Eufemino 2020: una cerimonia particolare.

Si è da poco conclusa a Lariofiere di Erba la cerimonia della consegna dell’Eufemino d’ oro, che  ha avuto inizio con l’inno di Mameli e con un minuto di silenzio durante il quale scorrevano sullo schermo i tanti nomi di coloro che sono morti a causa del coronavirus.

E’ stato un momento particolarmente  emozionante, poi la sindaca Veronica Airoldi ha consegnato la massima onorificenza cittadina all’ospedale Fatebenefratelli, per l’opera svolta nel fronteggiare la pandemia. A seguire è stato consegnato un segno di riconoscenza ai rappresentanti di tutte le categorie di operatori sanitari che hanno lavorato in ospedale, con sacrifici inimmaginabili, per portare aiuto ai malati che affollavano i reparti covid  allestiti in gran fretta.

Un segno di ringraziamento è stato consegnato anche a tutti i medici di base, ai rappresentanti della Protezione Civile, del Lariosoccorso, del personale delle scuole, delle farmacie cittadine, degli impiegati comunali, dei commercianti, degli artigiani, dei supermercati, insomma a tutti coloro che nei momenti più difficili hanno garantito alla comunità il mantenimento dei servizi essenziali.

Grande commozione ha poi suscitato la consegna di due targhe ricordo alla memoria di due persone stroncate dal COVID, contratto mentre si dedicavano a soccorrere  le persone che chiedevano aiuto: il dr. Ivan Mauri di Erba, ma operante a Brivio, e una volontaria della Protezione Civile cittadina, salutata con un applauso particolarmente sentito dai suoi colleghi e dai presenti tutti.

Tutti gli intervenuti, che hanno preso la parola, hanno comunque reso omaggio anche alla cittadinanza di Erba, che si è dimostrata generosa, solidale e rispettosa delle norme.

 

Attention, s’il vous plait…

La mia amica Z. è appena rientrata dalla Costa Azzurra e racconta di come siano “disinvolti” i Francesi nei confronti del coronavirus.

Sui mezzi pubblici non c’è distanziamento e pochi indossano la mascherina; se si deve fare la coda davanti a qualche ufficio pubblico o davanti a una banca, è vero si entra uno alla volta, ma in attesa del proprio turno nessuno pensa a mantenere le distanze di sicurezza.

Basta questo a spiegare i quasi novemila casi di contagio giornalieri?

E’ una domanda da porre ai negazionisti che ieri si sono radunati a Roma….

In attesa di risposta,  esorterei i cugini d’oltralpe a una maggiore coerenza parafrasando il loro famoso inno nazionale: Attention, enfants de la patrie, le coronavirus est parmi vous….

 

 

 

 

 

 

In attesa del vaccino….

E’ difficile di questi tempi trovare buone notizie, perciò è bene dare risalto alle pochissime che troviamo sulle pagine dei giornali.

Questa , che “Avvenire” mette in evidenza, viene dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): in Africa è stata debellata la poliomielite, la terribile malattia che ha reso invalidi tanti bambini anche nel nostro paese, prima che fosse introdotto il vaccino.

Mi ricordo quando tutti noi ragazzi del paese fummo convocati nei locali della scuola e ci somministrarono un zolletta di zucchero intrisa di alcune gocce dl vaccino Sabin.  Non ce ne rendevamo conto, ma quel vaccino ci avrebbe preservato dalla minaccia di una vita di sofferenze. Credo che anche i NO-VAX più accaniti debbano riconoscere l’effetto benefico di questa scoperta.

Oggi è in atto un’affannosa corsa a un altro vaccino, quello contro COVID-19. I ricercatori e le case farmaceutiche tengano presente l’esempio di Albert Bruce Sabin che non volle brevettare la sua scoperta, affermando :«Tanti insistevano che brevettassi il vaccino, ma non ho voluto. È il mio regalo a tutti i bambini del mondo».

Speriamo che il vaccino anti-COVID arrivi presto e che nessuno voglia farne una speculazione a scapito dei più poveri e bisognosi, ma che anzi sia il regalo della scienza al mondo intero.

 

E’ tempo di saggezza.

Chissà se Draghi, prima di andare a Rimini, ha letto la lettera dell’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini, pubblicata circa un mese fa….

Io penso di sì. Anche Draghi infatti esorta a essere saggi nel programmare la ripartenza del paese, così come Delpini ha invitato i credenti a riscoprire la “sapienza”, intesa come esaltazione dei valori fondanti del nostro essere creature che solo nella solidarietà e nell’ascolto dei bisogni di tutti possono trovare la via della rinascita. E per riuscire in questo intento il nostro Arcivescovo, invita tutti a riflettere sulle parole del Siracide, un libro scritto circa 2200 anni fa, che raccoglie massime, proverbi e norme di convivenza civile, frutto della saggezza dei popoli.

In un momento come questo, in cui nulla è più come prima e tutto va ripensato e adattato a una situazione estremamente fluida e incerta, vale la pena, per non lasciarsi sopraffare dall’angoscia, prendere un bel respiro e riscoprire  le radici della nostra civiltà: dal passato può venire la luce che illumina il futuro….

Il Parco Gabbia.

Eupilio_Parco-Gabbia_2020-5-768x432Era quasi un anno che non andavo a passeggio sulla riva del lago del Segrino, e sono rimasta sorpresa di vedere i lavori che vi sono stati realizzati.

Una volta c’era solo un brutto campo sterrato pieno di buche (e di fango quando pioveva) a costeggiare la strada di accesso, ora al suo posto, c’è un bel giardinetto con piante, panchine, un ponticello che scavalca un ruscelletto e porta verso unaltro piccolo parco pieno di verde, con una ripida  riva erbosa: è il Parco Gabbia, inaugurato questa primavera alla fine del lockdown.

Lì, su quella discesa, i miei cucciolotti (Davide e Samuele) si sono divertiti un sacco a lasciarsi ruzzolare giù sull’erba . Quando si rialzavano in piedi avevano il capogiro, quindi spesso perdevano l’equilibrio e cadevano di nuovo.

Non credo che la sistemazione di quell’angolo sia costata tanto, ma è stata certamente una bella idea quella di valorizzare così anche tutta la passeggiata, che ora offre anche la possibilità di una sosta piacevole nel verde.

Non chiamiamoli sciacalli.

Da Wikipedia:

sciacallo (1)“Gli sciacalli occupano una nicchia ecologica simile a quella dei coyote americani, in quanto sono predatori di piccoli animali e, soprattutto, mangiatori di carogne. Sono animali notturni, attivi prevalentemente all’alba e al tramonto.”

Gli sciacalli hanno dunque  una funzione molto positiva nell’ambiente in cui vivono: si nutrono di carogne, quindi sfruttano fonti di energia che altri non potrebbero utilizzare  senza pesare sull’equilibrio del loro habitat e lo mantengono pulito: sono dei preziosi spazzini.

Allora non chiamiamo sciacalli quei figuri che approfittando delle leggi eccezionali in tempo di pandemia hanno usufruito di aiuti di cui non avevano diritto, come parassiti ignobili. Ora si è saputo che cinque deputati e molti politici e amministratori regionali e locali hanno richiesto il sussidio, ma da qualche giorno era anche giunta la notizia di imprenditori che avevano chiesto la CIG per i loro dipendenti pur continuando a farli lavorare in nero.  Quale è il danno alla collettività? In momenti come questo se non ci sentiamo tutti  investiti della responsabilità di contribuire alla rinascita del nostro paese, non c’è speranza per nessuno.

Non chiamiamoli sciacalli…. i veri sciacalli se ne sentirebbero offesi nella loro dignità.

P.S: Certamente hanno ragione a protestare gli amministratori locali dei piccoli centri abitati per essere stati equiparati ai deputati e ai consiglieri regionali: i loro introiti si ,imitano a poche centinaia di euro al mese  e, se fanno parte delle partite IVA, hanno con diritto usufruito dei 600 euro offerti dal governo.

 

Alitalia: gioie e dolori…

Da quanti anni ALITALIA  viene tenuta in piedi nonostante il suo stato cronico di agonia lenta e inesorabile? Quanti miliardi dei contribuenti ci è costata e continua a costarci? Non so rispondere…

C’è comunque da dire che è una delle pochissime compagnie che offra il servizio di assistenza ai minori non accompagnati e questo le fa onore.

Appurata questa possibilità ci siamo rivolti a un’agenzia di viaggi per prenotare un volo assistito per mio nipote.  Ci son voluti due giorni perché il centralino di Alitalia  rispondeva solo dopo lunghissime attese, ma alla fine eravamo riuscite nell’intento. Tutto sembrava a posto: biglietto, prenotazione dell’accompagnamento da parte  di un operatore Alitalia, dati di chi consegnava il bambino all’aeroporto e di chi sarebbe andato a prenderlo all’arrivo…..

Ma al momento del check-in scoppia lo psicodramma: al computer non risultava nessuna prenotazione!!! Inutile descrivere lo sconcerto di mia figlia, che subito mi ha telefonato angosciata, ma doveva essersi trattato di un errore dell’impiegata al check-in e dopo poco la prenotazione è comparsa sullo schermo; ma nessuno aveva provveduto a segnalare la richiesta di assistenza che pure era stata pagata, inoltre non erano stati trasmessi i dati di chi avrebbe ricevuto il ragazzo all’aeroporto, cioè i miei dati e quindi  si è dovuto provvedere a colmare questa lacuna…. Il tutto è costato mezz’ora di grande stress a tutti noi, anche all’impiegata dell’agenzia di viaggi che aveva seguito le pratiche della prenotazione e che io avevo nel frattempo contattato.

In conclusione direi che, è vero, ALITALIA continua a offrire servizi di pubblica utilità che pochi ormai si accollano, ma non sarebbe male se si impegnasse un po’ di più a dare anche un’immagine di maggiore efficienza organizzativa.

P.S.:all’aeroporto di Linate c’era pochissima gente e così pure a Heathrow, da quel che mi ha detto Samu: l’effetto covid si fa sentire pesantemente.

 

Con lo sguardo al 2100.

Ieri sera ,”Quark” ha fatto un servizio molto interessante su una ricerca demografica prodotta da un ente internazionale di cui non ricordo il nome. Studiando l’andamento delle variazioni demografiche degli ultimi anni, è stato possibile fare delle proiezioni (diverse dalle previsioni, in quanto la proiezione dà per scontato che la tendenza attuale si mantenga inalterata nel tempo, cosa che non è affatto certa).

Secondo quelle proiezioni, nel 2100 (cioè fra 80 anni, quindi in un futuro prossimo), l’Italia vedrà la sua popolazione ridotta a 28 milioni di abitanti, contro gli attuali 60 milioni circa, quindi gli Italiani saranno meno della metà di quelli attuali; anche la Cina, che arriverà a a contare 750 milioni di abitanti, vedrà dimezzata la sua popolazione.  Quella africana invece  aumenterà rapidamente  e la sola  Nigeria raggiungerà gli 800 milioni.

Davanti a queste ipotesi non si può non restare perplessi: si può dire che l’emergenza più preoccupante per il nostro paese sia quella demografica e che ci si dovrebbe preoccupare assiduamente di creare le condizioni perché le famiglie possano serenamente pensare a mettere al mondo più di un figlio (io ne ho avuti tre e sono contenta di aver fatto la mia parte) e questo presuppone anche un aiuto perché le donne non siano costrette a lasciare il lavoro per mancanza di nidi o scuole per l’infanzia con rette accessibili.

Per altri paesi europei, diceva il servizio, le prospettive sono meno tragiche, visto che da tempo hanno praticato una più saggia politica per l’immigrazione.

Come già detto, si tratta di proiezioni…..bisognerà fare in modo che la tendenza segni una svolta decisiva o tra poco le sparute schiere dei nostri nipoti non riusciranno più a  mantenere non solo i propri figli, ma anche una schiera sterminata di nonni e bisnonni dalla vita sempre più lunga.

Altra prospettiva potrebbe essere quella di avere una popolazione più colorata di quella attuale, dove gli italiani doc saranno come le proverbiali mosche bianche.

 

Meglio Bolsonaro?

Con 2,4 milioni di contagi e 87mila morti, il Brasile del negazionista Jair Bolsonaro è l’epicentro della pandemia, insieme agli Stati Uniti. A preoccupare, l’aumento drammatico dell’infezione tra alcuni fra i  gruppi più vulnerabili della popolazione, come gli indigeni e i residenti delle favelas. La gestione governativa della crisi è oggetto di forti critiche. Oltre un milione di operatori sanitari ha denunciato il presidente alla Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità e genocidio per non avere sufficientemente protetto i cittadini.” (da Avvenire)

I vescovi brasiliani denunciano la grave situazione in cui si trova il loro paese per colpa di un governo federale che non ha preso alcun provvedimento contro la pandemia che sta falcidiando la popolazione. Alla voce della Chiesa brasiliana si è unita quella dei sanitari di quel paese che hanno denunciato Bolsonaro a un tribunale internazionale per la evidente incapacità di affrontare l’emergenza da COVID-19.

In Italia. al contrario, ci si sta stracciando le vesti per il prolungamento dello stato di emergenza, che implica l’ “insostenibile” obbligo di portare una mascherina nei luoghi chiusi e il mantenimento delle distanze di sicurezza, come se questo ledesse indelebilmente la libertà  personale, come se fosse solo un tentativo di imporre un’assurda dittatura (!!!) e si arriva anche a lanciare  appelli  per indurre  la gente a scendere in piazza.

Forse questi italiani, che, visto il gradimento di Conte e del suo governo, spero siano una minoranza, gradirebbero avere come primo ministro uno come Bolsonaro che propone come ricetta solo il fatto ineluttabile che tanto prima o poi si deve morire.

Si sperava che la pandemia ci avrebbe fatti diventare tutti più buoni, più umili, più saggi, invece assistiamo a rigurgiti di volgarità oscena, di ignoranza abissale e di presuntuosità stucchevole.

Di questo, parte della responsabilità va data anche agli scienziati o presunti tali che parlano troppo e che dovrebbero sapere che nella scienza è anche possibile dire”non abbiamo ancora certezze” invece di sfornare oracoli contrastanti tra loro un giorno sì e l’altro pure; ma gran parte della confusione dilagante va attribuita a cinici calcoli  di squallidi politici senza scrupoli, che pur di avere un po’ di visibilità non esitano a mettere a rischio la vita della gente.

 

 

Forse non sarà reato, ma ….

Questo articolo  che ho trovato sul sito “Mosaico di pace” rispecchia esattamente il mio pensiero.

Non è mia abitudine condannare o assolvere comportamenti di personaggi che risultano indagati: non mi piace aggiungermi alla folla che grida “crucifige” nè a quella che si schiera acriticamente a difesa dei propri beniamini. Credo sia meglio lasciare che le indagini facciano il loro corso: troppo spesso è successo che chi è stato linciato per mesi sui media o sui social viene poi assolto dopo anni.

Anche nel caso Fontana credo sia meglio lasciare al tempo il compito di far diradare il nebbione che è stato sollevato, tuttavia il fatto che un rappresentante di spicco delle nostre istituzioni porti i suoi soldi nei paradisi fiscali è per me inconcepibile….. forse non sarà un reato perseguibile a norma di legge, non so, ma moralmente è un comportamento, a mio avviso, inaccettabile…