“Che 48!!”- si dice ancora oggi dopo quasi due secoli quando il caos e l’anarchia sembrano prendere il sopravvento o quando non capiamo più cosa stia capitando.
Sappiamo tutti che questa espressione è legata a quegli avvenimento del 1848 che videro tutte, o quasi tutte, le capitali europee sconvolte da rivolte popolari per ottenere riforme non più rinviabili.
In questi giorni, sembra che si ripeta lo stesso copione: le agitazioni popolari cominciano dalla Francia e si propagano, per ora, all’Italia e all’Albania. A Milano, molti partecipanti sembrano essere minorenni, col volto coperto e con tanta voglia di violenza.
Penso che i giovani abbiano molte ragioni per essere arrabbiati perchè le prospettive per il loro futuro non sono certo incoraggianti: si ritroveranno tra le mani un mondo sconvolto dal cambiamento climatico, dominato da pochi potentissimi detentori del potere economico e della tecnologia che potranno decidere delle sorti dell’umanità a loro piacimento. E i giovani di oggi avranno un posto, un ruolo dignitoso da svolgere nella società che si sta evolvendo rapidamente verso un’automazione sempre più invasiva? Ai posteri l’ardua sentenza …
Comunque è lecito chiedersi come sia possibile che dei ragazzini di dodici anni fossero tra coloro che lanciavano pietre alla polizia … a quell’età non dovrebbero essere per le strade da soli; dove erano i loro genitori? Sarebbe quasi consolante potersi rispondere che i genitori erano anche loro tra i dimostranti, ma temo che non sia così…
P.S. : vorrei dire a chi scende in piazza per saccheggiare e fare vandalismi che stanno vanificando le richieste di chi scende pacificamente in piazza per rivendicare diritti e condizioni di vita migliori; le rivoluzioni violente non hanno quasi mai cambiato veramente in meglio e in modo duraturo la società: manifestare è lecito, distruggere e incendiare e saccheggiare è controproducente e da vigliacchi
