Congelamento.

Il freddo di queste mattine piene di brina ben si confà al “congelamento” della crisi di governo.

In questo articolo di Repubblica sono elencate le 10 leggi che ora rischiano di essere azzerate e tra di esse ce ne sono di buone, che forse non avranno più altra occasione per essere approvate.
Intanto oggi, con estrema rapidità, roba da record, verrà approvata la legge di bilancio…..mi chiedo quanti giorni ci sarebbero voluti se il governo non fosse dimissionario?
E mi chiedo quanto di politica “contro a tutti i costi” ci sia in questo paese, dove ognuno guarda all’interesse del proprio orticello senza pensare ai guasti che produce alla collettività?
Fino a ieri l’Italicum era l’anticamera del dispotismo, ora i suoi più accaniti e feroci oppositori si dicono disposti a votare con l’Italicum .
Io penso che Mattarella sappia bene cosa sia meglio fare per il bene di questo paese che meriterebbe politici più seri e responsabili (su tutti i fronti) e se si andrà al voto con qualunque legge elettorale lo si faccia, l’esito sarà da rispettare, ma quelli che pensano di vincere la prossima tornata elettorale solo perchè erano dalla parte del NO, credo si illudano fortemente….alle politiche la gente vota con altro atteggiamento e con meno entusiasmo e tutto potrà cambiare di nuovo.
In definitiva non rimpiango i tempi in cui la nostra democrazia era bloccata al punto che non ci si poteva mai aspettare alcuna novità dal voto popolare; ora ci sono capovolgimenti repentini, l’opinione pubblica non è più “governabile”  dai mass media e ogni volta ci si può attendere qualche sorpresa. Evviva!

UTE: Ritratti di donna – Natura da dominare …da amare.

leonardo-lady-with-an-ermineNella pittura rinascimentale i pittori non ritraevano le proprie donne, ma le donne dei committenti, perchè l’arte di quel periodo  non metteva in primo piano il vissuto dell’artista, ma badava solo a soddisfare le richieste dei mecenati del tempo, desiderosi di mostrare la propria potenza.

La Gioconda è l’esempio più conosciuto nel mondo di questo tipo di ritrattistica. Leonardo ci lavora per anni e produce un’opera del tutto innovativa, infatti la Gioconda ( Monna Lisa Gherardini – moglie di Francesco del Giocondo) guarda lo spettatore, pare voler stabilire un dialogo con quel sorriso quasi d’intesa. Prima non era mai stato dipinto un ritratto di persona sorridente.

La dama con l’ermellino è il primo ritratto dipinto da Leonardo e ritrae Cecilia Gallerani, una giovanissima favorita di Ludovico il Moro e l’ermellino fa proprio riferimento al signore di Milano (che era stato investito dell’ordine degli Ermellini).

Michelangelo Merisi detto il Caravaggio ritrae invece le sue donne, che sono spesso le frequentatrici delle taverne in cui lui passava le sue giornate. A quel tempo a Roma le prostitute erano riconosciute come lavoratrici e venivano celebrate delle messe riservate a loro. La prima modella di Caravaggio è Anna Bianchini che compare nei panni di Maddalena; seguono poi Fillide, a causa della quale il pittore commetterà un omicidio, e Maddalena Antognetti, detta Lena, compagna del Caravaggio, che viene ritratta nei quadri: Madonna dei Pellegrini e Maddalena penitente.

A questo punto la nostra bravissima docente, Manuela Beretta, ha dovuto accelerare i tempi e ha fatto un salto di qualche secolo per arrivare a parlare delle donne di Picasso, tutte muse ispiratrici delle sue opere. Fernande Olivier è appena ventenne quando conosce Picasso appena arrivato a Parigi; lei è un po’ frivola e lavora nei locali notturni e lui, gelosissimo arriva a chiuderla in casa. Nella vita del pittore entra poi la ballerina ucraina Olga Kochlova, che lo introduce nei salotti-bene di Parigi; diventa sua moglie e gli darà un figlio. Ma mentre è sposato con Olga , Picasso intreccia una relazione anche con Marie Therèse Walter dalla quale avrà una figlia. Il pittore tratta malissimo le sue donne e così proibisce a Dora Maar, altra sua compagna, di continuare a fare la fotografa, la induce a dipingere e la deride poi per i suoi scarsi risultati. Ultima musa ispiratrice sarà Françoise Gilot dalla quale avrà due figli.

Argomenti come questo , che consentono di fare rapidi excursus nella storia dell’arte, con l’ausilio di immagini stupende, dovrebbero avere maggiore spazio, dato l’altissimo gradimento che riscuotono ogni volta.

____________________________________________

Nella seconda ora, che  ho potuto seguire solo in parte, la prof.ssa Russo ci ha portato a fare un interessante confronto sul nostro modo di rapportarci con la natura e quello di altre culture.

Noi viviamo in ambienti fortemente andropizzati senza quasi accorgerci della bellezza di quanto la natura ci offre. Il nostro tenore di vita è molto superiore a quello di altri popoli, perchè è nel nostro Occidente che si è sviluppato il progresso tecnologico che ha portato con sè maggiore ricchezza, ma anche tanto inquinamento che provoca molte malattie.

In altre culture la natura è sacra, come emanazione della divinità . Per i monaci buddisti l’albero è sacro (so di una setta di monaci che tiene sulla bocca un fazzoletto per evitare di ingoiare qualche insetto) e le donne indiane si sono legate agli alberi della foresta per evitare che i bulldozer li abbattessero. In molti villaggi indiani c’è un albero sotto cui tutti si riuniscono per pregare.

Credo sarebbe stato molto interessante poter seguire l’intera lezione, ma non mi è stato possibile restare fino alla fine.

 

 

Un lavoro di gruppo.

WP_20161206_13_24_04_Pro

WP_20161206_13_21_20_ProCome ho già avuto modo di dire, il gruppo culturale, di cui faccio parte, si è occupato di redigere un calendario particolare per le famiglie della parrocchia di Arcellasco.

E’ particolare perchè riporta 12 foto donate da famiglie del luogo ,scelte in base ai voti conseguiti nel corso di una mostra allestita in estate. Ogni foto è accompagnata da una frase , scritta con grande sensibilità e , direi, poesia dallo psicologo del gruppo.  Inoltre a ognuna di esse è stato abbinato  un modo di dire o un proverbio brianzolo con relativa traduzione.

In fondo a ogni pagina è stata poi sintetizzata in dodici “tranches” la storia di Arcellasco, desunta dal “Chronicum”, il diario dei parroci succedutisi nei secoli messo a disposizione da chi con amore custodisce le memorie della parrocchia.

E’ stato un bel lavoro di gruppo in cui ognuno dei collaboratori ha cercato di dare il meglio e il risultato mi pare apprezzabile, che ne dite?

P.S. La foto in alto documenta il periodo d’oro della nostra città, quando tra la fine dell’800 e i primi decenni del ‘900 era meta della nobiltà milanese che trascorreva qui le vacanze e i fine settimana nelle numerose ville di sua proprietà.

La seconda foto ricorda un “patriarca” del luogo.

UTE: “In difesa di Danilo Dolci”

Dopo una breve presentazione del prof. Porro per dare alcuni cenni storico-biografici di Calamandrei , autore dell’arringa, e Dolci, pacifista italiano per cui l’arringa è stata pronunciata,  Christian Poggioni ha dato inizio alla sua lettura scenica.

dolci-tra-gli-scioperantiLa sua declamazione ci ha trasportati idealmente in quell’aula di tribunale dove Dolci e alcuni disoccupati sedevano sui banchi degli imputati per aver aggiustato gratuitamente una “trazzera” abbandonata da tempo. Questo gesto compiuto per protesta per la mancanza di lavoro e per l’indifferenza dello stato nei loro confronti difficilmente ora potrebbe essere  definito “reato”, ma allora costò a Dolci e ai suoi compagni lunghi mesi di detenzione.

Calamandrei con la sua lunga, dotta e appassionata arringa puntò molto sull’articolo della Costituzione che garantisce a tutti il diritto al lavoro e, contestualmente , riconosce a ognuno il dovere di lavorare per essere utile alla comunità.

La lettura di Poggioni è stata , come sempre, magistrale e la sua voce ci ha affascinato e incantato per oltre un’ora, senza nessuna interruzione.

E’ stato un pomeriggio importante per ognuno dei presenti perchè ci ha fatto richiamare alla mente la bellezza della prima parte della nostra Costituzione e ci ha fatto capire come sia stato non privo di ostacoli il suo cammino soprattutto nei primi anni  del secondo dopoguerra.  Ma abbiamo anche capito che molti bellissimi principi enunciati nella nostra Carta siano ancora ben lontani dall’essere realizzati.

Dall’Austria un soffio di aria buona.

Un segnale molto incoraggiante viene oggi dall’ Austria: è stato eletto presidente il candidato ecologista che ha stravinto contro il candidato dei populisti, Hofer.

Forse gli Austriaci si sono stufati  di slogan  grondanti egoismo e meschinità: speriamo accada anche qui da noi, speriamo che la gente ritrovi la voglia di inseguire quegli ideali di solidarietà e di cooperazione che soli possono portarci verso un’ Europa più coesa e più forte-

UTE: settimana intensa.

La prossima sarà una settimana intensa:
Il 4 dicembre alle ore 21 la compagnia teatrale dell’ UTE rappresenterà nel teatro parrocchiale diOnno la commedia brillante “L’ingegner Casciaball” già rappresentata con grande successo in altre occasioni. L’opera è ispirata a una commedia di Govi, del quale l’interprete principale riesce a rievocare la mimica e la gestualità con grande bravura.
Il 5 dicembre dalle ore 15 alle ore 16.30 il prof Porro e l’attore Poggioni rappresenteranno la lettura-scenica “In difesa di Danilo Dolci”, arringa di Piero Calamandrei
 
Martedì 6 dicembre.
ore 15 :   LA DONNA NELLA SOCIETA’ :  Ritratti di donne: volti e storie femminile nelle opere e nella vita di grandi                    artiste, dalla  Giocanda a Dora Maar. –  docente  : Manuela Beretta
 
ore 16 :  LA RAGIONE DEGLI ALTRI  : Natura da dominare, natura da amare: il progresso e la tradizione – docente:                   Mariella Russo.
Venerdì 9 dicembre.
ore 15 : LETTERATURA ITALIANA:  Il personaggio dell’impiegato nella letteratura – docente:  Emilio Galli
 
ore 16 : BIOLOGIA :  Il microscopio ottico ed elettronico. Le applicazioni della microscopia ed excursus di                             immagini al  microscopio – docente  : Elena Cantaluppi.

Poesia: Prendi un sorriso (Mahatma Gandhi).

History_Gandhi_On_Religious_Beliefs_Speech_SF_still_624x352Prendi un sorriso,
Regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
Fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fai bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
Posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
Mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
Raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza
E vivi nella sua luce.
Prendi la bontà
E donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore
e fallo conoscere al mondo

(Mahatma Gandhi)

 

UTE: donazione organi – donna nel ‘900.

La prima lezione di oggi, tenuta dalla giovanissima docente Elena Cantaluppi, ci ha permesso di approfondire un discorso forse un po’ scomodo, ma molto importante: la donazione di organi.

Sapevate che il primo trapianto di cui si abbia memoria fu tentato dai medici Cosma e Damiano? Tentarono di trapiantare una gamba, ma naturalmente l’esperimento fallì.  La stagione dei trapianti però comincia solo intorno al 1950 in USA , dati i progressi effettuati dalla chirurgia e dall’immunologia. Si ha infatti solo nel 1954 il primo trapianto di rene negli Stati Uniti tra gemelli, infatti non era ancora stato risolto il problema del rigetto che verrà controllato solo con la scoperta della ciclosporina nel 1978.

In Italia si hanno i primi trapianti solo negli anni ’60.

Si può avere un autotrapianto di tessuti propri dell’individuo, il trapianto singenico tra individui compatibile e l’allotrapianto tra individui di specie diverse.

Per prevenire i problemi di rigetto si effettuano molti esami per stabilire la compatibilità che è di uno su quattro tra fratelli e di uno a centomila tra estranei.

Si possono trapiantare: Fegato, cuore, polmoni, pancreas, intestino, cornea, midollo osseo , cellule staminali (per questo in tutto il mondo si stanno costituendo banche di sangue proveniente dal cordone ombelicale). Tutte le religioni accettano la donazione di organi e tutti i cittadini dovrebbero esprimere la loro volontà di donare o meno i propri organi al momento della morte, per evitare di addossare a familiari e parenti questa difficile decisione . Molti sono restii ad iscrivere il proprio nome nella lista dei donatori per paura che l’espianto degli organi avvenga quando ancora ci sono possibilità di vita, ma questo è impossibile, dato il grande numero di esami che un’intera équipe di medici deve effettuare prima di dichiarare la morte cerebrale di un individuo.

———————————————————-

Il prof. Cossi oggi ci ha illustrato i risultati della sua ricerca su “La donna nel secondo dopoguerra, protagonista della società dei consumi e della cultura di massa”

Nel 1962 il filosofo e sociologo francese Edgar Morin si occupa di cultura di massa e afferma che dall’inizio del 900 si rileva un progressivo innalzamento della donna verso i diritti dell’uomo e parallelamente l’uomo diventa più sensibile, più sentimentale. Tuttavia nella cultura di massa la donna è per certi versi protagonista, ma anche “oggetto” (si pensi all’uso dell’immagine femminile in pubblicità). La cultura “alta” disprezza la cultura di massa, perchè gli intellettuali temono di perdre la loro centralità.

La donna, anche nei mezzi di comunicazione, viene ancora rappresentata sempre nel ruolo di casalinga, ma nel frattempo riesce ad occupare sempre più un posto anche nella società, diventa sempre meno sottomessa e sempre più libera. Determinanti anche dal punto di vista economico sono le sue scelte quando va a fare la spesa, quando adotta gli elettrodomestici e quando organizza la sua casa secondo criteri di ottimizzazione delle risorse e degli spazi disponibili.

La donna impara poi a prendersi cura della sua bellezza imitando le dive del cinema, viste come le antesignane dell’indipendenza delle donne.

In Europa l’evoluzione delle donne segue un proprio percorso, in conseguenza dei due conflitti mondiali che hanno comportato per due volte la necessità per le donne di fare un passo indietro per lasciare i posti di lavoro ai reduci e agli invalidi.

In Francia negli anni ’30 nasce la prima fabbrica di cosmetici e la stampa femminile aveva una tiratura di ottocentomila copie! Nel 1938 comparve sulle riviste la posta del cuore: lettere anonime che raccontavano le sofferenze delle donne.

In Italia col fascismo le donne devono iscriversi alle formazioni femminili, che si esibiscono in pubblico, ma in casa la donna resta la moglie che deve fare molti figli da donare alla patria e deve fare da sè vestiti e maglie in obbedienza al regime autarchico imposto dalle autorità. E’ durante il fascismo che nascono in Italia le riviste femminili, ma le donne  sono (non  tutte) appena  alfabetizzate, quindi il linguaggio delle riviste è molto semplice e gli argomenti trattati sono quelli della quotidianità. La diffusione della stampa femminile raggiunge altissimi livelli (20 milioni di copie) intorno agli anni ’70, quando viene invasa dalla pubblicità che può occupare anche il 50% delle riviste.

 

Anche questo pomeriggio è passato in fretta ascoltando due belle e interessanti lezioni esposte con chiarezza e piacevolezza dai nostri validissimi docenti.

Finalmente sta per finire questo tormentone….

Finalmente sta per finire il tempo della campagna elettorale per il referendum sulla riforma costituzionale: non se ne poteva più!

Io ho ascoltato vari dibattiti, che a dir la verità non mi hanno fatto capire molto, ieri però mentre ero in auto ho ascoltato un intervento di Tosi, il sindaco di Verona e, cosa che non mi sarei mai aspettata, è stato lui a confermarmi sulla mia decisione, già “in nuce”, di votare per il “sì”.

Mi ha colpito la sua ricostruzione della storia di questa riforma, scritta da Calderoli e approvata in un primo tempo sia dalla Lega che da Forza Italia nonché da tutto il PD e mi ha convinto il suo ragionamento sul fatto che con la vittoria del NO tutto resterà così come è per chissà quanto tempo ancora. Non credo a pericoli di derive autoritarie nel nostro paese, ma credo che sia un bene che chiunque venga eletto possa contare su una maggioranza che gli consenta di governare, per poi essere riconfermato o bocciato alla tornata elettorale successiva.

Non sono certo all’altezza di prevedere cosa succederà se vincesse il SI’ né le conseguenze del NO, ma so che le regioni funzionano male e sono dei moltiplicatori di spesa (tranne pochissime eccezioni), che la burocrazia infinita e i veti incrociati dei vari enti stanno tenendo bloccato questo paese da troppo tempo e se si può cambiare qualcosa, forse è bene cogliere questa opportunità.

 

La storia di Francesca.

Questa di Francesca è una storia che non compare su tutti i giornali, anche se lo meriterebbe, ma si sa le buone notizie non incentivano le vendite…

Francesca ha avuto la malasorte di nascere in un ambiente molto difficile, tanto che da piccolissima ha contratto l’AIDS. Nessuna scuola voleva accettarla, ma poi i genitori affidatari sono riusciti a fare interessare al suo caso il giornale AVVENIRE e poi il ministero dell’istruzione.

Ora Francesca ha 11 anni, va a scuola, è bene inserita nella comunità scolastica e la sua salute ha fatto progressi miracolosi, forse perchè in lei si è acceso il gusto di vivere.

AIDS support cause
AIDS support cause

Oggi è la giornata dedicata all’impegno contro l’AIDS, malattia di cui si sente  parlare sempre meno, anche se le statistiche dicono che molti giovani vengono infettati ogni anno, magari senza rendersene conto. Nella scuola di Francesca l’argomento è stato dibattuto a fondo e i suoi compagni dovranno ringraziare lei se sapranno difendersi in futuro da questa malattia.

P.S.: cercando un’immagine da allegare al post ho trovato solo immagini riferite al 2012-2013-2014…..nessuna per il 2015 e 2016….mi sembra che la cosa si commenti da sè.