Nella lezione di martedì scorso, la prof. Beretta ci ha intrattenuto sul capolavoro di Leonardo da Vinci “L’ultima Cena”. Questa opera è stata dipinta negli anni 1495/1498, nel refettorio del convento domenicano attiguo alla basilica di Santa Maria delle Grazie. Per il modo di creare le sue opere, Leonardo non poteva usare la tecnica dell’affresco, che richiede tempi brevissimi di esecuzione, perciò utilizzò una “tecnica mista” che risentì ben presto degli effetti negativi del passare del tempo. Per questo sono stati effettuati a più riprese dei restauri che a volte hanno snaturato l’opera stessa e solo recentemente, dopo anni di studi, si è riusciti a recuperarne i caratteri originari.
Leonardo ha colto, con la sua rappresentazione, il momento dell’ultima cena in cui Gesù pronuncia la frase “Uno di voi mi tradirà”, provocando lo scompiglio tra i suoi apostoli. Il fuoco della prospettiva, molto sofisticata, è il volto di Gesù. Gli apostoli sono divisi a gruppi di tre e dai loro visi e dai loro gesti traspare un grande turbamento, soprattutto in quelli più vicini al Cristo.
Leonardo ha impiegato tre anni per portare a termine il suo capolavoro, che risente degli studi compiuti, da questo nostro inarrivabile genio, negli anni trascorsi alla corte degli Sforza a Milano.
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Nella seconda ora di lezione , il prof. Lissoni ci ha parlato di un’altra meraviglia del corpo umano: il sistema immunitario , che ci protegge da batteri, virus e tossine. Anche i vegetali e i batteri hanno un rudimentale sistema immunitario basato su enzimi.
Già nel 430 a. C., Tucidide, durante la peste di Atene aveva notato che chi era sopravvissuto alla malattia , non si ammalava per la seconda volta.; ma dobbiamo arrivare nel XIX secolo per avere il primo vaccino contro la rabbia, messo a punto da Pasteur. Altri scienziati che si sono cimentati in questo campo sono: Lister, Koch e Herlich (premio Nobel 1908).
Il nostro corpo è dotato di un’immunità innata: già il nascituro riceve dalla madre un sistema di anticorpi che lo protegge nei primi mesi di vita; abbiamo inoltre delle barriere naturali che ci proteggono da malattie e infezioni: la barriera cutanea, le mucose che rivestono varie parti del corpo, le lacrime che proteggono gli occhi; abbiamo inoltre gli acidi biliari e gastrici che hanno proprietà disinfettanti. L’immunità innata si attiva in poche ore e ad essa concorrono: timo, milza, vasi linfatici, linfonodi e globuli bianchi (leucociti).
Nel corso della nostra vita possiamo acquisire nuove immunità grazie all’azione dei linfociti che inducono una memoria immunologica, quella che viene attivata anche dai vaccini.
Come sempre il dr. Lissoni sa rendere comprensibili anche le cose più complesse. Grazie!!
