UTE: L’impressionismo tra arte e scienza – Il mondo dell’energia (1^ parte)

La nostra stimatissima docente Manuela Beretta, venerdì ha continuato a presentarci l’impressionismo francese nel contesto storico che lo hanno visto nascere e affermarsi.

Dopo aver parlato della grande trasformazione della città di Parigi ad opera di Napoleone III, negli anni 50 dell’800, non si poteva non parlare dell’evoluzione della tecnologia, della scienza e dell’economia avvenuta in quegli anni

La scienza si stava interessando della luce: come si espande? Gli impressionisti cercano di catturare la luce sulle loro tele. La pittura precedente aveva sempre privilegiato i colori scuri e le atmosfere soffuse, ora invece i colori esplodono con le loro innumerevoli sfumature, mentre vengono ignorati il bianco e il nero. Parallelamente agli studi sui colori e su come l’occhio umano li percepisce di Thomas Young e Michel Eugène Chevreul , gli impressionisti non mischiano più i colori sulla tavolozza, ma li accostano tra loro direttamente sulla tela. La tecnologia poi fornisce agli artisti una nuova libertà di azione, infatsti vengono inventati i colori sintetici e li racchiude in tubetti facilmente trasportabili; i pittori non sono più costretti a produrre giorno per giorno da sè i colori nei loro laboratori, ma possono uscire all’aperto e dipingere paesaggi, chiese e ambienti diversi dal vero.

La nascita poi della fotografia aveva reso superato l’obiettivo di ritrarre la realtà così come appare ai nostri occhi, visto che la fotografia poteva farlo con più “verità”, ma copiano dalla fotografia il modo di inquadrare i propri soggetti.

Questa presentazione dell’impressionismo nel suo contesto storico è stata molto piacevole e interessante.

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IL MONDO DELL’ENERGIA – A tutt’oggi non si può ancora definire cosa sia l’energia, eppure al giorno d’oggi ne facciamo un uso notevolissimo, Agli inizi del secolo scorso l’unica fonte di energia era il carbone che nel sottosuolo italiano era pochissimo presente e questo ha rallentato anche il processo di industrializzazione del nostro paese. Tuttavia se a quel tempo fosse venuta meno l’energia elettrica non ci sarebbero state ripercussioni tragiche, mentre se ciò accadesse al giorno d’oggi, ogni attività ne sarebbe paralizzata con effetti a dir poco disastrosi..

L’Italia importa il 75% dell’energia, che consuma, da paesi stranieri ; importiamo infatti petrolio e gas naturale. Siamo però in grado di produrre energia da fonti rinnovabili, anche se in parte lìenergia così prodotta viene dispersa per l’inefficienza delle abitazioni e dei sistemi industriali.

Si prevede che il consumo di energia continuerà ad aumentare, da ciò deriva la conseguenza che sarà necessario puntare sempre più sulle fonti rinnovabili e potenziare al massimo òe nostra capacità di produrre energia pulita.

C’era una volta l’America …

C’era una volta l’America, o meglio c’erano gli U:S:A: che controllavano la politica mondiale e tutti guardavano con ammirazione alla loro democrazia, alla loro economia forte, alla vivacità culturale delle grandi città, alla musica e ai cantanti, ai film e agli attori.

Da un po’ di tempo non è più così. Nel secondo dopoguerra gli USA hanno infilato una serie di sconfitte politico-militari che ne hanno indebolito la leader-ship e, ultimamente, Trump sta scavando sotto la base del piedestallo su cui noi avevamo posto l’immagine degli Stati Uniti. Le sue prese di posizione schizofreniche, la sua politica aggressiva e noncurante dei trattati internazionali, ci ha fatto sperare che questo quadriennio finisca presto e che tutto possa tornare come prima.

Ma non sarà così. Ieri a Pechino era evidente che il ruolo di Trump era quasi di subalternità al Presidente cinese e a dirlo non sono io, ma un noto e stimato commentatore di cose politiche americano come Alan Friedman (ieri su TV7), che ha parlato di fine dell’epoca in cui l’Occidente si arrogava il ruolo di guida per una larga parte del mondo.

Tra pochi anni gli USA saranno la terza potenza economica mondiale dopo Cina e India che da sole rappresentano un terzo della popolazione del globo terrestre. La politica di Trump ostile all’Europa, non farà che accelerare questa involuzione.

Cosa resta da fare all’Europa? Forse sarà bene dare retta a Draghi che proprio ieri ha rivolt un severo monito alla UE

Così è … o no?

Nel vialetto del cortile, là dove devo svoltare con l’auto per salire verso casa mia, si è formata una buca che io cerco sempre di colmare con la ghiaia che le ruote dell’auto hanno spostato. E’ brutta da vedere, disturba il mio senso estetico …. ma … In questi giorni è piovuto molto e la buca si è trasformata in una pozzanghera che ha attirato l’attenzione di uno dei merli che frequentano il nostro cortile.

Stamattina si è avvicinato alla pozza d’acqua e vi si è tuffato dentro; a lungo ha fatto le sue abluzioni con evidente piacere e ciò ha incuriosito un passero che si è avvicinato: forse voleva fare anche lui un bagno, ma non ha osato disturbare il “collega” tanto più grande di lui.

Anche in ciò che a noi pare negativo e inutile, qualcun altro può trovare un lato positivo e trarne beneficio. La realtà può essere vista da molti punti di vista e il nostro non è per forza il più valido…

Ute: La medicina tradizionale – Hegel e il rapporto servo-padrone

Il dr, Vintani, per la prima volta all’Ute, ci ha parlato delle medicine tradizionali come un complesso di conoscenze che invita a riscoprire l’uomo nella sua unità e unicità: non c’è nessun essere vivente uguale all’altro.

Antichissima è la medicina cinese che comprende l’agopuntura, la fitoterapia, la diagnosi energetica, gestione del dolore.

L’origine dell’agopuntura risale a 3000 anni fa; ne è riconosciuta la validità nel trattamento della nausea e del dolore ed è stata integrata nel sistema sanitario.

La medicina ayurvedica ha avuto origine in India 5000 anni fa. Ayurveda significa conoscenza del benessere; questo tipo di medicina non cura il malato , ma lo accompagna nel processo di guarigione, ponendo al centro la costituzione fisica del paziente e ricercando l’equilibrio delle energie. Interviene sull’alimentazione personalizzata e mette in atto tecniche di purificazione e farmaci di fitoterapia.

La fitoterapia è una medicina a tutti gli effetti, basandosi su elementi ricavati dalle piante come tanti prodotti della farmacologia ufficiale; la sua efficacia è riscontrabile soprattutto nella cura dell’insonnia e della digestione.

La medicina omeopatica è oggi ritenuta di scarsa utilità producendo in definitiva solo un effetto placebo.

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LA DIALETTICA SERVO-PADRONE IN HEGEL E KOJEVE – Nella sua opera “Fenomenologia dello Spirito” Hegel afferma che  la totalità della realtà intesa come ragione assoluta ed infinita può essere compresa nel termine IDEA, che è un principio dinamico che assume aspetti diversi nel tempo e che scaturisce dal superamento della dialettica fra opposti. In un primo momento oggetto e soggetto entrano in relazione tra loro e il desiderio li spinge verso il superamento della dialettica per arrivare alla conoscenza, poi alla coscienza e infine all’autocoscienza. Nei rapporti tra esseri umani, questa dialettica sfocia nell’assoggettarsi di un individuo più debole a uno più forte. Si instaura così un rapporto servo-padrone, in cui il servo lavora per soddisfare le esigenze del padrone e con questa sua attività trasforma il mondo. Col tempo, mentre il servo prende coscienza del suo ruolo e delle sue capacità, il padrone dipende sempre più da servo, che acquista consapevolezza del suo potere.

Kojève, riprendendo questo pensiero di Hegel, afferma che è la paura lo strumento attraverso il quale il servo conquista la disciplina che gli fa raggiungere i suoi obiettivi e l’autocoscienza: il servo attraverso la disciplina controlla i suoi impulsi e afferma il suo valore.

Secondo Kojève la civiltà è il processo di trasformazione del mondo da parte del servo che è il vero protagonista della storia (concetto che verrà ripreso da Marx); inoltre l’uomo non vuole semplicemente vivere, ma vuole che la sua vita abbia valore agli occhi degli altri.

Poesia: Maggio (G. Caproni)

Dopo il maltempo dei giorni scorsi, questa mattina il cielo è terso, il sole splende luminoso e e l’aria è resa limpida da un venticello robusto, ma che sa di primavera. La poesia di Caproni che segue ben si intona a questo giorno di maggio.

E’ sera, dopo un lungo tramonto, le strade risuonano di canti e profumano di fieno e tutto fa pensare all’estate che arriverà presto e nei cuori nascono nuovi sogni e nuove speranze

Al bel tempo di maggio le serate
si fanno lunghe; e all’odore del fieno
che la strada, dal fondo, scalda in pieno
lume di luna, le allegre cantate
dall’osterie lontane, e le risate
dei giovani in amore, ad un sereno
spazio aprono porte e petto. Ameno
mese di maggio! E come alle folate
calde dall’erba risollevi i prati
ilari di chiarore, alle briose
tue arie, sopra i volti illuminati
a nuovo, una speranza di grandiose
notti più umane scalda i delicati
occhi, ed il sangue, alle giovani spose.

UTE: Hegel: la fenomenologia dello spirito – Grandi matematici e loro scoperte.

I filosofi antichi di fronte alla domanda “Cos’è la realtà?” si schieravano in due diverse correnti di pensiero: materialisti e idealisti.

I materialisti (atomisti) pensavano che tutta la realtà è fatta di materia, di atomi in movimento; anche il cervello che ci consente di pensare è fatto di materia, così come anche l’anima che è fatta di particelle più leggere. Questa impostazione filosofica non ebbe fortuna in epoca cristiana.

Gli idealisti come Platone pensavano che il mondo sensibile è solo una copia imperfetta del mondo ideale; a questo punto, il nostro docente, il prof. Porro, ci ha riproposto brevemente il mito della caverna,

Hegel, il più importante filosofo dell’800 è un idealista e afferma che la realtà è spirito che si autocostruisce in tre momenti:

– * Logos (pensiero) è il primo momento da cui si sviluppa l’intera realtà ed il suo apice è l’Idea; il Pensiero poi esce da sé e si oggettiva nella natura per poi ritornare a sé stesso nuovamente come spirito.

Nel suo libro, impostato come un romanzo di formazione, dal titolo “Fenomenologia dello spirito”, Hegel ricostruisce la storia dell’umanità in chiave filosofica; l’obiettivo è spiegare l’evoluzione dello spirito nella storia. In un primo momento, gli uomini primitivi acquisirono la “coscienza” : affidandosi alle proprie sensazioni ritenute vere e certe cercavano di conoscere ciò che era al di fuori di loro stessi; in seguito giunsero all'”autocoscienza”, alla consapevolezza di sé stessi e arriva poi al desiderio di veder riconosciuta la propria dignità di essere umano. La dimensione delle relazioni tra uomini è la lotta per essere riconosciuti come esseri umani e in questa lotta chi si arrende per paura della morte diventa servo dell’altro, del Signore. Questi gode del cibo prodotto dal servo e arriva a dipendere dal suo servo, che alla fine si rende libero e acquista indipendenza e autocoscienza.

L’idealismo permane in certa misura anche nel cristianesimo.

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GRANDI MATEMATICI – Il prof. Galoppo ci ha fatto ripercorrere la storia della matematica, attraverso i più grandi studiosi di questa scienza.

Il primo di tutti fu ARCHIMEDE, che tremila anni fa arrivò a intuire gli integrali, a calcolare il valore del Pgreco (3,14) , scoprì il rapporto tra il volume della sfera e quello del cilindro …

Nel III/IV secolo d.C. troviamo Ipazia di Alessandria: contribuì a perfezionare l’astrolabio e l’idroscopio, studiò geometria e si occupò di idraulica. Fu lapidata da fanatici cristiani.

Molti secoli dopo troviamo Leonardo Fibonacci: studiò i metodi aritmetici arabi e indo-arabici, introdusse il sistema metrico decimale, scoprì la sezione aurea, il rapporto (1,618) noto come “proporzione divina” o costante di Fidia: questo valore si riscontra spesso in natura, arte, architettura e design come canone di bellezza. La realtà è scritta in linguaggio matematico.

Ecco poi Tartaglia: col suo noto triangolo risolse le potenze di un binomio, risolse inoltre le equazioni di 3° grado e scrisse un trattato di balistica in un momento in cui le armi erano in rapida evoluzione.

Nel XVIII secolo visse Maria Gaetana Agnesi: in tempi in cui il genio femminile non veniva riconosciuto, le fu offerta una cattedra di matematica all’università di Bologna; scrisse un libro di matematica che fu tradotto in francese e in inglese. E’ la fondatrice del Pio Albergo Trivulzio.

Nel secolo scorso troviamo:

Khaterine Johnson, scienziata di colore che rese possibili coi suoi calcoli i voli spaziali e l’allunaggio del 1969;

Renato Caccioppoli, fondatore della scuola di analisi matematica, il quale scoprì il metodo per misurare le superfici irregolari;

Ennio de Giorgi: risolse il 19° problema di Hilbert, studiò le bolle di sapone e da questi suoi studi derivarono numerose innovazioni nell’architettura.

Un pomeriggio molto interessante !!!

UTE: Etichettatura e ritiro dei prodotti non conformi-La Parigi degli impressionisti

Il dr. Gatti ha concluso l’argomento “etichettatura degli alimenti” informandoci che l’etchetta deve sempre riportare l’indicazione nutrizionale e cioè il valore energetico, la percentuale di grassi, di acidi grassi insaturi, di carboidrati, zuccheri, proteine, sale edeventualmente fibre(per gli alimenti di origine vegetale)

Gli alimenti naturali come frutta, verdura, carne fresca non riportano ovviamente questa dicitura.

I prodotti che ancora presenti sul luogo di produzione vengono riconosciuti non conformi alle normative vigenti vengono ritirati, segregati dal resto della produzione e infine distrutti se non possono essere utilizzati in modi diversi.

Se invece viene riscontrata la non conformità del prodotto quando questo è già uscito dalla fabbrica, esso viene richiamato: viene avvisata l’ATS (Agenzia territoriale Sanitaria) vengono avvisati i clienti e il prodotto , se non può essere avviato ad altri utilizzi, viene distrutto.

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LA PARIGI DEGLI IMPRESSIONISTI – Nella seconda metà dell’800, Parigi è la capitale europea dell’arte e della cultura.

Dopo i moti del 1848 che sconvolsero Parigi (come molte capitali europee), Napoleone III ordinò una totale ricostruzione dei quartieri medioevali di Parigi, malsani e poco controllabili dalle forze dell’ordine. Le vie strette e buie sena fognature, tra palazzi alti e cadenti scomparvero per lasciare spazio ad ampi boulevards con viali alberati e illuminati di notte (prima volta nel mondo); furono predisposti ampi marciapiedi con panchine , le fognature e le rotaie dei tram.

I palazzi dovevano essere costruiti secondo regole precise che prevedevano uniformità di stile architettonico, di materiali e dimensioni.

Gli impressionisti ritrassero questa nuova Parigi, così bella e luminosa (da qui il titolo di “Ville Lumières): una città da vivere in modo nuovo.. Pittori come Callebotte, Pissarro, Monet si ispirarono ai grandi viali, alle grandi costruzioni e alle opere pubbliche e riuscirono a cogliere l’atmosfera di questi luoghi moderni e pieni di vita. E’ del 1889 l’inaugurazione della Tour Eiffel in occasione dell’Esposizione Universale; doveva essere abbattuta alla fine dell’evento, ma rimane ancora oggi una delle attrazioni principali per i turisti di tutto il mondo.

Poesia: Rosa di Maggio (A. Merini)

L’alba si è fatta
profumo di rose.
Rosa di maggio,
abbarbicata sul muro vetusto;
affresco di vita
corroso dagli scherni del tempo.
Tappeto di petali bianchi
sul selciato di dolci primavere.
Fra gli agrumi imbiancati dai fiori,
mano nella mano di mio padre,
stretta, stretta,
al richiamo del cuore di mamma,
ansioso, protettivo.
Diventeranno frutti copiosi,
allieteranno tavole imbandite
tra gli amici dell’allegria,
svaniti nei rivoli
del più salubre inganno.

In fondo, oltre la siepe,
scorgere i ceppi temprati dagli anni;
offrono ancora nuova vegetazione,
nuove foglie, tenere e indifese,
al soffio di vento.

E’ maggio. Il profumo delle rose fiorite riempie come ogni anno il cielo dell’alba. Il ciclo della vita si ripete e le rose appaiono sempre ugualmente belle e profumate, ma il muro sgretolato a cui si abbarbica il roseto porta i segni del tempo che passa.

E la mente della poetessa ricorda altre primavere, quando ritornava dalla mamma camminando mano nella mano col padre su un tappeto di petali bianchi caduti dagli alberi di un agrumeto, i cui frutti allietavano “gli amici dell’allegria”, i compagni di gioventù ormai perduti.

Poi lo sguardo ritorna alla realtà: sui vecchi ceppi germoglia no nuove foglie, che dovranno, anche loro, affrontare le sfide del vento e della tempesta.

E’ una poesia di grande dolcezza e nostalgia, ma anche di realistica consapevolezza del passare del tempo e delle sue conseguenze inevitabili.