazie di questo nuovo graditissimo dono!!

 

UTE: anticipazioni…

wp_20170323_16_03_21_proArrivano i primi temporali e già si pensa all’autunno, che inesorabile arriverà tra poco.  E se dispiace l’idea delle giornate buie e malinconiche, un pensiero mi conforta: riprenderanno le lezioni all’Università della Terza Età (UTE) e, da quel che ho appreso ieri dalla nostra Presidente, sarà un anno molto interessante, oserei dire particolarmente interessante ….

Faranno da punti di riferimento due eventi storici che hanno segnato una svolta nella storia del nostro mondo: la Riforma protestante di Lutero (di cui ricorre il quinto centenario) con conseguente Controriforma e la Rivoluzione Russa, scoppiata cento anni fa. I due eventi verranno analizzati da diversi punti di vista: storico, filosofico, letterario. Non verranno però trascurati altri temi conduttori quali: l’evoluzione della produzione musicale (dal gregoriano al rock con la proiezioni di filmati creati ad hoc), i temi più dibattuti della bioetica (eutanasia, clonazione, manipolazioni genetiche…), le figure femminili che più hanno lasciato traccia di sé nel passato più o meno recente,  i pittori più famosi con la guida alla lettura dei loro capolavori, il tema della sostenibilità ambientale di varie attività umane e altri che devono ancora essere comunicati dai docenti.

L’UTE è una istituzione preziosa che va sostenuta e fatta conoscere sempre più, perchè possa continuare ad offrire occasioni di aggiornamento culturale per gli adulti (non necessariamente pensionati) della città e dintorni, ma anche occasioni di socializzazione e di amicizia.

Perché questo avvenga, è necessario che ci siano molte iscrizioni al novo Anno Accademico, cosa che mi auguro con tutto il cuore.

Dedicato ai nostalgici dei treni in orario…

cronache-di-poveri-amantiNon è raro, purtroppo, sentir magnificare i tempi in cui i treni arrivavano in orario e in cui si poteva andare in giro col portafoglio in mano… È accaduto anche pochi giorni fa su Facebook e questo mi ha fatto riprendere in mano un libro che avevo già letto tanti anni fa e di cui ricordavo bene solo l’ambientazione storica.  Ne riporto qui alcune righe che raccontano di una spedizione punitiva notturna contro i dissidenti…Gli squadristi hanno appena fatto irruzione in una casa e hanno ucciso un onorevole scomodo….

“….I fascisti sono scesi veloci e sicuri, hanno lanciato un “A noi”, prima di risalire sulla macchina, sono partiti cantando : All’armi! All’armi!…..

….Gli spari e le grida hanno risuonato sulle mura, sui lastrici….i colpi delle rivoltellate, le canzoni squadriste, hanno echeggiato in ogni strada recandovi il terrore. E’ l’antica fazione dominante che ripete le sue stragi col favore della luna…. Stanotte la Polizia è consegnata: la ronda degli ammoniti è rientrata dalla perlustrazione segnalando “n. n.” nel suo rapporto. Intanto le Bande Nere compiono l’eccidio…… Il priore di San Lorenzo ha spalancato l’uscio della sacrestia, ha acceso una lampada sulla soglia, semmai un braccato voglia cercarvi rifugio …..Le strade sono deserte, i caffè notturni hanno abbassato le saracinesche: è spenta ogni luce….Con gli squadristi è la morte. Ciascuno di essi ne reca il ritratto sul cuore…”

E’ di questo che tanti provano nostalgia?  Io non credo…. La nostra società, il nostro paese non sono certo perfetti e tutti ne auspichiamo il miglioramento, ma da questo a preferire la dittatura di un manipolo di sanguinari ce ne corre….

Il libro da cui sono tratte queste righe (in molti lo avranno già capito) è “Cronache di poveri amanti” di Vasco Pratolini.

A Motta.

img-20170807-wa0001Ieri sono stata in Valchiavenna per accompagnare un’amica, che doveva raggiungere i suoi familiari a Motta. E’ stata per me un’occasione per rivedere, in estate, luoghi che avevo già visto una volta in inverno.

Se allora mi aveva affascinato lo splendore della neve che ricopriva i fianchi delle montagne, ieri sono rimasta incantata dal verde incontaminato (almeno apparentemente) dei boschi e dei prati.

Arrivate alla meta (quota 1850), tra le baite costruite pietra su pietra tanto tempo fa, sono rimasta colpita dal silenzio interrotto solo dai richiami degli uccelli e dal suono dei campanacci delle mucche che pascolavano nei recinti.

A proposito di recinti, sono rimasta piuttosto sorpresa nell’apprendere il numero infinito di norme che regolano i rapporti tra i proprietari di baite e di pascoli.

Poco distante c’è anche un laghetto, alimentato da una sorgiva: è piccolo ma delizioso, così incastonato in mezzo ai boschi come una gemma. Tuttavia anche il Lago Azzurro (questo è il suo nome) risente della siccità e il suo livello è ai minimi storici.

Lassù sono previste piogge: speriamo non siano come quella che è caduta qui stamattina, che non è bastata nemmeno a bagnare per terra…