Una proposta alla città.

Alla nostra UTE non basta più offrire opportunità di aggiornamento culturale e di socializzazione ai non più giovanissimi … ora fa proposte di grande interesse a tutta la cittadinanza.

Il dr. Filippi, già alto dirigente di una grande azienda multinazionale e ora docente universitario, terrà un corso di 42 ore sulle tecniche di marketing, la cui conoscenza è indispensabile per chi intende avviare un’attività economica.  Le lezioni si terranno nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 19 alle ore 21 a partire dal 15 gennaio 2019.

Per iscrizioni e informazioni: tel. 031 3332130 – cell. 339 8158904; email: info@UTE-erba.it    volantino-corso-di-marketing

 

UTE: Europa tra presente e futuro – Le origini della vita.

Oggi, nella sua seconda lezione, il dr. Spagnuolo, ha continuato ed approfondito il discorso sulla nascita e sull’evoluzione dell’Europa unita, un percorso che conta ormai più di sessant’anni e che ha garantito al Vecchio Continente un periodo di pace unico nella sua storia.

Dalla CECA (Comunità Europea Carbone e Acciaio) che dal 1951 ha rinsaldato i rapporti di collaborazione tra stati prima spesso nemici e ha contribuito alla reindustrializzazione dell’Europa post-bellica. La CECA si estingue nel 2002, perchè superata dai nuovi trattati.

Con il trattato di Roma del 1956 nasce la CEE (Comunità Economica Europea) con la quale i 6 paesi aderenti (Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo) abolivano i dazi doganali, ponevano le basi per una politica agricola comune  e istituivano un fondo per sostenere le aziende in crisi. Nel 1957 nasce l’EURATOM, il trattato col quale i paesi aderenti si impegnano ad un uso pacifico dell’energia atomica.

Nel 1973 ai 6 paesi fondatori si uniscono Danimarca, Gran Bretagna (dopo un referendum) e Irlanda e viene così istituita la CE (Comunità Europea), che  può influire sulle vite di 253milioni di abitanti. A questo punto c’è già un Parlamento Europeo, formato da eletti negli organi rappresentativi dei singoli paesi. Le prime votazioni europee si tengono nel 1979; due anni dopo anche Spagna, Portogallo e Grecia si uniscono alla CE;  la Germania dell’Est entrerà nella Comunità solo dopo l’unificazione con la Repubblica Federale Tedesca nel 1991.

Una tappa importantissima è costituita da trattato di Maastricht del 1992 e dal trattato di Schengen, col qiula si concorda la libera circolazione di uomini e merci all’interno della UE (Unione Europea); altro punto importante è la fissazione dei limiti per i deficit dei singoli stati. (Di Maio e Salvini siete in ascolto?).

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Nella cartina figura ancora la GB … ancora per quanto?

Nel 2007 l’UE si estende ai paesi dell’Europa Orientale e l’Unione conta così 28 stati (oggi 27 dopo la Brexit). Lungi dall’essere compiuta, l’UE sta attraversando un periodo cruciale e solo se i politici di oggi avranno saggezza e lungimiranza potrà essere portato avanti un progetto di pacifica convivenza nell’interesse di tutti i cittadini europei e di ogni singolo stato.

Sarà interessante seguire le prossime lezioni su questo argomento che ha tanti agganci con l’attualità: grazie, dr. Spagnuolo!

 

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Tutti ricordiamo la definizione di essere vivente che abbiamo studiato sui testi scolastici: l’essere  vivente nasce, cresce, si riproduce e muore….. ma oggi il dr. Sassi ci ha messo in crisi: questa definizione non regge, non è sufficiente….forse è più giusto dire che è un essere vivente quello che presenta parti destinate a funzioni ben precise e diverse tra loro.

Anche un computer o un astronave sono formati da parti diverse con diverse funzioni, ma non sono esseri viventi …..il più piccolo degli insetti (una formica, ad esempio) ha una struttura molto più complessa …è un laboratorio estremamente sofisticato di reazioni chimiche.

Chi attribuisce le origini della vita al caso è certamente in errore e se questa convinzione portava fino a due secoli fa ad un’ unica conclusione  – esiste un Dio Creatore – con Darwin si è affacciata un’alternativa che vede nei meccanismi dell’evoluzione una possibile spiegazione delle origini della vita sulla Terra e le sue differenziazioni.

Un tempo si pensava che taluni esseri viventi si generassero spontaneamente, così dalla carne si diceva nasces

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L’esperimento di Psteur sulla presenza dei batteri nell’aria

sero i vermi e dal grano i topi…. Fu Il Pasteur a dimostrare scientificamente che un essere vivente può nascere solo da un altro essere vivente.

Alla base di tutte le forme di vita c’è il carbonio  con le sue infinite possibilità di aggregazione.

Una lezione questa che ha visto coinvolti tutti i presenti in un dialogo continuo col nostro valentissimo docente.

 

Ute: Europa tra presente e futuro-Cervello fino …fino a quando?

Il processo di integrazione europea ha ormai una lunga storia, che ha visto i suoi albori con il documento di Ventotene, isola di fronte alle coste laziali, in cui il governo fascista confinava tutti gli oppositori.

Alla fine del secondo conflitto mondiale, i Padri Costituenti inserirono nella nostra Carta Costituzionale, agli articoli 10 e 11, l’istanza di organi internazionali che potessero farsi garanti e custodi della pace e il diritto di asilo per chi non può esercitare la sua libertà nel paese in cui abita.

In Francia inoltre si sente la necessità di stringere rapporti di collaborazione con la Germania, ricca di carbone per rifornire le proprie industrie e questo porta a pensare a un’unione di Stati europei non più in competizione tra loro, ma collaboranti per il benessere di tutti. E’ del 1950 la dichiarazione di Schumann, cui seguì nell’anno seguente l’istituzione della C.E.C.A. (Comunita’ Europea Carbone e acciaio) cui aderisce anche l’Italia insieme con Belgio, Olanda e Lussemburgo (oltre naturalmente a Francia e Germania).

Nel 1956 si arriva alla firma del trattato di Roma che sancisce la nascita della CEE (Comunità Economica Europea) e nel 1957 gli Stati aderenti firmano un trattato per l’utilizzo pacifico dell’energia atomica (EURATOM).

Qui si è conclusa la prima delle sei lezioni che il dr. Spagnuolo terrà sul tema “Europa”, lezioni quanto mai opportune in vista delle elezioni europee e, a giudicare dall’applauso finale della sala al completo, tutti hanno apprezzato molto la chiara ed esauriente (come sempre) esposizione del nostro apprezzatissimo docente.

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Il cervello, come il giadiniere, pota i rami secchi
Il cervello, come il giadiniere, pota i rami secchi

Il dr. Lissoni  ha continuato a parlarci del cervello, della sua mirabile struttura e delle sue strabilianti capacità. E’ stato consolante sapere che il cervello si modifica in continuazione ad ogni nostra nuova esperienza cognitiva o sensoriale e che continua a rigenerarsi, anche se a ritmi più lenti che nell’età evolutiva, anche nell’età adulta, anche dopo i 70 anni. E’ vero poi che il cervello elimina ciò che non utilizziamo (si dimenticano le cose fatte una volta e poi tralasciate) e a questo proposito ha menzionato il detto inglese: USE IT OR LOSE IT (usalo o lo perdi).  Da ciò consegue la necessità di fornire sempre nuovi stimoli al nostro cervello sia di tipo cognitivo (continuare ad imparare) sia aiutandolo a restare in forma col movimento regolare: camminare, nuotare, andare in bici…

Anche questa lezione è stata molto gradita e apprezzata da tutti per la capacità del nostro docente di rendere semplici anche le cose difficili: è stato un bel pomeriggio !!

 

Open day all’Opificio Zappa.

opificio-zappaIeri, approfittando dell'”OPEN DAY”, sono andata all’Opificio Zappa.  Ho potuto visitare con la guida della mia amica Ornella, la parte del complesso adibita ancora a uso industriale: essa è protetta come bene culturale, visto che conserva le strutture della vecchia filanda preesistente e come tale fa parte dei siti comaschi di archeologia industriale.

L’altra parte del complesso, quella che costeggia la strada, è divisa in tanti spazi in cui sono ospitate molteplici attività: spazi in cui studiare, laboratori di bigiotteria, di lingue, di fotografia e di patchwork,  sala prove per le band musicali, spazi di co-working, galleria per esposizioni…. E nello spazio antistante anche la possibilità di usufruire di massaggi rilassanti.

E’ stata per me, che non avevo mai visitato l’opificio, una piacevolissima sorpresa. In una città come Erba, piuttosto povera di ambienti in cui riunirsi e ritrovarsi, l’Opificio Zappa viene a colmare una carenza di lunga data.

 

UTE: Massoterapia – Lasco, il bandito della Valsassina.

Ieri, il massoterapista Turato, ci ha parlato del massaggio, di come già anticamente se ne conoscessero i benefici sia a livello fisico che psicologico.

Da sempre in Oriente (Cina) il massaggio è una componente importante della medicina in quanto mira a ristabilire un equilibrio perduto. In questa visione si inserisce l’agopuntura, che agisce sui punti energetici individuati nel corso dei secoli..

Il massaggio è un’azione meccanica sui tessuti muscolari e sul tessuto nervoso a beneficio di tutti gli organi e della psiche, ma non si deve mai trascurare un corretto stile di vita (movimento e dieta equilibrata)

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parlascoNella seconda ora di lezione il prof. Creuso, ci ha raccontato la storia di Lasco, il bandito della Valsassina, che deve essere il risultato di racconti orali tramandati per secoli e si sa cosa accade in questi casi: ogni narratore aggiunge qualcosa di nuovo al suo racconto …. Il risultato è una storia rocambolesca, piena di colpi di scena tali da  far impallidire le odierne telenovelas.

Ebbene, perchè raccontare questa storia? Ce lo ha spiegato il sindaco di Parlasco, intervenuto nella lezione. I pochi abitanti rimasti nel villaggio hanno invitato  molti pittori a decorare i muri delle  loro case ispirandosi alla leggenda di Lasco, col risultato di  attirare turisti in un villaggio di montagna altrimenti sconosciuto. Perchè non andare a vedere di persona questo paese pieno di affreschi?

 

UTE: Manzoni tra classicismo e romanticismo – Come è fatto il cervello.

manzoniore 15: Don Ivano Colombo ci presenta il Manzoni degli inizi, il Manzoni meno noto. Dopo aver tratteggiato le vicende della sua vita (a questo proposito il nostro docente ci ha svelato anche particolari piuttosto piccanti, e a me sconosciuti, riguardanti la famiglia Manzoni) e la sua formazione giovanile,  don Ivano ci ha fatto rilevare come la critica del De Santis, a lungo ritenuta la più autorevole, pecchi di un limite macroscopico: quello di ritenere che con l’avvento del romanticismo, si fosse creata una scissione netta col periodo precedente del classicismo. E’ facile invece constatare dagli scritti manzoniani come il carme “In morte di Carlo Imbonati” (e come anche nel Foscolo) la formazione culturale classica continui a permeare tutta l’opera del Manzoni, anche quando diventa più forte l’influsso degli ideali romantici

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cervello-umano

ore 16: Il dr. Alberto Lissoni, con la sua consueta chiarezza e semplicità di linguaggio e con l’aiuto di molte diapositive, ci ha introdotto nell’ affascinante e sorprendente anatomia del cervello umano.

Conoscerne le varie parti e le loro funzioni è stato molto interessante e si rimane veramente strabiliati nel rendersi conto di quale meravigliosa “macchina” esso sia…. Per questo dobbiamo averne la massima cura e acquisire tutte quelle abitudini e quei comportamenti che consentono di preservarne più a lungo la funzionalità.

Incanto Francescano.

img_20181008_111651_resized_20181008_111953444Celebrare S. Francesco e ricordare la  carica rivoluzionaria e rinnovatrice del messaggio che scaturisce dalla sua vita: era questo l’intento della sacra rappresentazione offertaci sabato sera dalla corale di Giubiasco nella chiesa di Arcellasco.img_20181008_111754_resized_20181008_111828704img_20181006_215159_resized_20181008_111908014

Attraverso canti che coinvolgevano l’assemblea e la ricostruzione scenica dei più salienti episodi della vita del Santo, i presenti hanno potuto vivere  momenti di grande suggestione e meditare sull’attualità del Santo di Assisi, mentre la bella musica  che accompagnava la rappresentazione ricreava l’atmosfera medioevale in cui si muovevano i personaggi sulla scena.

Ringraziamo i cantori di Giubiasco per la bella serata e per averci indotto a riflettere: anche oggi la Chiesa vive un momento di crisi e un altro Francesco ci sta invitando a non aver paura dei cambiamenti ….. non può essere un caso…

Dediche significative …..

dediche-001Quando si sente parlare o si legge dei milioni di morti delle guerre del novecento si è portati a non vedere che una moltitudine di ombre che marciano in un’atmosfera fuligginosa, senza tempo: ombre indistinte, silenziose, anonime….  Ma  le dediche dei visitatori della nostra mostra hanno disegnato visi e sguardi,  con una storia appena accennata, ma unica e inconfondibile  nel dolore che rivela.

E’ così apparso Miro, un  diciottenne, uno dei tanti ragazzi del ‘99…è poco più che un bambino. Non è più tornato né si è saputo mai come sia finita la sua esistenza ….è svanito nel nulla, forse polverizzato da una bomba o da un lanciafiamme. Sua madre non ha avuto nemmeno una tomba su cui  piangere e portare un fiore ….

C’è un papà, che è tornato dalla guerra; è riuscito a sfuggire ai cecchini, alle bombe, ai gas, alla spagnola ed ha potuto riabbracciare la sua bambina, ma lei ricorda che il suo papà non era più lo stesso di prima… L’angoscia, la paura, l’orrore della guerra possono continuare a fare molto male anche ai sopravvissuti…

Elide invece è morta giovanissima sotto i bombardamenti di Piazza Mercato, mentre stava vivendo tranquillamente la sua quotidianità…

E c’è una madre che non esita a sfidare le bombe  per portare in salvo il proprio bambino…. mi pare di vederla correre con tutte le sue forze per raggiungere il suo piccolo, mentre le sirene lacerano l’aria e le bombe cominciano a squarciare case, strade  e …vite umane… ma lei continua a correre…

Piccole storie che la grande Storia non considera, ma che hanno lasciato la loro impronta indelebile in chi ancora le ricorda e le vuole far ricordare…

Molte dediche rivelano poi il rifiuto netto e deciso della guerra per risolvere i problemi, essa è sempre e comunque un’assurda inutile strage…

Questo era l’intento della mostra: far ricordare e far riflettere….obiettivo raggiunto!!!

Ritrovarsi.

Oggi ci siamo ritrovati in Sala Isacchi, che, come accade ogni anno al primo incontro, era affollatissima.  Una sorpresa densa di commozione ci ha dato il benvenuto: Marinetta, la prima regista della nostra compagnia teatrale, ci ha silenziosamente lasciato da qualche tempo, ma ha voluto donarci un suo estremo saluto inventando una scenetta dedicata proprio all’Ute.

In essa due anziani discutono sull’importanza della lettura, del tenersi aggiornati e quindi anche dell’importanza di frequentare l’Università, perchè non è mai troppo tardi per imparare e per tenere allenata la mente con riflessi benefici anche sulla salute fisica. Sembrava di poter riallacciare un colloquio con Marinetta, colloquio rimasto interrotto solo temporaneamente ….

Dopo questo momento, che ci ha commosso tutti, la nostra Presidente ha dato la parola alla sig.ra Airoldi, sindaco della città, che ha espresso il suo apprezzamento per la nostra benemerita associazione e poi sono intervenute la direttrice di Ca’ Prina e la rappresentante dei Lions.

Ha preso poi la parola don Ivano che ha introdotto il concetto di “legenda” nella sua accezione originaria: cose da leggere….. e dove leggere? Non c’è posto migliore della Biblioteca Comunale e la responsabile di questa istituzione cittadina è intervenuta per illustrarci tutti i servizi gratuiti, che essa offre, sia accedendo direttamente ai suoi sportelli, sia utilizzando i servizi on line. Grazie al coordinamento di tutte le biblioteche della Provincia è possibile accedere ad oltre un milione e mezzo di libri, documenti, giornali….. Soprattutto ha attirato l’interesse di tutti proprio l’opportunità di  leggere dal computer di casa i maggiori giornali nazionali ed esteri con la possibilità di ingrandire a piacimento le pagine e di usufruire del lettore elettronico …. e per chi ha problemi di vista  questa tecnologia è veramente di grande aiuto.

Anche oggi l’UTE non si è smentita: frequentandola si impara sempre qualche cosa di nuovo.