A teatro: la voce del violino….di Fedeli.

matteo-fedeliLo spettacolo è terminato da poco. Uscendo quasi non si fa caso all’aria fredda e umida di questa notte  piovosa di novembre: la mente è ancora immersa nella magia delle note che hanno riempito la sala dell’ Excelsior.

La serata è iniziata con una rappresentanza dei Camerti che ci hanno fatto ascoltare musiche antiche; poi si è esibito il coro UTE nei suoi tradizionali cavalli di battaglia, ma il clou della serata era senz’altro l’esibizione del M° Matteo Fedeli  al violino (un Guarneri 1709!!!) accompagnato al pianoforte dal M° Scaioli.

Quando il violino ha cominciato a far sentire la sua voce così limpida, così dolce, ma anche graffiante e potente a volte, così evocativa di atmosfere e di emozioni, ho pensato che fino a che  si può produrre tanta “bellezza” c’è speranza per questo mondo acciaccato e malconcio.

Ringrazio l’UTE e tutti quelli che si sono adoperati per realizzare questa serata, che resterà per sempre tra i miei ricordi più belli.

 

A teatro: Giselle.

E’ stata un’avventura, ieri, arrivare al teatro “La Scala”: Milano, a causa della settimana della moda, era assediata dai turisti e dal traffico. Il nostro pullman non ha potuto arrivare nelle vicinanze del teatro e ci siamo dovuti fare di corsa l’ultimo tratto di strada.

Siamo arrivati trafelati in teatro quando ormai si erano spente le luci e a molti di noi, me compresa, non è stato permesso di raggiungere il posto indicato sul biglietto in nostro possesso, così abbiamo seguito il primo atto  dalle gallerie.

Il disagio di questo inconveniente, tuttavia, è stato ampiamente compensato dalla bellezza dello spettacolo, il balletto “Giselle”, e,  appena si è alzato il sipario, siamo rimasti rapiti.

Giselle supplica la regina delle Villi di risparmiare il suo principe
Giselle supplica la regina delle Villi di risparmiare il suo principe

La storia di Giselle credo sia ben nota, ma la riassumo qua: è una ragazza  dalla salute cagionevole che vive in un piccolo borgo di campagna con la madre. Durante una festa di paese, incontra un giovane che la corteggia e lei se ne innamora, nonostante gli inviti alla prudenza della madre e di un ragazzo che la ama, non corrisposto. Quel giovane straniero si rivela essere in realtà un principe già promesso sposo a una giovane del suo rango. Giselle, abbandonata, muore di dolore e, come vuole la leggenda, si trasforma in Villi, fantasma che vagherà senza posa ogni notte in attesa di potersi vendicare di chi l’ha tradita. Il secondo atto si svolge al cimitero: il principe, pentito per il male fatto a Giselle, torna sulla sua tomba. È notte e le Villi lo accerchiano e gli impediscono di fuggire; la loro regina lo tocca col ramoscello magico che  lo costringerà a danzare senza sosta fino allo sfinimento e alla morte. Giselle però si ribella e difende il suo principe ballando con lui e sostenendolo fino al sorgere del sole, quando le Villi devono dileguarsi. Il principe è salvo e Giselle può trovare pace e finalmente riposare nel sonno della morte.

Essere alla Scala è già di per sè motivo di godimento estetico e spirituale, ma se aggiungete lo splendore dei costumi, dei colori e delle luci, la bellezza eterea delle ballerine, l’armonia celestiale tra musica e danza, allora state pregustando un po’ di paradiso. I protagonisti del balletto, Vittoria Valerio e Claudio Coviello, sono stati due interpreti fantastici, certamente degni della grande tradizione scaligera: come tutti i grandi danzatori, sembra abbiano appreso a vincere la forza di gravità e i loro movimenti sono di una leggerezza e di una fluidità straordinaria.

Alla fine dello spettacolo, applausi interminabili hanno salutato tutti gli interpreti e nell’uscire dal teatro ai commenti entusiastici per lo spettacolo nel suo complesso si aggiungevano quelli per l’avvenenza del primo ballerino e per la magrezza (un po’ impressionante) dell’étoile.

 

 

UTE: Pomeriggio a teatro.

loca-prina-due-dozzVenerdì 24 maggio, alle ore 15, in Sala Isacchi la compagnia teatrale dell’UTE andrà in scena con la più rappresentata tra le commedie italiane; DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE di Aldo De Benedetti.

Scritta negli anni 30 del secolo scorso, racconta la serie divertente di equivoci che nascono per colpa di un mazzo di rose recapitato alla persona sbagliata.

Data la bravura dei nostri attori e l’elegante comicità del testo, si preannuncia un pomeriggio piacevolissimo. Vi aspettiamo numerosi, ben decisi a divertirvi!

Grande teatro all’UTE: Due dozzine di rose scarlatte.

Tra i miei primi ricordi televisivi, risalenti a fine anni 50, ci sono quelli legati agli spettacoli teatrali di compagnie famosissime: Gilberto Govi, Cesco Baseggio, Eduardo De Filippo, i fratelli Giuffrè, Paolo Stoppa e Rina Morelli, Gino Cervi e Andreina Pagnani, Franca Valeri e i Gobbi e altre che non ricordo….

Io, che abitavo in un paesino  e che conoscevo solo i rari spettacoli messi in scena all’oratorio, seguivo quelle trasmissioni con vivo piacere e, se mi era consentito, stavo alzata fino a tardi.

E’ in una di quelle sere che ho potuto assistere  alla rappresentazione di “Due dozzine di rose scarlatte” con la compagnia di Gianni Santuccio e Carla Del Poggio.

Si tratta della commedia brillante, scritta negli anni ’30 del secolo scorso, più rappresentata e più famosa. La vicenda raccontata inizia con un imbarazzante equivoco: un mazzo di rose, destinato da un marito a una bella signora da corteggiare in assenza della moglie, viene invece recapitato proprio a quest’ultima e questo inconveniente dà il via a una serie di situazioni divertenti, raccontate con gusto ed eleganza.

La compagnia teatrale “iNOX” dell’UTE metterà in scena proprio questa pièce venerdì prossimo in Sala Isacchi alle ore 15, per salutare i soci con un “arrivederci” divertente e sorridente. Sono certa che gli iNOX saranno all’altezza della situazione e garantiranno due ore piacevolissime agli spettatori. (l’ingresso è aperto anche ai non-soci )

Durand & Durand.

Domenica 4 Novembre, alle ore 16.00, presso l’oratorio di Arcellasco, la compagnia teatrale “ALBATEATRO” rappresenterà la commedia brillante “DURAND & DURAND”.

TRAMA – Per potere sposare la sua amata, Alberto Durand, droghiere, si finge suo cugino, il famoso avvocato Alberto Durand che viene fatto passare per droghiere. Quando il genero e la moglie del finto avvocato si recano nello studio di Parigi per assistere ad una arringa, ricevono la visita della suocera e della futura moglie del vero avvocato, rimanendo così tutti coinvolti in una girandola di scambi di persona e di equivoci.

Detto questo, si può ben capire che se volete passare un pomeriggio divertente e diverso dal solito, non vi resta che venire a vedere questo spettacolo…

Teatro ad Arcellasco.

ute-2018-a4“La commedia  “NON TI CONOSCO PIÙ”  è ambientata all’inizio degli anni ’30. I costumi sociali davano i primi accenni di cambiamenti che esploderanno nei decenni successivi.

In una famiglia borghese succede un fatto che stravolge la vita di tutti i giorni. Si altera il ritmo normale all’interno del focolare e si dà il via a dei momenti che sfiorano il dramma, tra ironia, equivoci e colpi di scena . Si riuscirà a ricomporre l’armonia? La commedia anticipa le problematiche dei nostri tempi. Sarà sufficiente la comprensione, sarà sufficiente l’amore?”

Il successo dei nostri INox, la compagnia teatrale UTE, continua e il giorno 16 settembre alle ore 16.30 si esibirà ad Arcellasco.

Invito tutti gli amici di Erba e dintorni, che non hanno ancora potuto assistere a questo spettacolo, a non lasciarsi sfuggire questa occasione di divertimento intelligente e piacevole.

Un successo tira l’altro….

C’è un proverbio che dice: “Una ciliegia tira l’altra…” e tuti sappiamo perchè. Nel caso di cui sto per parlare si potrebbe invece dire : ” Un successo tira l’altro…” infatti…

Reduci dai successi ottenuti all’UTE e ad Albavilla, i nostri iNox, gli attori della compagnia teatrale dell’ UTE, volendo battere il ferro finchè è caldo, si esibiranno a Valbrona Venerdì prossimo, 6 luglio alle ore 20.45, all’oratorio S. Luigi di Valbrona.

Fino ad ora non ho mai potuto assistere a questa rappresentazione, ma ho sentito molti pareri di chi invece ha partecipato e tutti si sono espressi molto positivamente sia riguardo al testo, divertente senza essere stucchevole, sia riguardo alla messa in scena e all’interpretazione di tutti i nostri bravissimi attori.

Del resto con due registi come Cavenaghi e Cazzaniga il successo è garantito.  Quindi appuntamento a Valbrona!!!!

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Teatro : NON TI CONOSCO PIU’.

locandina-albavilla-inox-grandeI nostri inossidabili INOX (compagnia teatrale dell’UTE) hanno colpito ancora!!!

Hanno preparato e allestito un nuovo spettacolo, che ha riscosso grande successo alla prima rappresentazione in sala Isacchi. La bravura degli interpreti e del regista, Cesare Cavenaghi, sono sempre una garanzia di divertimento e di buongusto. Ecco qui di seguito il tema della commedia che verrà rappresentata di nuovo  venerdì 29 Giugno, alle ore 21, ad Albavilla.

“La commedia  “NON TI CONOSCO PIÙ”  è ambientata all’inizio degli anni ’30. I costumi sociali davano i primi accenni di cambiamenti che esploderanno nei decenni successivi.

In una famiglia borghese succede un fatto che stravolge la vita di tutti i giorni. Si altera il ritmo normale all’interno del focolare e si dà il via a dei momenti che sfiorano il dramma, tra ironia, equivoci e colpi di scena . Si riuscirà a ricomporre l’armonia? La commedia anticipa le problematiche dei nostri tempi. Sarà sufficiente la comprensione, sarà sufficiente l’amore?”

Credo proprio che questa volta non mi lascerò sfuggire l’occasione di passare una serata in allegria e consiglio a tutti gli amici di fare altrettanto!

Un pomeriggio interculturale.

img_20180604_113343_resized_20180604_113407447Quanta energia gioiosa sprigionava ieri dal coro ghanese che ha animato il pomeriggio in parrocchia!!!  Per 45 minuti o più i giovani africani hanno continuato a cantare e a ballare senza interruzione, comunicando a tutti i presenti la loro voglia di vivere… E più si protraeva il canto, più sembrava aumentare l’intensità del coinvolgimento emotivo.

Non credo che  sia facile  ora per loro vivere qui  e non credo che non abbiano dovuto superare difficoltà  per arrivare da noi, ma tutto questo non impedisce loro di amare la vita e di saperne godere intensamente i momenti di serenità. Dovremmo imparare da loro ….

In seguito,  Vladimir Coroletchi, un attore moldavo facente parte della Compagnia Teatrale “Il Giardino delle Ore”, ha interpretato un monologo, di cui è anche l’autore, col quale ha voluto dire quanto sia arida la nostra vita se cerchiamo solo rapporti superficiali e successo economico.  A un certo punto può capitarci qualche cosa che fa risaltare la vanità di quanto siamo andati perseguendo e che ci induce a riflettere. Il sapore vero della vita sta nel donare e nel donarsi agli altri, per rendere meno infelice chi ci sta vicino e ha bisogno del nostro aiuto.

Molto bravo il giovane Vladimir e molto originali alcune “invenzioni” di scena.