Primo giorno di primavera …. e poesia, con Goethe

L’UNESCO ha istituito la “Giornata mondiale della Poesia” che coincide col primo giorno di primavera.: il 21 marzo.

Certo la primavera ha da sempre ispirato i poeti, sensibili allo spettacolo della vita che si rinnova, alla meraviglia dei colori dei fiori che abbelliscono il creato come nessun pittore potrebbe mai fare, attenti a quel senso di rinascita che invade ognuno di noi al contemplare tanta bellezza antica, ma sempre nuova.

Giustamente il 21 marzo è il giorno della poesia!

Ho già ricordato in questo blog molte poesie legate alla primavera e oggi ne aggiungo un’altra che non conoscevo;

8. Primavera vicina di Johann Wolfgang Goethe

Più morbida, più lieve
l’aiuola, ecco, s’inturgida;
candide come neve
ondeggian le campanule,
un vivo ardor di fuoco
va dispiegando il croco;
il suol di sangue stilla,
lo smeraldo sfavilla.
Le primule si gonfiano
con borioso piglio;
mentre l’astuta mammola
s’asconde ad ogni ciglio;
un alito possente
scuote la vita intera.
È viva, è qui presente
ormai la primav

UTE: L’impatto dei large language models e dell’IA generativa – Il Vino.

IL dr. Rizzi, introducendo la sua lezione, ci tiene a precisare che molte cose sono già cambiate dall’ultima sua lezione dello scorso anno: in questo campo i progressi sono velocissimi.

I calcolatori di Intelligenza Artificiale (IA) non sono programmati, ma imparano dai dati. Ad oggi abbiamo:

una IA predittiva che analizza i dati storici per prevedere eventi futuri e facilitare le decisioni;

una IA generativa che crea contenuti nuovi (testi, codici, immagini) e può scrivere mail, creare immagini, video, generare programmi di software. Simula il cervello umano:

una IA agentica che è capace di agire autonomamente per raggiungere obiettivi complessi. Viene usata nell’automazione aziendale e negli studi medici; analizza dati e risolve problemi.

La differenza tra le ultime due? L’IA generativa richiede una richiesta specifica; l’IA agentica richiede soltanto l’indicazione di un obiettivo (es. : fissami un viaggio a Londra: l’IA potrà prenotare il volo, fare il bonifico, prenotare taxi e albergo).

Esiste un social sperimentale, chiamato MOLTBOOK riservato agli agenti di IA DOVE GLI UMANI POSSONO SOLO ESSERE ACCETTATI COME OSSERVATORI!!!

Attualmente l’IA viene applicata con enormi vantaggi in medicina (ad esempio consente diagnosi precoci in caso di tumore); non potrà mai sostituire il medico, ma potrà essere un formidabile supporto per migliorare l’assistenza sanitaria. E’ già in uso lo stetoscopio digitale che in 15 secondi può diagnosticare cardiopatie da sintomi ancora non percepibili con altri strumenti.

L’IA generativa è molto utile nella ricerca dove la collaborazione uomo/IA può portare molti vantaggi se si è in grado di supervisionare i risultati.

In Finanza l’IAgenerativa può migliorare la produttività, ridurre i costi, riassumere documenti, estrarre dati; l’IA agentica può fare di più: basta assegnarle un obiettivo e per questo sta rivoluzionando la finanza.

Anche nella logistica si possono avere enormi vantaggi, anche se comporta notevoli investimenti.

Queste tecnologie possono cambiare il mondo del lavoro e non sono prove di rischi, per questo l’Europa, contrariamente a quanto accade in America, ha fissato una serie di regole sull’uso dell’IA: serve competenza per supervisionarla e controllarla.

Questa lezione ha lasciato in tutti i presenti un certo senso di angoscia pensando a un futuro che non riusciamo ad immaginare…

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IL VINO – Nato in Georgia 8000 anni si diffuse poi in tutto il mondo antico. Veniva messo nelle anfore che poi venivano sotterrate per mantenere costante la temperatura. In Grecia veniva diluito con acqua perchè era dolcissimo e aveva la consistenza di una marmellata. Furono i Romani ad utilizzare botti di legno; nell’Alto Medioevo il suo uso decadde, ma fu poi recuperato dai monaci del sud-est della Francia. Nel 1800 la fillossera portò alla quasi totale distruzione della viticoltura in Europa; si dovettero utilizzare vitigni americani sui quali si innestarono i vitigni europei.

Per i cambiamenti climatici in atto , le case vinicole si spostano verso la montagna, le potature vengono ritardate per ritardare il momento della maturazione dell’uva, sulle viti vengono irrorate sostanze che le proteggono dall’eccessivo calore dei raggi solari e si selezionano vitigni più resistenti alle condizioni del clima.

In cantina il tipo di botte scelto influisce sulla qualità del vino; il suo prezzo al consumo dipende dalla richiesta, dal tipo di lavorazione e dal marketing. In Italia, diversamente da altri paesi è proibito aggiungere zucchero per aumentare la gradazione alcolica. Dagli scarti dell’uva si produce Gin e ciò consente di avere introiti a più breve termine.

Il vino può essere definito: biologico se prodotto da uva non trattata chimicamente; naturale se fermentato con lieviti naturali; biodinamico se viene da terreni curati in modo particolare con lotta biologica contro i parassiti.

In Europa sta calando il consumo di vino, perché si sta diffondendo la cultura del bere con moderazione.

Il dr. Frigerio, che si dichiara astemio, ha tuttavia saputo darci tnte informazioni su questo antichissimo prodotto del lavoro umano.

Referendum … ci chiedono una firma in bianco?

E’ vero, ci viene chiesto di votare su una materia difficile, sulla quale doveva essere trovato un accordo tra le parti in Parlamento, ma, a quanto pare, questo non è stato possibile perchè tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni non sono stati presi in considerazione. Allora che fare? Non votare? NON SIA MAI!!!!

A chi ha ancora dubbi consiglio di andare a questo link,

E’ da quell’articolo che traggo questi brani:

 “...Si dice solo che (i membri del CSM) saranno sorteggiati secondo “le procedure previste dalla legge”. Quale legge? Questa   non c’è. Quindi, il tutto è demandato ad una legge ordinaria successiva, che non richiede referendum e maggioranze qualificate; ma, semplicemente, la maggioranza semplice come per tutte le altre leggi……. 

….Su cosa decide questa nuova Alta corte? Cito testualmente dall’ Art. 4: “La legge (che non c’è ancora, NdR) determina gli illeciti disciplinari e le relative sanzioni, indica la composizione dei collegi, stabilisce le forme di procedimento disciplinare e le norme necessarie  per il funzionamento dell’Alta Corte e assicura che i magistrati giudicanti o requirenti siano rappresentati nel collegio”. Capito? Il Parlamento deciderà come, quando, dove, e su cosa dovranno essere deferiti i  magistrati all’Alta Corte. Mi sembra che qui si perda l’indipendenza della Magistratura, così come prevista dalla Costituzione.,,,”

Come si può ben dedurre ci viene chiesto di votare su qualcosa che non è ancora stato definito e che verrà determinato in seguito, con una legge che la maggioranza potrà votarsi comodamente e senza troppi intoppi.

Solo questo, a mio avviso è sufficiente per votare “NO” : io potrei anche essere d’accordo sulla separazione delle carriere, ma vorrei sapere con precisione come sarà realizzata e per ora ci sono ancora molte aree nebbiose. Mi sento come quelle giovani donne che, all’atto dell’assunzione, devono firmare in bianco le proprie dimissioni …

Pensateci…

Ute: Macchiavelli – Rudolf Steiner

Ieri all’Ute, giornata interessante!!

Il prof. Galli, ci ha fatto conoscere meglio un personaggio di cui tutti abbiamo certamente sentito parlare molto spesso, ma forse molti, come me, non lo conoscevano molto.

Macchiavelli è nato a Firenze nel 1469, da famiglia modesta, ma ha potuto dedicarsi agli studi, tanto che ai tempi di Savonarola poté ricoprire cariche pubbliche e , alla condanna al rogo del frate, divenne segretario della Repubblica Fiorentina; grazie a questo incarico viaggiò molto e poté frequentare le più importanti corti italiane ed europee.

Col ritorno dei Medici a Firenze (1512), Macchiavelli fu incarcerato per breve tempo, poi si trasferì in campagna, dove si dedicò allo studio dei classici e a scrivere “Il Principe” e numerose altre opere.

Nel 1525 ottiene nuovi incarichi pubblici dai Medici, ma col ritorno della Repubblica nel 1527, cadde nuovamente in disgrazia e ciò gli causò grande dolore, tanto che poco dopo morì abbandonato da tutti.

La sua lunga esperienza nella diplomazia e nella politica gli aveva fatto comprendere come si dovesse gestire il potere per la solidità dello Stato e per il bene comune. Aveva una concezione laica della politica, come scienza autonoma dalla morale, basata sull’esperienza (metodo induttivo in opposizione al metodo deduttivo adottato fino ad allora).

Macchiavelli (o Machiavelli) fonda la sua teoria sull’osservazione della realtà dell’uomo, che non è sempre buono e quindi anche chi lo governa non può essere sempre buono., infatti deve saper usare la forza e l’astuzia e, se necessario, deve saper ingannare. Per governare occorrono le leggi, la religione e la milizia (che in questo periodo è costituita da mercenari). Machiavelli non è religioso, ma sa bene che l’uso strumentale della religione può essere molto utile a chi governa, perché consente il rispetto di valori comuni.

Nella sua opera più famosa “Il Principe”. la Provvidenza è sostituita dalla fortuna, dal caso, ma l’uomo può fronteggiare la fortuna con la virtù adattandosi alle situazioni e al cambiamento dei tempi .

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FILOSOFIA DELLA LIBERTA’ SECONDO RUDOLF STEINER .

Rudolf Steiner nacque nel 1861 nell’odierna Croazia, allora facente parte dell’impero Austro-Ungarico. Si dedicò prima a studi tecnici, poi preferì interessarsi di filosofia negli ambienti tedeschi di fine ottocento in cui predominava l’idealismo.

Steiner è il fondatore dell’antroposofia e asserisce che la realtà universale è una manifestazione divina in continua evoluzione; in altre parole il mondo fisico è continuamente influenzato dal “mondo spirituale”, che ne guida le trasformazioni. Il mondo è “una manifestazione dello spirito. Ognuno di noi ha strumenti deboli per conoscere il mondo, che ci appare spesso come non è in realtà. Steiner crede nella reincarnazione e ritiene di essere la reincarnazione di Aristotele e di Tommaso d’Aquino. L’essere umano è il frutto di un percorso evolutivo.

Chiamato a gestire una nuova scuola, introduce metodi di insegnamento molto diversi da quelli in uso precedentemente: non vi sono libri: i testi vengono costruiti insieme da insegnanti ed alunni; si dà grande importanza alla manualità e allo sviluppo del pensiero critico. Esistono tutt’ora molte scuole che si ispirano al suo metodo pedagogico-didattico.

Grazie, prof Creuso! Anche questa volta è riuscito a sorprendermi! Non conoscevo questo filosofo….

UTE: Invito alla lettura: Valeria Montaldi – A cosa serve lo studio della fisica?

La prof. Cinzia Granata ha il merito di segnalarci sempre nuovi scrittori contemporanei, che non molti di noi conoscono.

Ieri ci ha parlato di Valeria Montaldi (Milano 1849), laureata in lettere, che ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2001 e a quello ne sono poi seguiti altri 8. Sono tutte storie ambientate nel Medioevo con una puntualissima ricostruzione storico-ambientale che rivela un grande studio e una ricerca minuziosa. I suoi personaggi son gente comune i cui ritratti hanno il carattere della verosimiglianza; il racconto è sempre lineare e consente sia una lettura facile , per puro diletto, che una lettura più approfondita per cogliere sfumature di linguaggio significative, che spesso rivelano anche un preciso studio psicologico dei vari personaggi. Le figure femminili sono donne che hanno subito violenze e torti (cosa normale a quei tempi), ma che sanno poi reagire e arrivano a gestire la propria vita autonomamente.

Ecco i titoli dei suoi romanzi:

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UTE: Statistica: numeri che raccontano come è fatto il mondo – I Vangeli

Il dr, Sassi, venerdì scorso, ha introdotto la sua lezione con la lettura della nota poesia di Trilussa sulla statistica che , secondo il poeta, serve a mascherare i problemi della povera gente.

La statistica invece, se ben utilizzata, consente di prendere decisioni responsabili; certo la matematica dà certezze logiche, la statistica invece dà incertezze misurate, ma è l’incertezza che pervade la realtà che va limitata attraverso l’interpretazione dei dati statistici attraverso il pensiero critico.

Gli indici di tendenza in statistica sono notoriamente i seguenti: media (la somma dei dati viene divisa per il loro numero ), mediana (il valore medio in un elenco di dati ordinati escludendo quelli superiori e inferiori), moda (il valore più frequente).

La Varianza esprime quanto un dato si discosta dalla media.

Studiando la statistica ci si convince di quanto sia assurdo affidarsi al gioco o alle lotterie per tentare la fortuna; le probabilità di vincere al Superenalotto è 1/622.614.630

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I VANGELI ( Mons. Pirovano)- Come sono nati i Vangeli? Gesù è morto intorno al 30 dell’era cristiana e nascono le prime comunità in Palestina e nei territori vicini; nel 70 d.C. Gerusalemme viene distrutta e gli Ebrei si disperdono (diaspora). Tra di loro ci sono anche ebrei cristiani che portano le storie e gli insegnamenti di Gesù nei diversi paesi in cui si soffermano. I racconti, prima tramandati oralmente e poi scritti in aramaico o ebraico, vengono così tradotti in greco e in latino; solo nel ‘500 si avranno le traduzioni nelle diverse lingue moderne.

Oggi gli studiosi hanno a disposizione moderne tecniche di ricerca e possono verificare l’autenticità dei documenti. VANGELO significa “buona notizia” e questo termine indicava inizialmente l’insegnamento di Gesù; solo alla metà del II secolo con questa parola si cominciò ad indicare il libro che conteneva i racconti degli Apostoli. Il primo dei tre Vangeli sinottici è quello di Marco, che raccoglie racconti e scritti già presenti nelle varie comunità cristiane.

Donna è bello!!

Tutti insieme appassionatamente … per “Quaderni Erbesi”

I “Quaderni Erbesi” dal 1978 vengono pubblicati nella nostra città dal Museo Civico di Erba e dal Comune. La pubblicazione annuale mette in evidenza ricerche di storia condotte da appassionati e valenti studiosi di storia locale e, a volte, ricerche su altri territori o su altri argomenti di interesse storico.

La pubblicazione di quest’anno , presentata Giovedì scorso nella serra del Liceo “C. Porta”, contiene articoli di:

Alberta Chiesa – L’istruzione nel Comune di Cassina Mariaga nell’Ottocento e nel Novecento;

Giorgio Mauri e Antonio Molteni: Note e appunti in margine alla biografia di Andrea Appiani . Una nascita contestata: a Bosisio oppure a Milano?

Enrico Meroni: Dal platano al prato. Fabbrica Durini in una poesia di C.E. Gadda

Don Alessandro Vismara: Espansione e radicamento della fede cristiana nelle terre di Brianza

Anna Pozzi Sant’Elia: Necrologio di Alberto Pozzi

Emiliana Ballabio e Marina Riboni: Necrologio di Luigi Riboni

Hanno commentato brevemente i loro articoli: Alberta Chiesa, don Vismara, Enrico Meroni e Antonio Molteni, riscuotendo l’interesse dei presenti, che numerosi hanno poi acquistato il libro.

Credo sia la prima volta che la pubblicazione di “Quaderni Erbesi” viene accolta con tanta partecipazione, infatti erano presenti: la direttrice del Museo di Erba, la Preside del Liceo ospitante, il Presidente dell’UTE, dr. Filippi, alcuni autori e parecchi soci dell’UTE.

Questa sinergia tra istituzioni cittadine (Museo, Comune, Scuole e UTE) non può che riscuotere il plauso di noi tutti: le cose buone vanno sostenute e incoraggiate a vantaggio di tutti e i “Quaderni erbesi” hanno il merito di conservare e valorizzare il patrimonio culturale e storico della città.

Alberta Chiesa durante la presentazione del suo lavoro.

Ute: Il corpo delle meraviglie: mani, piedi, ossa – Immanuel Kant; estetica, il bello ed il sublime.

Ieri, il dr, Lissoni ci ha parlato delle meraviglie del nostro corpo non tanto dal punto di vista medico, cosa che ha già fatto in altre occasioni, ma come mani, piedi e ossa sono stati rappresentati nel corso della storia nell’arte pittorica, nella scultura e nella musica. Come poi è solito fare, ha intrecciato le belle immagini proiettate con il racconto dei miti della Grecia antica legati in qualche modo alle immagini stesse.

E’ stata un’ora piacevole , che tutti i numerosi presenti hanno apprezzato

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ESTETICA SECONDO KANT – Kant ha scritto “La Critica del Giudizio” nel 1791; nella prima parte di questa opera, si è occupato di estetica. Come si arriva a giudicare la bellezza di qualunque cosa? Kant afferma che al primo impatto si reagisce con una sensazione e solo in un secondo momento si arriva a una valutazione e al giudizio, che sono comunque legati al sentimento. Il giudizio estetico non coinvolge nè il concetto dell’oggetto , né la sua dimensione pratica, né la morale, e non è tantomeno legato a ciò che è piacevole soggettivamente.

Per essere definito “Bello” l’oggetto da valutare deve essere:

*l’oggetto di un piacere disinteressato ; – deve piacere universalmente; – deve essere armonioso in ogni sua parte e non deve far percepire lo scopo per cui è stato creato.

Kant vive in un periodo di transizione tra Illuminismo e Romanticismo e di quest’ ultimo si possono rilevare alcune anticipazioni nel suo concetto di SUBLIME. Già nel 1° secolo d. C. un anonimo aveva scritto a proposito del sublime: è l’arte di parlare a un pubblico e ottenerne il consenso: l’oratore deve elevare i sentimenti del suo uditorio. nel 1751 Edmund Burke ” definisce il sublime come un sentimento di “diletto orrido” (delightful horror) generato da ciò che è imponente, oscuro, potente e minaccioso, come una tempesta o un precipizio. A differenza del bello, che è piccolo e piacevole, il sublime travolge e spaventa”

Kanti fa riferimento a Burke e definisce il Sublime: esso è dato da spettacoli naturali grandiosi o da costruzioni umane straordinarie; nel sublime siamo di fronte n all’illimitato, assolutamente grande (l’oceano, i paesaggi alpini, un a tempesta)Il sublime va riferito non agli oggetti osservati, ma al sentimento che essi suscitano dentro di noi. Da un lato il Sublime ci fa sentire piccoli, insignificanti di fronte alla grandiosità di certi spettacoli naturali (es. eruzione vulcanica), ma poi ci fa capire che abbiamo un destino che anela all’infinito.

Sulla tomba di Kant si può leggere: “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”

Ringrazio vivamente il prof Porro che mi ha permesso di riscoprire questo grande filosofo, il cui ricorso era rimasto coperto dalla polvere di troppi decenni passati dai giorni di scuola.