Quando si è giovani, è facile , basandosi sulla base della propria esperienza (breve ) di vita pronunciare sentenze che hanno il sapore della verità priva di memoria. Poi la vita , le circostanze, le persone che abbiamo intorno determinano soluzioni, percorsi, convinzioni diverse che ti fanno conquistare una virtù preziosa: l’umiltà.
Alla mia età ora so che bisogna ancorare la propria condotta ad alcuni (pochi) principi fondamentali: l’onestà, la solidarietà, il rispetto per tutti (regole,persone e cose) e soprattutto per i legami familiari; poi bisogna imparare ad essere resilienti accettando ciò non dipende da noi e cercando di intervenire su ciò che invece possiamo determinare con la nostra buona volontà e il nostro impegno. Ma ci si convince anche che non si può giudicare, che non si possono emanare sentenze di condanna: ognuno vive la propria esistenza nel modo migliore che gli è consentito nel contesto in cui viene a trovarsi.
