UTE: paesi balcanici e Marina Abramovich.


La prof.Cinzia Granata ci ha piacevolmente intrattenuto su: Paesi balcanici (tra storia e geografia)
Nel VII secolo dopo Cristo , alcune tribù si insediarono nelle odierne Serbia, Slovenia, Croazia, Bosnia, senza mai cercare di amalgamare i propri usi e costumi, ma anzi cercando di marcare sempre più le differenze che le contraddistinguevano.
Tuttavia l’ Istria e le zone costiere appartennero a Venezia fino al 1796, quando con il trattato di Campoformio la Serenissima fu svenduta all’ Austria da Napoleone ; in queste zone la popolazione era cattolica.
In Bosnia nel XII secolo si diffuse un’ eresia che aveva molti punti in comune con l’Islam e così fu facile per gli Ottomani diffondere qui la loro religione. In Serba invece si affermò la religione cristiano-ortodossa, che tuttavia non fu contrastata dai Turchi, ma furono i giannizzeri(soldati serbi di religione musulmana ) a compiere atrocità nei confronti dei Serbi.
Con il progressivo disfacimento dell’ impero Ottomano, sul finire del 1800 l’ Austria estende il suo dominio sui Balcani e l’ uccisione del principe ereditario a Serajevo fornì il pretesto per far scoppiare la 1^ Guerra Mondiale, al termine della quale nacque il regno di Jugoslavia con cui si tentò di pacificare le varie etnie balcaniche, con scarso successo.

Allo scoppio della II Guerra Mondiale, la Jugoslavia si schiera con la Germania, che la occupa; si oppone all’ occupazione la resistenza dei partigiani capeggiata da Tito, il quale al termine della guerra fonderà la Repubblica federativa di Jugoslavia. Il prestigio di Tito riesce a tenere unite le varie etnie, ma alla sua morte e ancor più con la caduta della cosiddetta “cortina di ferro” riemergono tutte le istanze autonomiste dei vari stati.

La Slovenia, però, dichiara la propria indipendenza: ne segue una guerra di 10 gg. con i Serbi, ma poi viene riconosciuta dagli stati europei come indipendente . A questo punto la Croazia tenta la stessa strada, ma i Serbi la invadono col loro esercito e ne seguono combattimenti. Ma la tragedia maggiore si ha in Bosnia dove la maggioranza è musulmana, ma sono tanti anche i Serbi che vi risiedono; i massacri si susseguono anche sotto gli occhi indifferenti dei soldati NATO.

Col trattato di Dayton nel ’95 si stabilisce la divisione delle varie etnie, che però è praticamente impraticabile.
Nel 2006 il Montenegro si stacca dalla Serbia. Nel 1999 il Kossovo aveva già ottenuto il riconoscimento della propria indipendenza dalla Serbia.
E’ una storia assai complicata , non ancora giunta alla soluzione di tutti i problemi, ma l’ Europa può fare molto per portare finalmente serenità tra popoli che possono convivere pacificamente.

Nella seconda ora il prof. Creuso ci ha parlato di una famosa artista serba : Marina Abramovich, rappresentante di spicco della performance art: l’ arte non produce più oggetti (quadri, sculture,…)ma l’ artista mira a suscitare emozioni attraverso il suo corpo. Marina Abramovich è senz’ altro un’ artista geniale, che ha saputo scardinare il modo di concepire l’ arte e il compito dell’ artista. Chi volesse saperne di più , può leggere qui

P.S. per chi non riuscisse a ricordare cosa sia la “performance art” : ricordate quel film in cui Alberto Sordi va a Venezia a vedere la Biennale? A un certo punto sua moglie, stanca , si siede su una sedia , mentre lui va a prenderle qualcosa da bere ….A quel punto il pubblico entra nella sala della mostra e pensa che la povera donna sia parte dell’ opera d’ arte e comincia a osservarla con attenzione, mentre la poveretta resta sconcertata…Era un modo di ironizzare su questa forma di arte certamente non facile da accettare per noi gente comune…