Grazia o non grazia?

Certamente il caso del sig. Roggero fa discutere: nessuno può compiacersi del fatto che un commerciante già in età avanzata finisca in carcere, ma non poteva certo sperare in una assoluzione.

Credo che se avesse sparato all’interno della gioielleria, quando era sotto la minaccia violenta dei rapinatori, forse non ci sarebbe nemmeno stato un processo: poteva invocare la legittima difesa….. ma lui ha rincorso i rapinatori per la strada mentre stavano fuggendo e chi fugge non sta mettendo in pericolo la vita di chi lo insegue (non mi risulta che i rapinatori, fuggendo, abbiano sparato).

In questo caso non è legittima difesa, è un desiderio di vendetta, di farsi giustizia da sè, che può anche essere comprensibile in una situazione come quella vissuta dal Roggero ed è per questo che non gli hanno dato l’ergastolo. Lo stato emotivo di uno che ha visto minacciare sul suo posto di lavoro i suoi beni, la sua famiglia e se stesso, lo si può immaginare e certo è stato considerato dal giudice, ma lo Stato non può ammettere che ognuno si arroghi il diritto di fare il giustiziere.

Non ne gioisco, certamente, ma questa sentenza mi pare giusta. Confido che, come capita di solito, per buona condotta il sig Roggero si veda accordati tutti gli sconti di penapervisti dalle norme.

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