Domenica prossima verrà inaugurato l’anno oratoriano e, per l’occasione, abbiamo preparato una serie di “quadri” che partendo da San Filippo Neri, passando per Don Bosco e per il card. Ferrari, ricostruiscono la storia degli oratori per poi arrivare a documentare l’attività svolta dall’oratorio di Arcellasco n negli ultimi 50 anni circa… In particolare viene documentata l’attività dei gruppi dei preadolescenti, degli adolescenti e dei giovani della parrocchia di Arcellasco.
Per arrivare a costruire questa storia, è stato necessario documentarsi: abbiamo tratto notizie e documenti da libri presi in biblioteca, da internet, dall’archivio fotografico del nostro gruppo. Alla fibe di questo lungo e impegnativo lavoro possiamo fare alcune considerazioni.
In tempi molto travagliati, san Filippo Neri (Roma era stata devastata dal saccheggio dei lanzichenecchi, lo scisma protestante) e Don Bosco (moti rivoluzionari, guerre, rivoluzione industriale senza regole) hanno saputo con l’ottimismo della fede operare per il bene della Chiesa e della società in cui vivevano. Lo hanno fatto partendo dai giovani, perché, in tempi di crisi, sono loro i più fragili, ma é da loro che dipende la possibilità di cambiare il mondo, di renderlo più vivibile e più giusto.
Anche noi viviamo tempi molto difficili: si sta verificando un cambiamento epocale che mette in discussione ogni nostra sicurezza. Questo non ci deve vedere rassegnati e nostalgici, ma dobbiamo, come ci hanno insegnato San Filippo Neri e San Giovanni Bosco, aver cura dei nostri giovani, infondere in loro speranza, amore per la vita e fiducia nel futuro ed è questo che noi come comunità parrocchiale intendiamo fare nel nostro oratorio. Le famiglie pertanto devono sapere che, nelle tante persone che vi operano, possono trovare degli alleati e un valido aiuto per l’educazione dei propri figli.

