Nostalgia…

Stasera ho tanti pensieri per la testa e vorrei poter essere in tanti posti contemporaneamente…ed ecco che mi è capitato di trovare questa vecchia canzone un po’ malinconica, in linea con il mio stato d’ animo.  Cliccando qui potete ascoltarla nella interpretazione di Milly. Qui di seguito riporto il testo in dialetto, ma non mi pare troppo difficile capirlo anche per chi non fosse meneghino…

Nostalgia de MilanStasera sont in vena de fa el sentimental
la nòtt l’è insci serena ma mi me senti mal!
Te scrivi cara mama, sont stuff de restaa chì:
el me Milan el me ciama visin a ti!O mama mia mi sont lontaan,
ma g’hoo la nostalgia del mè Milan;
mi voraria turnà doman:
t’el giuri, curaria col coeur in man!

Vedè la Madonina, sentì el mé bell dialett,
svègliass ona mattina in del me lett!
O mama mia, inscì lontan,
t’el giuri, piangiaria puur de vess a Milan!

La par ‘na stupidada se pensi ai mè bastion,
e foo ‘na sifolada per cascià giò el magon!
E quand ven giò la sira ricòrdi i bei tosann,
rivedi la ringhera di mè vint’ann!

O mama mia mi sont lontaan,
ma g’hoo la nostalgia del mè Milan;
mi voraria turnà doman:
t’el giuri, curaria col coeur in man!

Vedè la Madonina, sentì el mé bell dialett,
svègliass ona mattina in del me lett!
O mama mia, inscì lontan, t’el giuri, piangiaria
pur de vess a Milan!

 

 

 

Ascoltando Renzi…

Sto ascoltando Renzi alla direzione PD . Penso che stia dicendo cose sensate e penso che non ci sia nessun pericolo di deriva autoritaria se sono stati cancellati degli emendamenti osceni messi lì solo per fare ostruzionismo.

Dico a Renzi che deve andare avanti e fare in fretta: non possiamo più permetterci di stare impantanati in mezzo al guado come stiamo facendo da 30 anni. L’ iter parlamentare offrirà occasioni per migliorare eventuali lacune.

Noi  abbiamo bisogno di affrontare i problemi del lavoro e in particolare del lavoro dei giovani …..non abbiamo bisogno di cambiare il nome del Senato in Gilda o Duma ….e chi detiene  la minoranza dei voti deve rassegnarsi alle regole del gioco democratico.

Poesia: Generale.

Qui vicino a noi la gente sta morendo sotto le bombe, sta morendo nelle strade della Siria e di Gaza, sta morendo nelle scuole, nei parchi-gioco, nelle proprie case…..molti tra i morti sono bambini ai quali è stato impedito di conoscere la vita e il mondo….

L’ angoscia è tanta e mi fa venire alla mente una poesia:

GENERALE  ( B. BRECHT)
Generale, il tuo carro armato
è una macchina potente
Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.

Bertolt Brecht

E’ questo difetto, questa facoltà di pensare che fa sì che in una guerra ci siano vittime che muoiono sotto le bombe e altre vittime anche in chi è costretto a lanciare quelle bombe e che avrà la sua vita devastata dalle atrocità di cui diventa (spesso forzatamente) complice…

Il diritto di ridere…

Tra le cose più belle della vita c’ è senz’ altro la possibilità di ridere e sorridere, sia come espressione di gioia e di un momento interiore di serenità , sia come espressione di simpatia verso chi incontriamo.  Eppure c’ è chi vuole interpretare il sorriso di una donna come atto peccaminoso !!!! E chi si è espresso in questo modo assurdo non è un mentecatto ….è un importante membro del governo turco……

Fortunatamente le donne turche si stanno ribellando e postano su internet foto e autoscatti (oggi si dice “selfie”) che le ritraggono in smaglianti, splendidi sorrisi.

Forza,  donne!!! Sono sempre convinta che la battaglia contro il misoginismo galoppante nel mondo islamico possa essere vinta solo da voi….Non lasciatevi ingannare da chi vi dice che certe usanze vogliono difendere la dignità della donna e la sua sicurezza…. Ribellatevi al divieto di guidare l’ automobile (che è in vigore in certi paesi) , all’ esclusione dall’ istruzione, all’ obbligo di nascondervi sotto abiti mortificanti , al divieto di uscire da sole, a chi vi vuole impedire di scegliere chi sposare …

.Affermate la vostra dignità e il vostro diritto di essere donne libere!!!

Notizie da Gaza…

Ho ricevuto tramite e.mail un messaggio sulla situazione in Palestina da parte di chi questa situazione conosce da vicino; ne copio e incollo qui alcuni stralci più significativi:
” Io ero un po’ abituato all’idea che a Gaza la situazione fosse sempre stata difficile, …..ma adesso è di nuovo totalmente esplicitamente terribile e la ripetizione, ogni tot anni, di bombardamenti su una città popolatissima (1 milione e otto di abitanti) assume quasi le caratteristiche di un genocidio controllato. Se non vogliamo evocare fantasmi che offendono la storia di Israele parliamo di riserve indiane dove si vuole confinare ciò che resta di un popolo immisierito, inselvatichito, abituato ad uno stato di polizia permanente. Dei razzi di Hamas che dire: forse sono, al di là delle legittime ragioni della resistenza, solo potentemente stupidi perchè generano occasioni di azioni di guerra di ben più vasta portata…..

 

……aggiungo una precisazione arrivata da poco da Gerusalemme e che aumenta l’assurdità del concetto di “guerra difensiva”: i morti palestinesi, la stragrande maggioranza civili, compresi i famigliari dei miliziani che di fatto lì rappresentano la resistenza (moltissimi morti sono bambini) sono 1030, i soldati israeliani 43 anche perchè impegnati nei combattimenti. I civili morti per i famosi razzi di Hamas in territorio d’Israele, non so se incluso il famoso thailandese, sono……..3! Ne muoiono di più in periferia di Milano anche solo per motivi cruenti. W il diritto alla difesa di un povero stato perseguitato. Gli altri sono così cattivi….
Ma anche tra di noi, …. c’è a chi è andato in pappa il cervello e segue le stupidate che si sentono e che vanno per la maggiore. Diranno che da una parte ci sono terroristi e, più uno è stupido più confonde (la resistenza palestinese) con il terrorismo internazionale senza rendersi conto che questi non hanno mai colpito al di fuori del paese. Si dirà che le poche vittime sono tutto merito del sistema di difesa antimissilistico israeliano. A me sembra invece quella israeliana (ovviamente non tutti, vedi i pacifisti di Be’tselem) sia ormai una società viziata che se ne strafrega del dolore e della morte degli altri basta non essere disturbati da nessuno….sempre impuniti e arroganti……..”
Nel messaggio si precisa anche cosa significhi per Gaza la distruzione dei tunnel: essi sono l’ unica via di approvvigionamento di quanto serve per la sopravvivenza di una popolazione che non può uscire dal territorio nel quale è rinchiusa : distruggerli vuol dire non solo fermare l’ arrivo di armi , ma anche condannare a sofferenze ulteriori una popolazione già tanto oppressa…

Dedicato a Marisa.

Marisa Benaglia, la fisioterapista che da anni viveva in Africa non c’ è più.

Io non la conoscevo, ma sono in molti in città a piangerla: ne parlano come di una donna meravigliosa, che ha dedicato la sua vita ai bambini del Kenya , alla loro cura e alla loro istruzione. Ora, dopo una breve malattia si è spenta all’ età di 55 anni. Credo che la foto che la ritrae qui accanto riassuma il significato che lei ha voluto dare alla sua vita.

In casi come questi ci si chiede inutilmente : perchè proprio lei? perchè così presto? ….ma nessuno può dare una risposta se non la Fede che ha così fortemente segnato la vita di Marisa.

 

Un orto lillipuziano.

L’ orto, è risaputo, richiede cure costanti infinite: non vuole solo essere annaffiato regolarmente (quest’ anno ci pensa Giove Pluvio, ma non è sempre così), ma va liberato dalle erbacce infestanti e zappettato con diligenza. Se solo lo trascuri per pochi giorni, lo ritrovi infestato da erbacce che soffocano quanto stai coltivando con pazienza e dedizione.

Per questo il mio orto è piccolissimo (potrei dire lillipuziano), saranno forse 6-7 metri quadrati , non di più, però ci coltivo il prezzemolo, il basilico, il rosmarino, la rucola, la valeriana, 12 piante di pomodori, un poco di erbette, e alcune piante di fagiolini rampicanti.  Ogni ortaggio occupa una superficie limitatissima, ma in questo modo ne posso raccogliere ogni volta quanto basta per una persona sola e quando una “produzione ” si esaurisce viene velocemente sostituita con una nuova…..bastano pochi minuti di lavoro…

Mescolando un po’ di valeriana, un po’ di rucola e un pomodoro, ottengo insalate squisite e freschissime. Ieri sera  sono riuscita a farmi un delizioso contorno di fagiolini  dopo averne raccolto una buona manciata.  Prima di partire  per l’ ultimo viaggetto , ho raccolto tutto il prezzemolo e mi sono fatta una squisita salsa verde e con le erbette ho preparato un fragrante “scarpasot” (erbette crude tritate finemente e condite con parmigiano e uovo e poi  fritte -come mi pare le facesse anche mia madre)

Non potrei prendermi cura di un orto più grande, ma non voglio rinunciare al piacere di preparare la semina, di sorvegliare la crescita delle piantine e di raccogliere  poi il frutto delle mie cure: è un piacevole passatempo che dà soddisfazione e permette di gustare ortaggi sicuramente non infarciti di pesticidi  e diavolerie varie. Credo che si possa fare altrettanto su un balcone se non è troppo piccolo.

A Caserta.

Il Papa di nuovo a  Caserta in queste ore. Dopo la visita alla Terra dei Fuochi, oggi si è recato a casa dell’ amico pastore evangelico che abita in quella città.

Ho visto su RAI24 il momento in cui , finito il colloquio, il  Papa ha lasciato l’ abitazione : nessun seguito , nessuno spiegamento di guardie del corpo , che pure dovevano esserci, nessuna enfatizzazione plateale…..una semplice auto  che se ne andava lentamente per dare modo alla gente di salutare il pontefice.

Questo papa sa fare gesti altamente simbolici: non ha invitato il confratello protestante in Vaticano, ma si è mosso lui, nella forma più semplice possibile ….come a dire “Faccio io il primo passo, l’ importante è parlarsi e avvicinarsi…”

Mi pare lo Spirito giusto per procedere nel cammino verso il superamento dello scandalo della divisione dei Cristiani , che hanno indistintamente ricevuto un  imperativo : UT UNUM SINT. Papa Francesco sa che buona parte del contendere riguarda il ruolo del Pontefice Romano e con il suo proclamarsi Vescovo di Roma e con questi gesti di umile disponibilità vuole spianare la strada per iniziare un dialogo fraterno.