Esistono obblighi di assistenza nei riguardi del coniuge, dei figli, degli ascendenti (genitori) e discendenti (nipoti), Le violazioni sono punite con la reclusione fino a un anno e con multe da 103 a 1030 euro (art. 570 C.P.).
La famiglia è un’istituzione naturale preesistente allo Stato. Con la legge Cirinnà del 2014 sono state riconosciute le unioni civili (anche tra persone dello stesso sesso); anche a queste unioni si estende il dovere di assistenza.
Secondo l’art. 143 del Codice Civile, coniugi e conviventi assumono gli stessi obblighi di collaborazione, convivenza, fedeltà, assistenza morale e materiale. L’art. 144 prevede che la residenza venga scelta di comune accordo. L’art. 147 impone l’obbligo di mantenere e istruire i figli e a questo proposito l’art. 570 del C.P. prevede la punizione per la malversazione o la dilapidazione del patrimonio dei figli e per chi fa mancare loro i mezzi di sussistenza. Questi reati vengono perseguiti d’ufficio.
L’art. 570bis riguarda gli obblighi che sussistono anche dopo il divorzio: la casa viene assegnata ai figli e al coniuge che vive con loro; il coniuge che se ne va, deve continuare a contribuire al mantenimento e all’istruzione dei figli in proporzione al proprio reddito. In caso di divorzio con addebito, si perdono l’assegno di mantenimento e i diritti successori.
Con questa lezione si conclude il ciclo degli incontri con il dr. Spagnuolo, che ringraziamo per la sua chiarezza espositiva e per la sua competenza.
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HEGEL E IL ROMANTICISMO . Hegel e Kant sono i più importanti filosofi dell’età mpoderna e il loro pensiero ha influenzato tutta la filosofia successiva.
Hegel , nato nel 1770, è vissuto nel periodo in cui si diffondeva il Romanticismo e venivano pubblicate le opere di Goethe (I dolori del giovane Werter) e di Foscolo (Le ultime lettere di Jacopo Ortis). Tali opere erano pervase dal tema della perdita della felicità, da atmosfere cimiteriali e notturne; erano inoltre ambientate in paesaggi con costruzioni in rovina, che richiamavano la caducità delle civiltà e la fragilità dell’essere umano. Vi compariva il tema dell’amore per la natura incontaminata e per le foreste.
I giovani romantici sono sempre irrequieti e in contrasto con la realtà; sono perennemente inappagati perché ambiscono all’infinito e ritengono che l’arte sia la forma privilegiata della cultura umana. L’artista, con il suo genio, entra in contatto con Dio e la musica è l’arte più apprezzata, perché è immateriale. I romantici sono nemici della scienza (che Kant e gli Illuministi avevano esaltato). Il Romanticismo rivaluta la dimensione religiosa, che tenta di stabilire un legame tra Dio e uomo.
Uno dei primi scritti di Hegel è “Vita di Gesù” in cui il filosofo tedesco afferma che la dimensione prioritaria di Gesù è la morale connessa al principio dell’adesione spirituale alla verità. Gesù è un rivoluzionario che vuole affermare la legge dell’amore, lontano da dogmi e gerarchie.
In “Fenomenologia dello spirito”, Hegel esalta la grecità arcaica come unità tra uomo e natura; critica l’ebraismo perché implica la rottura con gli altri popoli; auspica la ricomposizione dell’amicizia tra uomo e Dio in una religione non “chiesastica”
E’ sempre affascinante ascoltare il prof. Porro, che sa rendere piacevole anche la filosofia.
