Maschi e femmine in famiglia.

La violenza contro le donne è un fenomeno molto preoccupante, conseguenza nefasta di una mentalità in via di superamento, ma  ancora fortemente radicata in molti, che concepisce la donna come essere subalterno, fatto per obbedire ed essere dominato.  Per secoli è stato così, tanto che le donne non avevano il diritto di ereditare fino alla riforma del diritto di famiglia di qualche decennio fa .  Non c’ è perciò da stupirsi se c’è ancora chi non si è adattato a concepire la donna come essere alla pari, soggetto di doveri e diritti del tutto uguali a quelli dell’uomo.

Per smantellare questa mentalità “razzista” verso le donne è senz’altro necessaria una educazione indirizzata fin dai primi anni a non inculcare nei figli l’idea che certi lavori, soprattutto in ambito domestico, siano solo per le donne e altri solo per gli uomini. Perchè ad esempio non insegnare ai propri figli, maschi e femmine, a tenere in ordine le proprie camere, o a cucinare piatti semplici, o a rammendarsi un orlo, o a far funzionare gli elettrodomestici. Sono piccole cose, che garantiscono a tutti la propria indipendenza. Un ragazzo che sa badare a se stesso anche in queste piccole cose quotidiane, non cercherà nella futura moglie una colf- non pagata e sarà forse più propenso a vederla come partner alla pari.

C’è poi chi porta questa questione a eccessi del tutto irrazionali a mio avviso: non si può cancellare la diversità tra i sessi. Io avuto figlie femmine e un figlio maschio e ora ho nipoti maschi e una nipote femmina, ebbene non ho mai visto le bambine giocare con le automobiline o i soldatini anche avendoli a disposizione, e non ho mai visto i maschi prediligere il gioco con le bambole.

Forse anche in questo campo, come in ogni situazione, non bisognerebbe mai dimenticare il buonsenso.

Non è fata Morgana, peccato!

E sono arrivate le tanto attese disposizioni ministeriali per la riapertura delle scuole a settembre…..Forse operatori scolastici, genitori e studenti si aspettavano che la ministra, con una serie di formule magiche, riuscisse a risolvere tutti i problemi posti dalla necessità di mantenere distanze di sicurezza e condizioni igieniche nelle nostre scuole.

Forse molti pensavano che bastasse il suo “verbo” a trasformare gli edifici scolastici (molti vecchissimi se non fatiscenti) in moderne strutture con aule spaziose, ampi spazi verdi, classi ridotte a 10/12 alunni…

I presidi protestano perchè a loro viene lasciata la responsabilità di organizzare le lezioni in base alla situazione oggettiva di ogni singola scuola, ma come avrebbe potuto la ministra emanare norme adatte ad ogni singolo caso?

Questa ministra non mi è molto simpatica, ma è certo che deve affrontare situazioni del tutto inedite in un quadro generale complicatissimo: tutti le stanno tirando le pietre addosso, ma qualunque cosa avesse detto avrebbe ottenuto le stesse reazioni.

Pronti, via!!

Oggi apriremo la mostra, che abbiamo preparato in breve tempo.

grande girotondoConsisterà in una riesposizione delle vecchie foto di famiglia elaborate ed esposte 4 anni fa con grande successo di pubblico e in un video in cui abbiamo montato le tante foto che testimoniano la vitalità della parrocchia di Arcellasco in questi anni, sotto la guida di don Claudio.

Molti potranno ricordare momenti  della propria vita o della propria famiglia e riviverli con nostalgia, altri potranno rivedere i momenti di vita comunitaria e momenti di festa e di gioiosa convivialità.

A tutti rivolgo un caloroso invito: La mostra “Un cammino con Don Claudio” Vi aspetta!

Orari di apertura: Oggi 20 giugno: dalle 17 alle 19,30 /

domani, domenica 21 giugno : dalle 9 alle 12,30  e poi                                                                                                                dalle 15,30 alle 19,30

giovedì, 25 giugno :   dalle 21 alle 22

sabato, 27 giugno:      dalle 17 alle 22

domenica, 28 giugno: dalle  9 alle alle 12,30 e

dalle 15,30 alle 19,30

Screditare l’informazione?

Aiutatemi a capire….

Da un po’ di tempo tra le notifiche Facebook compare ogni giorno la comunicazione di un video trasmesso dalla TRUMP TOWER, sì proprio il grattacielo di Trump.

Cliccando su quella notifica l’altro giorno ho assistito al precipitare di una grossa frana in Norvegia: c’era la scritta: IN DIRETTA; ho verificato che l’avvenimento era reale, quanto alla diretta ho qualche dubbio, visto che le immagini si ripetevano.

Il giorno dopo è stata la volta di un incendio in non so più quale zona del mondo: le grida di sottofondo erano del tutto simili a quelle del giorno prima…. Poi è stata la volta di trasmissioni di una passeggiata spaziale : immagini che si sono ripetute per due giorni: tutte indecifrabili.

Oggi  sempre con la scritta IN DIRETTA vengono trasmesse immagini di uno tsunami in estremo oriente con immagini terrificanti. I commenti alle immagini sono in inglese, spagnolo, italiano, francese, e in lingue orientali che non so decifrare.

Facendo qualche controllo in rete, risulta che l’ultimo fenomeno di tale intensità e di questo genere risale a nove anni fa……che non sia affatto in diretta è confermato dal fatto che le immagini si ripetono sempre uguali ogni pochi minuti

Mi chiedo: A che scopo diffondere quei video in modo così martellante? Forse a certa gente piace vedere le catastrofi e godere al pensiero che tocca ad altri soffrire….. ma perchè far credere  che l’evento si stia verificando al momento? Basterebbe precisare data e luogo dell’evento, ma forse allora ci sarebbero meno contatti….

Secondo me tutto questo ha una sola finalità creare confusione e disorientamento nella gente, che poi non sa più a cosa credere; in definitiva credo che la Trump Tower si proponga la finalità di screditare l’informazione, forse perchè la stampa internazionale non è molto tenera con Trump …… credo che qualcuno dovrebbe intervenire.

I primi esami.

Davide è in terza media e sta per affrontare gli esami finali in condizioni del tutto inedite a causa della pandemia che ha costretto alunni e professori a inventarsi una didattica a distanza.

classe di DavideFra pochi giorni dovrà sostenere il colloquio coi professori, stando davanti a un computer; dovrà discutere una tesina da lui preparata con grande cura. Il tema è quello del nazismo: come ha potuto affermarsi e consolidare la sua egemonia nella Germania degli anni ’30.

Io l’ho letta e mi è piaciuta molto, perchè ha saputo rielaborare dati e notizie in modo originale,  non trascurando annotazioni personali che denotano buon senso e sensibilità.

Bravo, Davide! Sono certa che,   l’anno prossimo, saprai affrontare la nuova scuola con  serenità e con successo!

10 giugno.

10 giugno: data in cui è doveroso fare memoria di due eventi luttuosi che hanno segnato la storia del nostro paese:

il rapimento di Matteotti nel 1924 e la dichiarazione di guerra nel 1940.

Con il primo, il Partito Fascista gettava la maschera e si rivelava per quello che era: un partito totalitario, violento e sprezzante di ogni diritto , anche del diritto alla vita.

Con il secondo l’Italia entrava  del tutto impreparata in una guerra che la vedrà soccombere e da cui uscirà distrutta solo grazie alla Resistenza e all’intervento degli eserciti alleati.

Considerando questi eventi e le loro conseguenze pare impossibile che ancora oggi ci sia gente che inneggia al Fascismo e scende in piazza per inneggiare a chi ci ha condotti al disastro politico, economico e sociale.

Santa-Diana-degli-Andalò-768x542Dopo aver ricordato questi eventi, cerco di tirarmi su di morale citando il santo di oggi:  è Santa Diana!!

Credevo fosse una di quelle figure della cui esistenza si potesse legittimamente dubitare e invece scopro che era una giovane donna nata a Bologna nel 1200 da una famiglia nobile e influente sulla politica cittadina; Diana degli Andalò ebbe contatti con San Domenico e  fondò un nuovo ordine monastico.

Questo significa che posso a buon diritto augurarmi “buon onomastico!!”

Le due facce della medaglia.

La tecnologia moderna ha tanti lati oscuri e consente ai malintenzionati di commettere i reati più turpi, ma ha come retro della medaglia una capacità straordinaria di collegare una moltitudine di persone che, se animate di buona volontà, possono fare cose stupende.

Un esempio? Allo scoppio della pandemia un ragazzo ha pubblicato un’iniziativa di crowdfunding e in poche ore ha raccolto una somma consistente per l’Ospedale di Erba che si trovava a fronteggiare una situazione gravissima.

E oggi mi è arrivato verso le 13:30 un appello: bisognava trovare una bicicletta per un operaio che la usa per andare a lavorare. Dopo pochi secondi dall’inoltro del messaggio ad alcuni gruppi whatsapp, già avevo trovato non una, ma ben 4 biciclette  e un’ora dopo una di esse era già stata consegnata al destinatario.

Grazie, whatsapp!

 

Sanzioni solo per alcuni?

Quando sono andata dalla parrucchiera ho subito una impressionante procedura di sanificazione e mi è stato detto che sarebbero scattate multe salatissime se non fossero state osservate tutte le precauzioni previste. Ora chi multerà le persone che ieri si sono ammassate in piazza al seguito di Tajani, Meloni, Salvini, Pappalardo? Credo che esistano molti video in proposito e credo anche che tutte le persone che si attengono alle regole con sacrificio si aspettino che chi le calpestante con arroganza e disprezzo venga sanzionato! La legge è uguale per tutti.

I can’t breath!

A  Denver, capitale del Colorado, la gente sta manifestando, sdraiata a terra con le mani legate e ripete il grido angoscioso di Floyd, l’uomo morto mentre un poliziotto gli stava inginocchiato sul collo, indifferente alla sua invocazione di aiuto:”Non posso respirare!!!” Altri poliziotti lì accanto non hanno mosso un dito per fermare il collega e portare aiuto a Floyd.

Ora in molte città degli USA le manifestazioni si moltiplicano e si verificano devastazioni, incendi e attacchi alla polizia.  Purtroppo il sogno di Martin Luther King si è forse concretizzato nelle leggi, ma non ha trovato posto nei cuori e nelle menti della gente: i neri d’America sono sempre la fascia di popolazione più svantaggiata e questo non favorisce certo una vera integrazione. Il rancore di chi si sente costretto ai margini della società e la prepotenza di chi vuole mantenere i propri privilegi, riescono a rimanere allo stato latente per lunghi periodi, ma sono sempre pronti a riesplodere  con tutta la loro carica di odio e di distruzione.

Trump non mi sembra proprio il Presidente più adatto a riappacificare gli animi, anzi coi suoi tweet non fa che buttare benzina sul fuoco.

Criminalità e ciclo dei rifiuti. (videoconferenza)

Oggi pomeriggio una videoconferenza organizzata da Legambiente di Como e Libera aveva come tema  “Criminalità ambientale e ciclo dei rifiuti” . I relatori erano : Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, il magistrato Giuseppe Battarino, Adriano Cati ed Elisa Nava  di ARPA-Lombardia, Monica Forte della commissione antimafia della Regione Lombardia, Chiara Braga, membro della commissione parlamentare ecomafie.

Purtroppo  mi sono persa i primi interventi nei quali venivano comunicati dati statistici sulla penetrazione della criminalità  nel settore dello smaltimento dei rifiuti, però nel corso della conferenza si è potuto ben comprendere che il fenomeno è rilevante e le imprese sane subiscono  danni di una concorrenza sleale da quelle che non rispettano le regole. In questo momento in cui il mondo produttivo tenta la ripartenza,  l’economia circolare è il cardine della ripresa economica.

Adriano Cati ha spiegato la funzione dell’ARPA ; in conformità con le leggi nazionali e regionali effettua controlli sull’operato delle aziende, concede autorizzazioni per lo smaltimento dei rifiuti e gestisce ed aggiorna continuamente le banche dati  sulla loro gestione. Per una efficace lotta alle ecomafie è indispensabile la tracciabilità dei rifiuti.

Chiara Braga  ha  ricordato che la commissione parlamentare antimafia indaga da tempo sugli abusi ambientali e ne ha portato molti allo scoperto . Gli incendi in depositi, abusivi o anche autorizzati, sono aumentati notevolmente in questi ultimi anni, in corrispondenza con la diminuzione del traffico di rifiuti che portava da Nord  a Sud  i residui tossici delle industrie settentrionali. Non tutti gli incendi tuttavia sono da ascrivere a criminalità mafiosa: a volte sono le lacune del sistema a portare alla ricerca di una soluzione più facile. Il lavoro della commissione parlamentare ha consentito di delineare il profilo del problema e di approvare leggi più adeguate a rispondere alla necessità di proteggere l’ambiente.

Cati  ha fatto rilevare che, in un momento di grave crisi come questo, molte aziende potrebbero cedere alla tentazione di trovare soluzioni facili e sbrigative, per questo ARPA effettuerà un sondaggio per rilevare le loro necessità e sta drone per controllare il territorioattuando un aumento del personale per intensificare i controlli, favoriti questi anche dall’utilizzo di nuove tecnologie, come satelliti, elicotteri e droni per il monitoraggio del territorio. I cittadini che accertano comportamenti abusivi devono riferire alle amministrazioni comunali che provvederanno a  riferire ad ARPA.

Il magistrato Battarino ha informato che ultimamente si investe di più nella prevenzione e che sono diminuiti i comportamenti illegali, perchè c’è una maggiore sensibilità, ma è necessario diminuire il volume dei rifiuti.

Meggetto nel suo secondo intervento ha rimarcato l’importanza del volontariato per la segnalazione degli abusi e la necessità di potenziare gli impianti di smaltimento.

Monica Forte, interrogata sull’accordo Lombardia-Canton Ticino, ha fatto rilevare che esso è nettamente a svantaggio della nostra regione.  Proseguendo ha ribadito che non è più rinviabile la tracciabilità dei rifiuti e visto che possediamo la tecnologia per andare su Marte, possiamo certo disporre dei mezzi tecnologici per controllare la filiera dei rifiuti. E’ importante comunque anche la cooperazione tra diversi enti dello stato per ottimizzare risorse e competenze per monitorare il sistema con cui le ecomafie riescono a permeare anche le attività legali, soprattutto in periodi di emergenza come quello attuale.

Chiara Braga ha poi concluso la lunga videoconferenza (due ore e mezzo) ribadendo che la soluzione del problema  si troverà solo nella collaborazione tra economia legale, associazionismo e autorità. Prossimamente  nuove normative prolungheranno la vita dei prodotti, portando una vera rivoluzione nel mondo della produzione; infine sarà indispensabile utilizzare al meglio le risorse che il governo nazionale e la Comunità Europea  metteranno a disposizione del mondo produttivo.