2 agosto 2025

Guardando fuori dalla finestra e guardando il termometro si direbbe che non sia il 2 agosto, ma il 2 ottobre: 17° C , cielo grigio e pioggia fine dopo un forte temporale nelle prime ore del mattino.

E’ una data questa che mi riporta alla mente il giorno del compleanno di mio padre che oggi compirebbe 119 anni, ma che ci ha lasciato 29 anni fa, divorato dall’Alzheimer che lo aveva ridotto a un misero scheletro rattrappito: “Prego per te, papà, mentre ti ringrazio ancora per il bene che mi hai dato e per il tuo esempio di onestà e rettitudine”.

Ricordo poi la strage di Bologna: ero a Rolo quando alla radio è stato annunciato l’attentato che ha fatto tante vittime e ricordo lo stupore e lo sconcerto dei miei familiari, i loro visi impalliditi dallo sgomento. quante domande salivano alla mente: chi poteva aver ideato una tale assurda atrocità? Quale diabolica mente poteva aver pensato di colpire proprio là dove transitava tanta gente diretta ai luoghi di vacanza?

Tra gli operatori TV chiamati sul posto, c’era mio fratello Vincenzo che in seguito mi ha raccontato tutto l’orrore e il dolore di tanti corpi straziati, delle grida dei feriti, dello stordimento che veniva dal non poter capire cosa stesse accadendo e perché. Ancora oggi non tutto è stato chiarito, a distanza di 45 anni, come è accaduto per altri attentati di quegli anni.

Oggi è anche il “Perdono di Assisi” che mi fa pensare a mia sorella Vanna, suora in Thailandia, e mi sentirò vicina a lei nella preghiera.