Aveva ragione l’ Olimpia….

C’ era una donna molto anziana che abitava vicino a casa mia quando abitavo in Villa Bianca (un nome altisonante per indicare un piccolo gruppo di case un po’ fuori dal paese). Era alta e magra, aveva il viso solcato da profonde rughe, i capelli bianchi e sopracciglia ancora nere. Vestiva sempre di nero come tutte le donne anziane in quel tempo, e sulle gonne lunghe fin sotto il polpaccio portava sempre un grembiule. Un giorno l’ ho sentita dire che a fare un piacere alla gente spesso ci se ne doveva pentire per una settimana ; lei, si chiamava Olimpia, lo disse in dialetto e con un linguaggio molto più fiorito di quel che , per convenienza , ho usato io…… ma dev’ esserci qualcosa di vero. Sentite questa.

treno per il viaggio di ritorno. Mi ero munita di una cartina topografica e a un certo punto non sapevo se stessi percorrendo la strada giusta perché non vedevo nessuna targhetta con l’ indicazione del nome della via.
Era poco dopo l’una . Faceva un gran caldo, per strada pochissima gente e i negozi erano ormai chiusi. Vedo arrivare in senso contrario al mio un ciclista che veniva giù velocemente per la via leggermente in discesa e istintivamente ho alzato una mano chiedendo “E’ questa la via Mazzini?”
Mentre facevo quel gesto in un lampo ho visto quel che poteva succedere e infatti è successo ….

Il gentilissimo ciclista ha frenato di colpo, probabilmente bloccando la ruota anteriore… e in un attimo si è vista la bicicletta impennarsi e cadere, il ciclista precipitare a terra , mentre gli occhiali da sole schizzavano in mezzo alla strada e una lente di questi volava ancora più lontano….

Tutto si è svolto in qualche attimo, ma in una successione ben individuabile. Io non sapevo come scusarmi per aver indirettamente causato questo gran pasticcio, ma il gentilissimo ciclista diceva , alzandosi e rimettendo a posto occhiali e bicicletta, che non dovevo sentirmi in colpa, che tutto era a posto e che era stato lui a sbagliare…..

Ripensando alla scena , lungo la strada mi veniva da ridere, ma temo che il ciclista abbia detto proprio come diceva tanto tempo fa l’ Olimpia…

3 thoughts on “Aveva ragione l’ Olimpia….”

  1. Scappa da ridere anche a me immaginando la scena e speriamo che il malcapitato ciclista non ti o ci legga!
    A me è capitato di tentare di attraversare la strada ma di fermarmi vedendo arrivare un motociclista a tutta velocità. So da mio marito quanto sia difficile e pericoloso inchiodare una moto in velocità, così quando quel motociclista è arrivato alla mia altezza pronto a fermarsi per farmi passare e io gli ho detto scusandomi che mi ero fermata per farlo passare , prima di continuare, mi ha detto una sfilza di chissàcchecosa!!!!Ciao

  2. Vedi, anche tu, per essere gentile, hai avuto in cambio solo scortesia…. aveva ragione Olimpia!!! Ciao, nonna Mimma!
    P.S. Domani vado con mia figlia e il nipotino (Samuele) a Londra e mi fermerò a fare la babysitter per un po’ di giorni…ma non troppi perchè stare a Londra non mi piace… Ciao!

  3. Sarà più facile che andare a Cattolica e, anche se non ti piace,lascia che t’invidi. Ciao!

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