All’opera!

All-focus

Chi abita vicino alla parrocchia di Arcellasco in questi giorni vive un’atmosfera  fatta di canti, musica e grida gioiose di bambini. E’ infatti cominciato l’oratorio estivo, che, come ogni anno, offre un grande aiuto alle famiglie nel periodo in cui le scuole sono chiuse. Il motto di quest’anno è: “All’opera!”

Ieri è stata la prima volta del momento dei compiti e quasi tutti  i bambini sono arrivati attrezzati del necessario: astucci e libro delle vacanze. Alcuni però non lo avevano ancora acquistato e a loro ho assegnato una scheda con un gioco da completare. Sono bambini di seconda classe, che conosco già in gran  parte: sono bambini. Fa parte del gruppo anche uno dei figli della famiglia ospitata nella casa “S. Martino” e si è dimostrato molto sveglio ed educato.

L’oratorio estivo durerà almeno 5 settimane e avremo modo di passare insieme molte ore, che spero saranno piacevoli per loro e per me.

Teatro : NON TI CONOSCO PIU’.

locandina-albavilla-inox-grandeI nostri inossidabili INOX (compagnia teatrale dell’UTE) hanno colpito ancora!!!

Hanno preparato e allestito un nuovo spettacolo, che ha riscosso grande successo alla prima rappresentazione in sala Isacchi. La bravura degli interpreti e del regista, Cesare Cavenaghi, sono sempre una garanzia di divertimento e di buongusto. Ecco qui di seguito il tema della commedia che verrà rappresentata di nuovo  venerdì 29 Giugno, alle ore 21, ad Albavilla.

“La commedia  “NON TI CONOSCO PIÙ”  è ambientata all’inizio degli anni ’30. I costumi sociali davano i primi accenni di cambiamenti che esploderanno nei decenni successivi.

In una famiglia borghese succede un fatto che stravolge la vita di tutti i giorni. Si altera il ritmo normale all’interno del focolare e si dà il via a dei momenti che sfiorano il dramma, tra ironia, equivoci e colpi di scena . Si riuscirà a ricomporre l’armonia? La commedia anticipa le problematiche dei nostri tempi. Sarà sufficiente la comprensione, sarà sufficiente l’amore?”

Credo proprio che questa volta non mi lascerò sfuggire l’occasione di passare una serata in allegria e consiglio a tutti gli amici di fare altrettanto!

Una mostra da non perdere….

Nell’ambito degli eventi per la festa patronale di Arcellasco, è stata organizzata una mostra ideata e realizzata dal sig. Meregalli del centro culturale di Biassono.  Il tema è “IL VOLTO DEL RISORTO”. Saranno esposti 30 pannelli riproducenti famosissime opere d’arte prodotte dal 1200 al 1600 dai maggiori artisti italiani e stranieri.

Anche questa volta i visitatori saranno invitati a partecipare a un semplice gioco finalizzato ad un loro maggior coinvolgimento nella fruizione dell’evento.

La locandina, visualizzabile cliccando sul link,  riporta tutti gli orari in cui sarà possibile visitare la mostra. Vi aspettiamo numerosi e ….generosi!!!

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Aggiornamento del 16/6/2018: Poichè è stato modificato il programma degli eventi previsti in parrocchia nella giornata di domani, la mostra resterà chiusa dalle 12.30 alle 15, contrariamente a quanto compare sulla locandina.

Un pomeriggio interculturale.

img_20180604_113343_resized_20180604_113407447Quanta energia gioiosa sprigionava ieri dal coro ghanese che ha animato il pomeriggio in parrocchia!!!  Per 45 minuti o più i giovani africani hanno continuato a cantare e a ballare senza interruzione, comunicando a tutti i presenti la loro voglia di vivere… E più si protraeva il canto, più sembrava aumentare l’intensità del coinvolgimento emotivo.

Non credo che  sia facile  ora per loro vivere qui  e non credo che non abbiano dovuto superare difficoltà  per arrivare da noi, ma tutto questo non impedisce loro di amare la vita e di saperne godere intensamente i momenti di serenità. Dovremmo imparare da loro ….

In seguito,  Vladimir Coroletchi, un attore moldavo facente parte della Compagnia Teatrale “Il Giardino delle Ore”, ha interpretato un monologo, di cui è anche l’autore, col quale ha voluto dire quanto sia arida la nostra vita se cerchiamo solo rapporti superficiali e successo economico.  A un certo punto può capitarci qualche cosa che fa risaltare la vanità di quanto siamo andati perseguendo e che ci induce a riflettere. Il sapore vero della vita sta nel donare e nel donarsi agli altri, per rendere meno infelice chi ci sta vicino e ha bisogno del nostro aiuto.

Molto bravo il giovane Vladimir e molto originali alcune “invenzioni” di scena.

Nessuno nasce straniero.

Festa delle genti ad Arcellasco.

img_20180603_113559_resized_20180603_010155729Anche quest’anno si è celebrata la festa delle genti organizzata dal gruppo Missione e dal gruppo Caritas della parrocchia di Arcellasco.

Hanno partecipato parecchi stranieri residenti in città o nei dintorni e un gruppo del Ghana ha animato la celebrazione della Messa con canti pieni di ritmo e di gioia.

Oggi pomeriggio si esibiranno alcuni gruppi musicali e in seguito Vladimir Coroletchi de “Il giardino delle ore” si esibirà nello spettacolo “IL MIO CANTO”, il cui sottotitolo recita: “Nessuno nasce straniero – stranieri si diventa attraverso le proprie scelte di estraniarsi dalla società…”

E’ una bella occasione di incontro e di dialogo per conoscersi e creare relazioni positive.

“Un’accozzaglia di somari ….(non sono parole mie…)

Dalla Provincia non me l’aspettavo….

“La Provincia” è il giornale locale più diffuso  in zona e, per quel che ho potuto capire in tante occasioni, l’ho sempre ritenuto un giornale di simpatie destrorse e spesso poco  obiettivo. E’ perciò con non poca sorpresa che ho letto questo articolo in cui gli avvenimenti di questi giorni mi sembrano analizzati con grande lucidità.

Questo mi fa un grande piacere, perchè molta gente, anche della zona erbese, che sta blaterando contro il Presidente della Repubblica, potrà rendersi conto che c’è anche un altro modo di vedere le cose…. e riporto qui alcune righe:

“La ricreazione è finita, ma purtroppo sarà improbabile far rientrare in classe i nostri politici, un’accozzaglia di somari a cui, purtroppo, non resta che fare ripetere l’anno di una legislatura soffocata in culla dalla maldestra improvvisazione dei Cinque Stelle e dall’astuzia da scarpe grosse e cervello fino di Matteo Salvini. Un’astuzia non contadina, ma da politique d’abord coniugata con i tempi che stiamo vivendo. Il capo leghista ha usato con un cinismo degno del miglior Togliatti (attendiamo il tuono dal cielo per il blasfemo paragone), si è aggrappato all’ottuagenario e in fondo innocuo Savona per dare modo a Mattarella di far saltare il banco e portare il paese a quelle elezioni bis che, Berlusconi candidabile permettendo, dovrebero sancire il successo del centrodestra a guida salviniana”. 

Un evento da non perdere!!!

Voglio richiamare l’attenzione di tutti gli amici di Erba e dintorni su un evento che avrà luogo Lunedì 23 Aprile all’UTE di Erba: il dr. Francesco Pagnini, docente universitario di chiara fama internazionale, terrà una lezione sul tema: “RINGIOVANIRE LA MENTE PER RINGIOVANIRE IL CORPO: UN NUOVO STUDIO SCIENTIFICO” .

L’invito è rivolto a tutti, iscritti e non iscritti. Si raccomanda vivamente la partecipazione, vista la straordinarietà dell’evento.

Promemoria.

Ricordo a tutti le lezioni della prossima settimana:

Martedì 17 Aprile.
ore 15.00 – Storia: LA MORTE DI MARTIN LUTHER KING E DI ROBERT KENNEDY: SOGNI E SPERANZA PER LA NUOVA FRONTIERA. – Docente: Don Ivano Colombo.

ore 16 – Religione : A 50 ANNI DALL’ ENCICLICA “HUMANAE VITAE” – Docente: Don Ivano Colombo.

Venerdì 20 Aprile.
ore 15.00 Letteratura dialettale: LA NATURA, IL PAESAGGIO, L’AMBIENTE NELLA LIRICA DIALETTALE MILANESE E COMASCA. VIAGGIO DEL SENTIMENTO E DELLA MEMORIA (PARTE TERZA) – docenti: Ghioni, Gottardi e Vasirani.

ORE 16.00 Filosofia:  1968: ECHI SESSANTOTTINIA PRAGA: LA CANTINA FILOSOFICA DI JAN PATOKA – Docente: Marco Creuso.

UTE: I profeti del 1900

Finalmente ho trovato una validissima collaborazione per poter  aggiornare in modo più completo le lezioni UTE. La nuova socia  e mia amica, Angela D’Albis, martedì scorso ha preso appunti durante le lezioni, cui io non ho potuto partecipare, ed ecco qui di seguito il suo prezioso resoconto:

ore 15.00 – Storia: L’ OBBEDIENZA NON E’ PIU’ UNA VIRTU’ – docente: Mariangela Russo.

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Don Mazzolari e don Milani

Alle 15 la professoressa Russo ci ha donato una lezione extra intitolato: L’ OBBEDIENZA NON E’ PIU’ UNA VIRTU’.
Nelle lezioni precedenti su Don Mazzolari e Don Milani, ha detto la docente, ha saltato, per motivi di tempo, l’argomento della guerra, e soprattutto la guerra nei suoi rapporti con la politica e la religione. Le tre figure esaminate nelle lezioni precedenti (Don Mazzolari, Don Zeno, al quale sono state dedicate 2 lezioni, e Don Milani) sono state molto critiche nei confronti della società del loro tempo. Sono due figure “profetiche”. La professoressa ci ha spiegato chi è il “Profeta”.
Il profeta è colui che osserva con molta attenzione il tempo presente, lo analizza bene, in profondità. E’ una persona che guarda gli avvenimenti del proprio tempo con occhio critico e vede dove si finisce, vede un po’ più in là.
Il profeta non rimpiange il tempo passato e nel tempo presente riesce a vedere dei segni di speranza.
Di solito il profeta non è d’accordo con chi comanda, sia dal punto di vista politico, sia religioso.
Don Mazzolari era uscito dal seminario allo scoppio della I guerra mondiale con in testa le parole della propaganda che diceva che era dovere del cristiano difendere la Patria fino al sacrificio.
Si arruola, ma essendo prete, fa il cappellano militare.
Durante il suo servizio continua a portare in salvo i feriti, ma si rende conto che c’è qualcosa che non quadra. Si chiede se è lecito per un cristiano andare in guerra. Si pone delle domande sulla coscienza cristiana e l’obiezione di coscienza, sull’obbedienza e l’idolatria. Giunge alla conclusione che il dovere del cristiano è tenere gli occhi aperti e non lasciarsi incantare dalla propaganda del momento. Il cristiano deve stare attento alle guerre fatte nel nome di Dio. Se il cristiano non dice di no, diventa complice di quella guerra. Il cristiano, quindi non può uccidere e l’obbedienza all’autorità costituita diventa “idolatria”.
Nel 1955 esce il libro: “Tu non uccidere”, anonimo, per non incappare nella censura ecclesiastica.
Don Mazzolari afferma che quando il cristiano disobbedisce per motivi morali, obbedisce a Dio.
Questo tema dell’obbedienza viene ripreso dieci anni dopo da Don Milani.
Don Milani afferma che l’obbedienza è propria dei bambini, gli adulti, invece, hanno una loro coscienza.
Nel 1965 esce : ”L’obbedienza non è più una virtù”. Don Milani cita gli art. 11 e 12 della costituzione dove si afferma che l’unica guerra possibile è quella difensiva. Purtroppo, riflette amaramente Don Milani, le guerre non sono quasi mai difensive!
Riceve molte lettere anonime cattive e una molto severa dal suo Cardinale.
Viene accusato dai suoi oppositori di “apologia di reato” e di “incitamento alla disobbedienza militare e alla diserzione”.
Scrive lui stesso la sua difesa. Al processo viene prima assolto, spianando la strada alla legge sull’obiezione di coscienza. Successivamente, in appello, sarà condannato, ma lui era già morto di tumore all’età di soli 44 anni.

ore 16.00 – Letteratura: Tracce del territorio lombardo – IL PIAN D’ERBA E MILANO NEI VERSI E IN UN ROMANZO DI GIULIO CARCANO. – docente: Emilio Galli.

giulio-carcano-di-maria-carcano-18821Alle 16 il professore Emilio Galli ci ha parlato dello scrittore e poeta lombardo Giulio Carcano.
Scrittore minore, nato a Milano nel 1812, ha scritto delle opere nelle quali descrive il mondo della campagna e la sofferenza da parte dei contadini. Carcano conosceva il Manzoni ed è stato considerato dai critici un suo seguace.
Nel romanzo “Selmo e Fiorenza” ci sono molte descrizioni della nostra zona. Crevenna, villa Amalia e altro, perché lo scrittore, come altri milanesi, veniva qui a trascorrere l’estate nella sua casa di campagna.
Nel romanzo, l’autore sottolinea che in campagna ci sono i buoni sentimenti e la fede, mentre la città, e anche Milano, è sede della perdizione.
Non è proprio così: in campagna si soffriva la fame e c’era violenza. Il mondo della Brianza contadina non era un mondo idilliaco, ma non era neanche del tutto negativo. I contadini avevano, infatti, tanti valori legati soprattutto al nucleo familiare.
Il professore ci ha letto alcuni brani di questo romanzo, dove oltre alla descrizione del mondo contadino e di alcuni luoghi della nostra Brianza e di Erba, si legge anche una delicata storia d’amore.

Grazie, Angela!!! Ottimo lavoro! Spero di poter contare anche in futuro sulla tua validissima collaborazione.