Convivere col terremoto.

Convivere col terremoto : un’ esperienza altamente traumatica. Ti fa toccare il massimo della precarietà. Ti si affacciano tante domande: Cosa accadrà domani o nei prossimi giorni? La mia casa reggerà?Dove andrò a vivere finchè dura l’ emergenza? Come farò coi bambini se non funzionano le scuole? E gli anziani possono vivere in una tenda?
Tutta la vita rimane sconvolta e non hai più nessuna delle certezze che ti hanno sorretto nel passato.
Sto vivendo da vicino questo dramma e constato che ogni mio tentativo di portare conforto vale ben poco.

Non resta che sperare che l’ emergenza finisca in fretta , prima che le vite di tanti vengano sconvolte.

2 thoughts on “Convivere col terremoto.”

  1. Hai proprio usato le parole giuste per descrivere lo stato d’animo di chi vive queste situazioni: precarietà e insicurezza che, se non trovi subito la forza di reagire, possono portare a depressione e attacchi di panico. E’ ciò che ho vissuto io per i tre anni successivi al terremoto. Ancora oggi, ogni volta che c’è un terremoto in Italia, ripenso alla sismicità della zona in cui vivo e mi prende un’ansia che fatico a tenere sotto controllo. Il pensiero di dover affrontare un’emergenza del genere con i bambini poi, mi terrorizza. Per questo sono contenta che oggi non c’è scuola e soprattutto che mancano pochi giorni alla chiusura. Anche se sono sicura che, in caso di emergenza, saprei trovare la giusta lucidità.
    Ricordo infatti che la sera del terremoto io non scappai via con gli altri, ma cercai mia madre, che solo da qualche mese aveva avuto un leggero ictus, l’abbracciai per rassicurarla e restai con lei finchè non fu tutto finito. Ecco perchè penso che il doversi occupare dei bambini aiuterà tua figlia e le darà forza, finchè l’emergenza sarà passata e la paura poco a poco passerà. Inoltre sono sicura che il tuo conforto è importantissimo per tutti: immagino la tua bravura nel rendere questi giorni spensierati per i tuoi nipotini; mentre per i più grandi, avere accanto una persona come te, credo renda tutto meno duro da affrontare. Poichè so come riesci a non far sentire solo chiunque abbia a che fare con te, immagino quanto tu sappia essere accogliente e amorevole con le persone della tuafamiglia. Un abbraccio a tutti!

  2. Cara Carmela, le tue parole mi hanno commosso. Te ne ringrazio infinitamente perchè in certi momenti anche chi solitamente si assume il compito di fare coraggio agli altri può avere bisogno lui stesso di conforto. Sono preoccupata per mia figlia , che è rimasta spaventatissima la mattina in cui si è trovata al lavoro (15 km. da casa) senza poter avere notizie dei suoi bambini che erano a scuola e all’ asilo. Ora i bambini resteranno qui da me. Ora lei deve tornare a casa, ma ha ancora tanta paura. Speriamo che riesca a trovare la forza di reagire al più presto. Grazie di nuovo Carmela. Un abbraccio da noi tutti.

Comments are closed.