Ute: Il corpo delle meraviglie: naso e bocca – Le crociate

Il dr. Lissoni continua a svelarci i segreti del nostro corpo, un organismo così meravigliosamente complesso che non smette di stupirci. Venerdì ci ha parlato di naso e bocca.

NASO.

“Rhin” in greco significa “naso,”, per questo molti termini medici, che fanno riferimento al naso, conservano la radice -rin – : rinite, rinoplastica, …

Nel naso possiamo individuare : il setto, le narici, le coane, i turbinati, l’etmoide. L’olfatto è il senso meno sviluppato in noi umani, rispetto ad al tri esseri viventi.

All’interno delle narici, le terminazioni nervose ricevono lo stimolo olfattivo e lo trasmettono al bulbo olfattivo, che a sua volta lo invia al rinencefalo nel sistema limbico.

Le alterazioni della funzionalità olfattiva vengono dette “disosmie” , che possono essere caratterizzate da scarsa o eccessiva o assente funzionalità.

L’olfatto può far percepire segnali di pericolo (odore di gas), ma può anche stimolare la salivazione (odore di cibi particolarmente graditi) e può stimolare il desiderio sessuale attraverso la percezione dei feromoni che vengono secreti da ghiandole cutanee; il naso segnala i feromoni all’ipotalamo che induce il desiderio sessuale.

Al giorno d’oggi è possibile modificare la forma del naso grazie alla rinoplastica.

BOCCA

E’ la parte del nostro corpo che consente la nutrizione. In essa troviamo la lingua: essa è composta da diversi muscoli che le consentono una mobilità veramente notevole. Durante la nutrizione, la lingua impasta gli alimenti ed espelle ciò che non è gradito. Anche la lingua può ammalarsi; la medicina cinese tradizionale dice che la lingua è lo specchio degli organi interni.

La bocca, e la lingua in particolare, hanno notevole impatto sui processi di apprendimento dei neonati e nei primi anni di vita. L’origine del bacio si fa risalire alle scimmie, che per nutrire i loro piccoli biascicano il cibo per riversarlo poi nella bocca del loro piccolo.

A questo punto il dottor Lissoni ci ha mostrato i quadri più famosi che rappresentano il bacio.

Sempre interessanti e piacevoli le lezioni del nostro docente.

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LE CROCIATE: ecco qui le conclusioni della immancabile dispensa che don Ivano distribuisce ai soci presenti alle sue lezioni:

Le Crociate appaiono come un fenomeno capitato per caso in relazione al fatto che l’arrivo dei Turchi sui luoghi santi e sul loro modo diverso di governare quelle aree geografiche, impediva l’afflusso di pellegrini cristiani sui luoghi santi.

Questo flusso durava da secoli e nonostante la presenza araba non si era mai interrotto, anche a non presentare i numeri che aumentano quando la situazione economica risulta migliorata. L’evento dell’arrivo dei Turchi ha dato l’avvio al fenomeno della contrapposizione con il mondo musulmano nel suo insieme, anche se il nemico era individuato nei nuovi arrivati; eppure, anche senza questa circostanza, ingigantita nei suoi effetti negativi per i cristiani dai resoconti che se ne faceva in Occidente, c’erano le condizioni per un afflusso di popolazione europea in Medio Oriente, perché gli Europei erano lanciati alla conquista di nuovo spazio, soprattutto per un’economia che si stava sviluppando con l’aumento della popolazione. Lo spostamento di gente verso il Mediterraneo orientale sembrava inarrestabile. Il problema religioso a proposito della libera circolazione dei cristiani sui luoghi rivendicati in nome della fede in Cristo ha creato il fenomeno delle crociate, che del resto si presenta con due componenti collaterali: da una parte ci sono gli sbandati che sono eccitati da una predicazione fanatica e si muovono in preda a una sorta di delirio collettivo che prende quanti sono alla ricerca di un vivere diverso dentro un mondo che andava migliorando, ma non per tutti; dall’altra c’è una organizzazione di tipo militare, che ha sempre lo stimolo nella fede, eccitata dalle notizie di massacri di cristiani: essa viene guidata da capi militari e dà origine a una spedizione che risulta vittoriosa. In entrambi i casi, dietro questo fenomeno, c’è una visione religiosa particolarmente viva in un periodo di rinascita dovuta alla presenza di nuovi ordini religiosi benedettini nati dal bisogno di una riforma efficace per il miglioramento della Chiesa stessa, corrotta con i fenomeni della simonia e della licenziosità. E tuttavia questo respiro religioso stava assumendo contorni di infatuazione collettiva che permette ai crociati di presentarsi molto decisi a sostenere la lotta contro il nemico, che a partire da questo momento diventa l’antitesi con cui non è possibile il dialogo, o comunque rimane una forte diffidenza reciproca. Questo orizzonte religioso prevale spesso nell’analisi del fenomeno delle crociate, che ha tuttavia anche altre componenti e altri obiettivi, riportando l’Europa a interessarsi del mondo mediterraneo, mentre in precedenza sembrava relegarsi allo spazio centrale e settentrionale. Nasce così una nuova visione del mondo, che riporta la centralità del Mediterraneo, finché la caduta di Costantinopoli determinerà di spostare l’attenzione verso l’occidente atlantico. Ma la visione storica che ci è stata offerta di questo fenomeno è quella di ordine “ideale”, per il contorno religioso …

Le Crociate, in sintesi, furono una serie di campagne militari tra il 1095 e il 1270, guidate dai cristiani per liberare la Terra Santa dai musulmani, culminate con il successo iniziale della Prima Crociata (1099) con la conquista di Gerusalemme, ma si conclusero con il fallimento generale dei loro obiettivi a lungo termine, portando alla perdita definitiva dei territori crociati nel 1291 con la caduta di Acri, e lasciando un’eredità complessa di intolleranza religiosa e cambiamenti politici ed economici duraturi. 

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