Poesie famose: Sta soffiando nel vento…

Il premio Nobel a Bob Dylan mi induce a ripubblicare questo post.

Qualcuno sta contestando questa decisione , per me invece è un giusto riconoscimento a chi si è fatto interprete dei sentimenti di un’intera generazione di ragazzi ( cui sento di appartenere) che ora hanno i capelli bianche e il viso pieno di rughe.

Bob DylanDa molti giorni mi risuonavano nella mente alcune note , ma non ricordavo il nome della canzone , sarà effetto dell’ età…. Oggi ricordando che doveva essere un motivo di Bob Dylan o Joan Baez ho cercato su You tube e finalmente sono arrivata a dare una risposta al mio interrogativo: si tratta della famosissima (quand’ ero giovane io…) “Blowin’ in the wind” di cui ora copio e incollo il testo, che appare attuale anche oggi…

How many roads must a man walk down /Before you call him a man?

Yes, ‘n’ how many seas must a white dove sail/Before she sleeps in the sand?

Yes, ‘n’ how many times must the cannon balls fly/Before they’re forever banned?

The answer, my friend, is blowin’ in the wind, /The answer is blowin’ in the wind.

How many times must a man look up /Before he can see the sky?

Yes, ‘n’ how many ears must one man have /Before he can hear people cry?

Yes, ‘n’ how many deaths will it take till he knows /That too many people have died?

The answer, my friend, is blowin’ in the wind, /The answer is blowin’ in the wind.

How many years can a mountain exist /Before it’s washed to the sea?

Yes, ‘n’ how many years can some people exist /Before they’re allowed to be free?

Yes, ‘n’ how many times can a man turn his head,/Pretending he just doesn’t see?

The answer, my friend, is blowin’ in the wind,/The answer is blowin”n” in the wind…..

TRADUZIONE (che copio e incollo) :

Quante strade deve percorrere un uomo

Prima che lo si possa chiamare uomo?

Sì, e quanti mari deve sorvolare una bianca colomba

Prima che possa riposare nella sabbia?

Sì, e quante volte le palle di cannone dovranno volare

Prima che siano per sempre bandite?

La risposta, amico, sta soffiando nel vento

La risposta sta soffiando nel vento

Quante volte un uomo deve guardare verso l’alto

Prima che riesca a vedere il cielo?

Sì, e quante orecchie deve avere un uomo

Prima che possa ascoltare la gente piangere?

Sì, e quante morti ci vorranno perchè egli sappia

Che troppe persone sono morte?

La risposta, amico, sta soffiando nel vento

La risposta sta soffiando nel vento

Quanti anni può esistere una montagna

Prima di essere spazzata fino al mare?

Sì, e quanti anni la gente deve vivere

Prima che possa essere finalmente libera?

Sì, e quante volte un uomo può voltare la testa

Fingendo di non vedere?

La risposta, amico, sta soffiando nel vento

La risposta sta soffiando nel vento

 

 

Due turiste per caso….

Per il viaggio di ritorno, Elisa pareva meno in ansia che all’andata.  Durante il tragitto in treno e in autobus per arrivare all’aeroporto tutto è andato liscio. A Stansted , dopo esserci liberate delle bevande rimaste, ci siamo messe in fila per il controllo di polizia e lì gli altoparlanti diffondevano le istruzioni riguardanti il trasporto di liquidi, creme, ecc.

A questo punto Elisa si è agitata: nella borsetta che portavo io aveva infilato un minuscolo smalto per unghie regalatole dalla zia e si sentiva “fuori legge” !!! Era agitatissima: cosa sarebbe potuto succedere ? Avremmo dovuto pensare a provvederci come all’andata dell’apposito sacchettino di plastica  trasparente…Era nervosissima …e non riuscivo a farle capire che, al massimo, ce lo avrebbero sequestrato..(ma forse era quello che temeva).

Mentre procedevamo lentissimamente in fila, abbiamo visto un indiano col turbante tipico dei Sikh che offriva i sacchetti di plastica a chi ne faceva richiesta e ce ne ha fornito uno.  Il problema era stato risolto! Potevamo accedere ai controlli tranquillamente…infatti ecco che arriva il nostro turno: abbiamo caricato le valigie, le borsette, i documenti , il computer  , le giacche ecc. sul nastro trasportatore , intanto mostravo all’ operatore il sacchetto col mini-flacone di smalto che lo  ha fatto sorridere bonariamente….Ero tutta presa da queste operazioni quando Elisa ha sentito un argentino tintinnio di monete (le mie orecchie ormai non badano più a certi stimoli sonori , che evidentemente ritengono non degni di nota….) .  Richiama la mia attenzione e solo allora mi accorgo che dal mio borsellino sono fuoriuscite una miriade di monetine scintillanti , che si sono sparpagliate tutto intorno sul pavimento…. Imbarazzatissima, non riuscivo a trattenermi dal ridere, mentre recuperavamo le monetine aiutate da un viaggiatore vicino a noi.  A questo punto anche Elisa ha cominciato a ridere senza riuscire a fermarsi ed è ridendo che è passata sotto il metal detector (si dice così?) .  Dopo il controllo abbiamo dovuto sederci per un po’ e abbiamo continuato a ridere per l’ imprevisto che ci era capitato…

Sull’ aereo Elisa era seduta vicino al finestrino e ha guardato ammirata il panorama della campagna inglese e della Manica gremita di navi e traghetti; peccato che poi abbiamo trovato le nuvole e non ha così potuto vedere lo spettacolo maestoso delle Alpi….sarà per un’ altra volta…