Una notte infinita…

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Da qui partì Primo Levi con un treno che lo portava  verso la più terribile delle prigionie.  Fossoli fungeva da campo di smistamento e Levi ricorda quei momenti in questa poesia:

Il tramonto di Fossoli
Io so cosa vuol dire non tornare
A traverso il filo spinato
ho visto il sole scendere e morire;
ho sentito lacerarmi la carne
…le parole del vecchio poeta:
“Possono i soli cadere e tornare:
a noi, quando la breve luce è spenta,
una notte infinita è da dormire”
P. Levi

Mi è capitato una volta di passare in mezzo a quelle baracche ; il pensiero che anche un’ opera di grande solidarietà come “NOMADELFIA” di don Zeno Saltini avesse preso il via da lì, non riusciva a cancellare le immagini di dolore e di orrore che esse richiamavano alla mente.

C’ è chi non avverte la crisi.

http://www.laprovinciadicomo.it/stories/erba/179503_il_miracolo_della_mectex_al_lavoro_sette_giorni_su_sette/

La notizia è di qualche giorno fa, ma è di quelle che alimentano l’ ottimismo  e nei momenti bui bisogna essere ottimisti.

Qui a Erba un’ industria tessile non teme la concorrenza dei cinesi e lavora a pieno ritmo; soffre solo perchè lo Stato ritarda i pagamenti delle forniture . E’ un ‘ industria che produce filati speciali per l’ abbigliamento degli sportivi, come piloti e nuotatori, e per i nostri soldati in Afghanistan.

Forse questa azienda indica a tutti la strada da percorrere: produrre cose tecnicamente avanzate.