UTE: Il personaggio letterario del vampiro – le frodi alimentari.

Il prof Galli riprende il tema del personaggio letterario del vampiro, facendo una brevissima sintesi delle lezioni precedenti.

Il personaggio del vampiro , prima protagonista di leggende e superstizioni, diventa nel XIX secolo un personaggio letterario, soprattutto dopo la pubblicazione  del romanzo “DRACULA” dello scrittore inglese Bram Stoker.  Dracula  viene rappresentato come lo straniero, il diverso che vuole colonizzare il mondo inglese e che viene quindi visto come il nemico da neutralizzare. Il romanzo ebbe subito un grande successo e il vampiro diventò il protagonista di altri romanzi e di numerosi film; tra questi ricordiamo NOSFERATU, IL VAMPIRO  (film del 1921 ) e il più riuscito di tutti : “DRACULA” di Francis Ford Coppola, che è la puntuale trasposizione cinematografica del romanzo di Stoker. Sono state realizzate anche fortunate serie televisive .  Il rinnovato successo di questo tema anche ai nostri giorni è spiegabile forse con il clima  di inquietudine in cui stiamo vivendo: il futuro è incerto e poco rassicurante.

Tornando al romanzo, il prof. Galli ci racconta come Stoker si sia documentato sui miti, sulle leggende e sul personaggio storico di Vlad III di Valacchia, conosciuto come Conte Dracula. Nel romanzo si sovrappongono alcuni temi che lo rendono particolarmente apprezzabile: il sacro in contrapposizione al demoniaco; la scienza contro il male; la sessualità deviata contro il perbenismo ipocrita dominante nell’Inghilterra vittoriana; il labile confine tra sanità mentale e follia.

Il romanzo di Stoker risulta interessante anche perchè è scritto in forma di diario e riporta lettere e ritagli di giornali: il tutto rende il racconto verosimile.

La lezione di oggi è stata resa più interessante dalla lettura di alcuni passi del romanzo e dalla visione divertentissima di alcune sequenze di un film di di Aldo, Giovanni e Giacomo, in cui Aldo, non spaventa i due compari perchè è vestito da vampiro, ma perchè è sospettato di essere “terrone”.  L’intento dei tre comici è senz’altro quello di ridicolizzare un certo modo di sentire molto diffuso qui al nord nei decenni scorsi. La sequenza è molto divertente e la pubblico qui di seguito


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Dopo averci relazionato su quanto realizzato con il Concerto d’ Autunno, il dr. Filippi ci ha parlato oggi di un argomento molto attuale e interessante: Le frodi alimentari.
Una statistica agghiacciante dice che ogni anno 23 milioni di persone si ammalano in conseguenza di frodi alimentari e molte migliaia sono i decessi.
Le frodi non sono una “invenzione” moderna, infatti anche nella Bibbia il profeta Amos ne parla. In Italia se ne comincia a parlare negli anni 50 del novecento e da allora ci sono state diverse pubblicazioni.
Ci sono due categorie di frodi: le frodi sanitarie, che possono mettere in pericolo la nostra salute e le frodi commerciali, che alterano la composizione, la qualità o il prezzo a fini di lucro.
Possiamo distinguere: sofisticazioni, le adulterazioni, le alterazioni e le contraffazioni.
La sofisticazione è aggiungere elementi estranei che viziano la composizione naturale dell’alimentazione, per aumentarne i tempi di conservazione, o per migliorarne l’aspetto anche a scapito della qualità degli alimenti. Più dannose sono le adulterazioni Ci sono poi le alterazioni naturali quando un prodotto inacidisce o fermenta naturalmente; le alterazioni sono invece volontarie come nel caso dello yogurt, dell’aceto, della pastorizzazione, o dell’aggiunta di vitamina C, usata come antiossidante. Da ultimo possiamo trovare la contraffazione che mira a far passare per prodotti di pregio alimenti che sono invece di scarsa qualità. La contraffazione di molti prodotti italiani nel mondo danneggia fortemente la nostra economia; si calcola che se si potesse fermare la contraffazione di prodotti italiani, si potrebbero creare 300mila posti di lavoro!!!
I cibi più imitati sono i formaggi, i vini i sughi di pomodoro, insaccati, nutella, ecc.
E’ importante controllare sempre le etichette di ciò che acquistiamo, potremo capire se stiamo acquistando prodotti di qualità, ricordando però che la qualità si paga. Anche il codice a barre può raccontare parecchie cose (se il codice comincia con le cifre 80il prodotto è italiano) e infine dobbiamo riimparare a usare i nostri sensi che possono metterci in guardia da alimenti scadenti.