Leggo su Repubblica.it che la ricchezza di Milano nasce anche dal lavoro sottopagato di duecentomila persone schiavizzate,il cui lavoro non consente una vita dignitosa. La storia davvero si ripete e non insegna proprio nulla: ricordate come sono nate le grandi industrie in Europa due secoli or sono? Sfruttando il lavoro di operai (uomini, donne e bambini!!!) che lavoravano per salari da fame per 14 ore al giorno in ambienti malsani.
C’era chi diceva che i rapporti di lavoro come quelli commerciali in genere vanno lasciati alla libera concorrenza, al libero mercato. Ma a me pare che chi ha potere e ricchezza possa conculcare i diritti di chi si trova in condizioni di inferiorità e si vede costretto a soggiacere alla legge del più forte.
I diritti individuali vengono ignorati, come vengono calpestati i trattati internazionali. Ci stiamo imbarbarendo, stiamo cancellando due secoli di lotte per salvaguardare i più deboli e pare che non interessi a nessuno. Allo stesso modo accettiamo che singoli ultramiliardari possano condizionare la vita di miliardi di persone, che possano disporre di ricchezze superiori a quelle di molti stati.
Non me ne intendo di politica nè di economia, ma mi pare che tutto questo non possa durare a lungo; Dura minga …diceva molti anni fa un noto spot di Carosello interpretato da Ernesto Calindri e Franco Volpi
