La salute è ancora un diritto?

sanita-e-maria-teresaProbabilmente ai cittadini di Erba e paesi limitrofi piace molto pagare visite  ed esami privati per non aspettare mesi e mesi un’analoga prestazione nel SSN (Servizio Sanitario Nazionale); evidentemente accettano come inevitabile la carenza di posti nei centri di assistenza per disabili o per anziani non autosufficienti; evidentemente sono soddisfatti di vedere malati psichiatrici abbandonati a se stessi o alla cura di famiglie del tutto sprovviste di mezzi  adeguati di assistenza; evidentemente sono anche contenti che molti istituti privati abbiano come primo obiettivo non la salute dei pazienti, ma il dividendo da distribuire agli azionisti e che la Regione Lombardia privilegi coi suoi finanziamenti proprio le strutture private. Evidentemente ritengono normale che alcuni ormai decidano di non curarsi perchè non sono in grado di affrontare le spese che ciò richiede….

Sembra incredibile, ma quasi tutti devono sentirsi  soddisfatti, vista la scarsa partecipazione alla serata di ieri in sala Isacchi per discutere di questi problemi con la presenza di qualificati consiglieri regionali e della vicepresidente C.S.R. Tecnologie per la disabilità Maria Teresa Agati (anche assessore alle politiche sociali a Ponte Lambro)….

Se le cose stanno così, se questa situazione non ci inquieta, saremo anche contenti quando ci costringeranno a stipulare polizze assicurative integrative per poter esercitare il nostro diritto alla salute.

In bocca  al lupo!!!

Sanità Lombarda: liste d’attesa infinite…

Credo sia esperienza di tanti: vai a prenotare una visita  o un esame diagnostico e ti senti dire che devi aspettare 6/7 mesi, ma se puoi permetterti di pagare allora i tempisi accorciano miracolosamente…. Volete sapere il perchè? Venite Venerdì sera in Sala Isacchi: consiglieri regionali ed esperti del settore vi spiegheranno l’arcano…volantino-sanita

Creatività in mostra.

C’era stata la proposta di organizzare la tradizionale mostra per la festa patronale avendo come tema conduttore la creatività nel nostro territorio.

arti-mestieriEra sembrato a prima vista che non sarebbe stato possibile individuare un numero  di cultori delle varie arti tale da consentire di realizzare quel progetto.  Poi si cominciò a stendere un elenco di persone da contattare e fu subito chiaro che non sarebbe stato difficile reperire materiale sufficiente a dare vita a un evento di grande interesse e cominciammo a mobilitarci; c’erano da contattare tutte le persone, che potevano mettere a nostra disposizione le loro opere e i loro manufatti, accertare la loro disponibilità (anche con l’aiuto di persone ben introdotte nell’ambiente) e quindi immaginare come disporre gli oggetti da esporre, come utilizzare al meglio gli spazi, preparare scritte  e cartelli esplicativi…..Ora questa fase di preparazione “remota” si è conclusa, ma stiamo passando alla fase in cui tutti i tasselli già predisposti debbono trovare la loro giusta collocazione e, come sempre, ci accorgeremo di non aver previsto tutto, perciò dovremo trovare soluzioni per i problemi che inevitabilmente si presenteranno.

La mostra, che abbiamo intitolato “ARTI, MESTIERI E….FANTASIA”, vuole rendere omaggio a chi dedica impegno e passione alla realizzazione  della propria creatività, che, come diceva Einstein, è contagiosa, perciò mi auguro che moltissimi vorranno venire a farsi contagiare…La mostra sarà aperta nei giorni 29 e 30 giugno.

Antonello: il pittore psicologo.

Ieri a Milano si concludeva la mostra dedicata ad Antonello da Messina. Spinta dal desiderio di incontrare mia cugina  Lia e  Nicola, suo marito, ho preso il coraggio di mettermi in treno e di andare insieme a loro alla mostra.

Le opere esposte erano tutte di piccole dimensioni, ma forse proprio per questo stupisce la cura dei particolari,  della prospettiva  e direi addirittura della tridimensionalità creata con sapienti giochi di ombre e di luci. Nel campo della ritrattistica fu un innovatore e un maestro: quando tutti dipingevano le persone di profilo, come nelle monete e nelle medaglie, Antonello ritrasse i suoi personaggi girati di 3/4 con lo sguardo verso chi guarda il quadro. Inoltre riusciva a dare una fine caratterizzazione di ogni personaggio, tanto che viene detto “il pittore psicologo”.  Basta un  sorriso appena accennato, un lieve innalzamento di ciglia o uno sguardo particolare per far trasparire l’anima del soggetto ritratto nel quadro .  La voce dell’audio-guida faceva notare come Antonello , ben prima di Leonardo con la sua Gioconda, abbia saputo dipingere sorrisi diversi: ironici, sprezzanti  o dolcissimi.

Certamente però il dipinto che più emoziona è quello dell’Annunciata. E’ una fanciulla cui è appena stato annunciato un evento che sconvolgerà la sua vita;  la sua mano sinistra sta tenendo il velo con  modestia, la destra rivela  il suo timore, il suo turbamento, tuttavia lo sguardo è sereno, pieno di dolcezza nel suo  abbandono alla volontà divina.

E’ un vero peccato che con il terremoto di Messina del 1908 gran parte delle sue opere sia andata perduta.

ritratto-di-antonello

 

annunciata-di-antonello

Il Sesto Evangelio.

Ho letto un libro di Augias intitolato “Prima dei Vangeli”. In esso l’autore analizza i motivi di dubbio sulla trasmissione, nei primi tempi soltanto orale, degli insegnamenti di Gesù. In questa sua opera Augias confronta i vari testi evangelici riconosciuti dalla Chiesa e cita anche quelli apocrifi, che non sono entrati a far parte delle Sacre Scritture.

In tutti questi testi però non compare alcun versetto che autorizzi Salvini a bloccare navi di migranti in mezzo al mare o a ergersi a difensore della civiltà  trattando come esseri umani di serie B chi viene qui spinto dalla speranza in un futuro dignitoso; nè vi sono accenni alla possibilità di armarsi e sparare a qualunque ombra si agiti nei dintorni di casa propria

C’è anche un altro libro che si chiama “Il quinto evangelio” scritto  da Pomilio, ma il tema ivi trattato dovrebbe indurre Salvini a una profonda riflessione e a un altrettando profondo e sincero esame di coscienza. Il protagonista del romanzo è alla ricerca di un quinto vangelo, che non riuscirà a trovare….

Io invece sto ancora cercando il SESTO VANGELO, quello cui si ispira Salvini….lo troverò?

Rassegne stampa.

Stamattina ascoltando radio24 mi sembrava che i conduttori e i loro ospiti avessero copiato i miei ultimi post sull’Europa e sull’ormai stucchevole battibecco quotidiano tra Di Maio e Salvini.  Non credo proprio che quei giornalisti abbiano il tempo e la necessità di venire a leggere i miei blog, quindi non li querelerò (che ridere!!!),  anzi mi ha fatto un gran piacere rendermi conto che non sempre scrivo  banalità….

Seguendo invece le rassegne stampa di varie emittenti radiofoniche e televisive, si può riscontrare che anche i giornali che pretenderebbero di fare opposizione a questo governo (per non parlare di quelli che lo sostengono) col loro continuo dare spazio alle immagini di Salvini, alle sue provocazioni fatte apposta per far parlare di sé, gli stanno tirando la campagna elettorale, per giunta gratis et amore dei.

Io penso che sarebbe molto meglio non metterlo sempre al centro dell’attenzione e parlare invece di proposte concrete e alternative.

 

Festa della mamma (o festa dei figli?)

Ho rivisto una foto di tanti anni fa.

Ci sono i miei tre figli. allora piccoli, in un cortile piuttosto squallido, dove la speculazione edilizia non aveva lasciato spazio neanche per un filo d’ erba.
Paolo appare come un tenero orsacchiotto biondo, dalle guanciotte paffute; Giovanna,  coi capelli a caschetto e la frangetta, ha la solita aria scanzonata in un viso dolcissimo  e Grazia ha un sorriso appena accennato e un atteggiamento quasi materno verso Paolo, mentre i soliti riccioli ribelli le ricoprono la fronte.

Le giornate allora non erano mai abbastanza lunghe, tante erano le cose da fare. Ricordo che mi affacciavo dal balcone per controllare che fossero ancora lì tutti e tre coi loro amichetti e subito riprendevo il lavoro. Non erano momenti facili, ma li avevo tutti vicini e sapevo che avrei fatto qualunque cosa per essere loro d’ aiuto in caso ne avessero avuto bisogno.
Ora ho tanto tempo, ma loro sono lontani  e l’unico aiuto che posso dare è una parola detta al telefono e qualche visita ….

Oggi è la festa della mamma, ma credo che tutte le mamme oggi vorrebbero festeggiare  i propri figli per averle rese madri e per aver consentito loro di sperimentare l’ amore più totale che si possa provare in questa vita.

Grazie, figli miei! Ma come eravate belli in quella foto!

Un concerto per S. Bernardino.

Nell’intento di valorizzare i tesori nascosti del nostro territorio, da alcuni anni la chiesetta di S. Bernardino di Arcellasco ospita un concerto in occasione della festa del santo patrono.  E’ una deliziosa, piccola chiesa un po’ lontana dalle vie principali e quindi forse poco conosciuta, ma vanta una lunga storia e affreschi di pregio.

chiesa-di-s-bernardinoAttualmente la chiesetta dà il nome a tutta la frazione in cui essa sorge, che una volta, era chiamata “Arcellazzo”, toponimo che poi fu utilizzato per Brugora e per tutto il territorio adiacente a S. Pietro. Continue reading “Un concerto per S. Bernardino.”

Poesia: I Profughi di F. M. Gottardi

poesia-di-gottardi-001

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il poeta erbese Francesco Maria Gottardi, in questa poesia racconta bene il dramma di chi subisce le conseguenze della guerra ed è costretto a fuggire dalla propria casa, dalla propria terra. Dovremmo ripensare a quei tempi, quando vediamo arrivare altri profughi provenienti oggi da altre terre: la loro sofferenza non può essere diversa da quella raccontata così bene dal nostro poeta.

 

Europa: cosa fare?

Dato per scontato che non si potrà fare a meno di una Unione Europea più coesa e più attenta ai cittadini, credo che si dovranno affrontare numerosi problemi che  stanno ostacolando la realizzazione di quanto sognato dai Padri Fondatori.

La prima cosa che mi viene in mente è che non è possibile continuare a vedere le imprese italiane migrare verso altri paesi dell’Unione per pagare meno tasse e per pagare salari più bassi: perché quindi non stabilire regole salariali comuni e un regime fiscale comune per le imprese? Credo che se ne avvantaggerebbero i  nostri giovani che troverebbero lavoro più facilmente e anche i lavoratori che oggi sono costretti in altri paesi a lavorare per pochi euro al giorno.

Altro problema che paralizza qualunque iniziativa è quello per cui ogni proposta deve essere approvata all’unanimità: sui temi più importanti non ci si può far bloccare dai piccoli, miopi egoismi di qualche paese, deve bastare la maggioranza, magari la maggioranza qualificata …. poi tutti si devono attenere alle decisioni prese dagli organi rappresentativi, pena la sospensione dell’erogazione di fondi comunitari.

Sono certamente molti altri i problemi da affrontare, ma se si riuscisse a risolvere questi due che ho citato si potrebbero fare progressi strepitosi.