Le parole da non dire (poesia)

Ho trovato questa poesia di Alda Merini ….mi piace molto:

Mi piace chi sceglie con cura

le parole da non dire.

Le parole sono un’arma potente: possono esaltare o distruggere, costruire o demolire, sostenere o abbattere…. misurarle, sceglierle con cura a seconda delle situazioni o dell’interlocutore è segno di intelligenza e di sensibilità. Anche a me piacciono le persone che sanno scegliere le parole da non dire e che sanno capire quando scegliere il silenzio.

 

 

Mattinata movimentata.

Dovete andare all’estero e dovete sottoporvi a vaccinazioni varie? La trafila non è così semplice come potrebbe sembrare.  Prima di tutto mi sono rivolta alla mia dottoressa, che mi ha indirizzata verso la locale Azienda Sanitaria. sotto-la-neveStamattina ho cercato di contattarne l’URP, che però non rispondeva, quindi mi sono armata di stivali antineve e pantaloni da montagna e mi sono fatta una bella camminata sotto il nevischio per sentirmi dire che le vaccinazioni per l’estero vengono effettuate solo a Como e a Cantù e che si può chiamare un numero verde.

Tornata a casa, ho chiamato a più riprese quel numero verde, solo per sentire ogni volta la stessa cantilena preregistrata sulle varie opzioni di contatto, che finivano con l’invito a richiamare più tardi.

Senza scoraggiarmi , cerco su internet il modo di contattare l’AST di Como, ma anche qui nulla da fare. Mi viene l’idea di chiamare Cantù e, dopo lunga attesa, miracolosamente una voce mi chiede che cosa io desideri…… Quasi incredula,  espongo la mia richiesta e la stessa voce angelica mi chiede il mio numero di cellulare e mi informa che sarò ricontattata al più presto!!!!

Ci ho impiegato una mattinata, ma almeno spero di aver risolto il problema…..però quanto sono odiose quelle voci preregistrate che ti sottopongono una dopo l’altra tante opzioni che non c’entrano nulla con quello che vuoi sapere!!!!

P.S.=  Ho appena finito di parlare con l’ospedale di Cantù che mi ha fissato l’appuntamento: Obiettivo raggiunto!

 

Film: The Help.

Ieri sera su Rai1 ho potuto vedere un bel film : The Help.

the-helpE’ ambientato nel Mississipi negli anni sessanta, quando Martin Luther King ancora lottava per i diritti della gente di colore e quando John Kennedy sembrava portare aria nuova in America e nel mondo.

Una ragazza ottiene il suo primo lavoro in un giornale locale: deve rispondere alle lettere delle lettrici e per svolgere al meglio il suo incarico, chiede aiuto alla cameriera nera di una sua amica, visto che non c’è più in casa sua la donna di servizio (anche lei di colore) che l’ha cresciuta.  Man mano che la collaborazione tra le due donne procede, nella giornalista si affaccia un’idea: perchè non raccontare il mondo dei bianchi visto dalla parte delle donne di servizio? Ci sono storie avvincenti da scrivere, episodi che mettono in evidenza l’ipocrisia dei ricchi bianchi benpensanti, ma crudeli oltre ogni dire nel loro ottuso razzismo. Naturalmente la cosa implica notevoli rischi per chi si espone  e solo un ultimo episodio di ingiustizia verso un’amica convince la cameriera ad accettare di collaborare al progetto della giornalista.  A poco a poco però anche altre domestiche di colore vincono la paura e collaborano alla scrittura del  libro che otterrà un notevole successo editoriale  e metterà in ridicolo il perbenismo e l’ipocrisia imperante.

Il film è interpretato in maniera egregia da tutti gli interpreti, quasi tutte donne e fa riflettere sul problema certamente non ancora risolto della convivenza tra le diverse etnie, in America e nel mondo. Soprattutto evidenzia l’assurda pretesa di sentirsi superiore da parte di chi non sa educare i propri figli o organizzare la propria vita senza l’aiuto di coloro che ritiene esseri inferiori.

Poesia: Senza di te tornavo (P.P.Pasolini)

Pierpaolo Pasolini
Senza di te tornavo
solitudine-pasoliniSenza di te tornavo, come ebbro,
non più capace d’esser solo, a sera
quando le stanche nuvole dileguano
nel buio incerto.
Mille volte son stato così solo
dacché son vivo, e mille uguali sere
m’hanno oscurato agli occhi l’erba, i monti
le campagne, le nuvole.
Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio
della fatale sera. Ed ora, ebbro,
torno senza di te, e al mio fianco
c’è solo l’ombra.
E mi sarai lontano mille volte,
e poi, per sempre. Io non so frenare
quest’angoscia che monta dentro al seno;
essere solo.

Calendario 2018.

Foto oratorio estivo per i più piccoli.
Foto oratorio estivo per i più piccoli.

Una parrocchia è una comunità piccola, se vogliamo, ma sempre abbastanza complessa. Vi agiscono molte persone di buona volontà che intendono così donare il proprio tempo e le proprie energie a beneficio della vita della comunità stessa.

C’è chi si dedica all’educazione dei più piccoli, chi si dedica ai giovani o agli anziani, chi si occupa di sport o di animazione culturale, chi si occupa di mantenere curati gli spazi da utilizzare per le varie attività, chi si occupa delle faccende burocratiche o di organizzare eventi di vario genere per raccogliere fondi da destinare ad attività benefiche.

Proprio perchè si è in tanti, spesso non ci si conosce bene gli uni con gli altri e, a maggior ragione, anche i parrocchiani spesso non conoscono bene tutto quello che viene realizzato; proprio per questo, il calendario, che viene distribuito quest’anno nelle case in occasione della benedizione natalizia, ha come soggetto le attività parrocchiali.

Sono state raccolte foto inviate dai vari gruppi, alcune non sono certo perfette, perchè scattate dai telefonini e non da macchine fotografiche sofisticate, ma, a mio modo di vedere, testimoniano una grande vivacità di iniziative. L’obiettivo è quello di conoscersi e di farsi conoscere, come ho detto, perchè dalla conoscenza possa consolidarsi la solidarietà e l’apprezzamento reciproco.

Ci ho lavorato parecchio insieme a tutto il gruppo culturalee spero che la gente colga lo spirito con cui è stato pensato.

UTE: Giudizio Universale – Medicina.

giudizio-universale-2Michelangelo doveva essere un gran bel tipo: geniale quanto mai, ma anche provocatore e ironico al punto da attirarsi parechi nemici; artista di grande successo e pagatissimo, ma senza rinunciare a criticare il potere e ad accogliere idee moderne, illuminate, controcorrente.

Questo è quanto è scaturito ieri dalla bellissima lezione della prof. Manuela beretta sul dipinto della cappella Sistina noto come “Giudizio Universale”. La stessa scelta della parete di fondo dietro l’altare maggiore è una scelta controcorrente, così come la rappresentazione di angeli e dello stesso Cristo, figure dalla fisicità possente, di una forza espressiva che rende bene l’idea della drammaticità del soggetto rappresentato.  La centralità e il gesto del Cristo poi sembrano dare origine al vortice in cui sono come travolti sia i beati che i dannati. Accanto a lui, la Madonna,  che vede ormai finito il suo compito di Mediatrice tra Dio e gli uomini, che si ritrae timorosa in attesa dei verdetti del Figlio.

Michelangelo era amico di Vittoria Colonna, una nobildonna che si faceva portavoce di idee che oggi diremmo ecumeniche e per questo lo scultore mette nel dipinto anche  dei simboli ebraici e musulmani.

Il “Giudizio Universale è l’affresco più grande dipinto da un solo autore, infatti Michelangelo voleva che l’opera fosse legata solo al suo nome e, se aveva bisogno di collaboratori, li assumeva per periodi brevissimi e poi li sostituiva. Questa opera è anche il dipinto più caro che mai sia stato realizzato, dato che per creare quel particolare tono di blu è stato usato il lapislazzulo, pietra costosissima.

Ciò detto, pare inutile aggiungere che la lezione è stata apprezzatissima da tutti i presenti, che hanno applaudito a lungo la docente, amatissima da tutti i soci.

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A seguire, il dr. Lissoni ci ha parlato di medicine alternative, mettendo in luce gli aspetti più problematici e controversi di omeopatia, fiori di Bach e altre pratiche, che per guarire malattie psicosomatiche puntano soprattutto sull’effetto placebo.

Questa lezione ha suscitato molto interesse e anche un bel divbattito finale, ma aspettiamo tutti il corso del dr. Lissoni sulle sue ultime ricerche che sono pubblicate in un libro intitolato “Pedibus calcantibus”, il quale parlerà, come è evidente, dei nostri piedi, problema di molti di noi, diversamente giovani.

Giocare con le stelle …filanti.

bimbi-per-manoI due nipotini più piccoli hanno a dsposizione, quando vengono qui, i giocattoli che si sono accumulati negli anni in occasione di varie festicciole dei cuginetti più grandi. Quando arrivano, Giovanni e Gioele, si dirigono subito verso i contenitori in cui conservo piccole automobili, camion, chiodini, colori, e cianfrusaglie varie.

Sabato, Gioele, frugando a fondo, ha scovato delle stelle filanti ancora impacchettate, che erano rimaste lì da non so quale carnevale di tanti anni fa. Il piccolo “distruttore” come lo chiama Giovanni, è riuscito ad aprire il pacchetto e a srotolare tutte le stelle filanti. A quel punto ha cominciato a camminare trascinandosele dietro e la cosa è sembrata molto interessante anche a Giovanni,  che ha imitato il fratellino e tutti e due hanno preso a girare intorno al tavolo seguiti da quella scia multicolore: si sono divertiti a lungo ed era un piacere starli a guardare!

Domani all’UTE.

Questa settimana, all’UTE, si terranno solo le lezioni di Martedì 5, dato che la festività dell’8 dicembre cade di Venerdì. Tuttavia se ci sarà un’ offerta ridotta in quantità, possiamo dire che sarà invece invariata la qualità, anzi direi che bisognerebbe proprio non mancare alla lezione di domani, martedì, della prof. Beretta sul tema del GIUDIZIO UNIVERSALE di Michelangelo.

Chi è solito partecipare alle lezioni della prof, Beretta conosce la sua giudizio-universalebravura nello spiegare i capolavori dell’arte accompagnando i suoi commenti con immagini stupende.

Credo che valga veramente la pena di fare un salto in sala Isacchi, domani alle 15.00; la lezione di arte sarà poi seguita dalla presentazione del dr. Lissoni che anticiperà i contenuti del suo prossimo corso sul tema: i nostri piedi.

UTE: Vulcanologia e sismologia – Il processo a Lutero.

Ieri all’UTE abbiamo potuto trascorrere un bel pomeriggio in compagnia, asvoltando la dr.ssa Cantaluppi che ci parlava di Vulcanologia e Sismologia e del prof. Cossi che ha continuato a parlarci di Lutero e della Riforma Protestante.

E’ sempre interessante sentir parlare di deriva dei continenti, di struttura del Pianeta Terra, di come nascono i vulcani e i terremoti e come questi vengono classificati. Alla fine però resta il rammarico di sentirsi ricordare che non è possibile prevedere dove e quando si verificherà un sisma, perchè  anche monitorando in continuazione i siti più a rischio, gli eventuali segnali di preavviso precederebbero di pochissimo l’evento sismico, rendendo impossibile evitare danni. Cliccando QUI un video mostrerà l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. che seppellì Pompei ed Ercolano.

L Umanesimo spianò la strada alla Riforma,per quanto riguarda gli studi del testo biblico e la critica della Chiesa(cfr. Erasmo da Rotterdam). Ma l ottimismo etico dell umanesimo era ben lontano dallo spirito della Riforma che afferma che il cristiano si salva solo con la grazia divina.Ciò spiega la rottura tra Lutero ed Erasmo.Punto centrale della disputa tra i due è il ruolo dell arbitrio umano nella realizzazione della salvezza.Per Erasmo la volontà è libera.La giustizia e la misericordia di Dio non hanno alcun senso senza un minimo di libertà di scelta da parte dell uomo.Erasmo espresse queste convinzioni nel DE LIBERO ARBITRIO. Lutero gli rispose con il testo DE SERVO ARBITRIO .Secondo Lutero Dio è assoluto ed incondizionato e l uomo è condizionato e dipendente da Dio.La volontà e le opere dell uomo non servono a nulla,la sua salvezza dipende unicamente dalla decisione e dalla volontà di Dio. Martin Lutero.Per quanto riguarda la Riforma Protestante, mi ha un po’ sorpreso apprendere come Lutero forse non avesse affatto pensato a uno scisma. Le sue critiche alla compravendita di indulgenze sono state sempre volte a chiarire il grave errore commesso da chi la predicava. I suoi numerosi scritti al Vescovo Alberto (vedi lezione precedente) e al Papa erano sempre intrisi di umiltà e di ripetto filiale verso i suoi superiori, pur essendo fermo nel disapprovare quanto stava accadendo alla luce delle verità di fede. Come spesso accade, anche in questo caso furono le mire politiche di alcuni personaggi a determinare la condanna di Lutero e la sua conseguente ribellione.