La Lombardia sostiene i movimenti neonazisti?

Ricevo via e.mail questa notizia dal capogruppo PD alla regione Lombardia, Luca Gaffuri:

“Il Consiglio regionale lombardo ha bocciato una mozione che impegnava la Giunta a evitare “qualsiasi sostegno, anche in forma indiretta, ai soggetti promotori di iniziative apologetiche del fascismo e del nazismo”. Il documento è stato presentato dalla consigliere Chiara Cremonesi (Sel) sulla scia delle polemiche del convegno organizzato a Milano sul generale delle Ss, Leon Degrelle, e promosso da una formazione di estrema destra con sede in uno stabile di proprietà dell’Aler di Milano.”

La notizia mi pare inquietante: una mossa di questo genere mi pare oltremodo pericolosa  e inopportuna in una parte d’ Italia, dove, già da tempo , mascherati con colori depistanti, serpeggiano tentazioni xenofobe e neonaziste.

Fantasmi al contrario.

Da giovedì scorso non riesco a non pensare a quei ragazzi che si sono trincerati sulla sommità di una gru a Brescia . Hanno pagato soldi al governo e a qualche disonesto “avvoltoio” italiano per avere un permesso di soggiorno (notare che lavorano qui da noi da anni, non fanno gli spacciatori ) e non lo hanno avuto, nè hanno la speranza di poter recuperare i loro soldi.

Sono tollerati di giorno nei cantieri e nelle fabbriche , dove spesso vengono sottopagati in maniera vergognosa e poi la sera devono rinchiudersi in casa (se ce l’ hanno) perchè se vengono trovati in giro senza documenti rischiano l’ estradizione. La loro condizione di “sans -papiers” impedisce a questi ragazzi anche il ritorno nelle terre di origine per mantenere i contatti con le proprie famiglie. 

Se è veramente la clandestinità che si vuole combattere, perchè non fare le retate nei cantieri? No, non si vuole combattere la clandestinità, anzi si vuole costringere alla clandestinità una moltitudine di povera gente da utilizzare come schiavi nelle imprese nostrane, soprattutto in vista dell’ EXPO. 

E’ vero che i ragazzi della gru stanno facendo un’ azione di ricatto , non so con quali speranze di successo, ma è altrettanto vero che non è stata data loro altra possibilità per far sentire il grido di dolore di questi fantasmi al contrario: vivono tra noi di giorno come moderni schiavi e devono nascondersi di notte.

Tremonti e le penne del pavone

“Sono confermati i tagli per la scuola, anche per il prossimo anno e nel contempo sono aumentati di 245 milioni i fondi per le scuole paritarie. Un Governo in agonia vuole completare l’opera di demolizione della conoscenza pubblica per lasciare spazio alla privatizzazione”.  http://www.blitzquotidiano.it/economia/scuola-finanziaria-raddoppiati-fondi-private-637785/

Da che mondo è mondo ( me lo ha ricordato proprio oggi un valente blogger ) chi ha la coscienza sporca spesso ricorre alla donazione generosa a favore delle istituzioni religiose, nel tentativo di pareggiare i conti acquistando delle indulgenze. Questa usanza riprovevole ha causato molti dispiaceri alla Chiesa Cattolica che ha vissuto uno scisma dolorosissimo qualche secolo fa, ma pare che la storia non insegni nulla.

Le modalità sono forse cambiate, ma la sostanza è la stessa : questo governo che ha visto calare l’ appoggio della gerarchia ecclesiastica per il comportamento biasimevole del premier, per talune leggi dal penetrante sentore di xenofobia, per la corruzione dilagante ,tenta di riguadagnare il terreno perduto profondendo denari verso le scuole private, in larga misura gestite da isiituti religiosi.

Orbene io vorrei far notare alla Curia romana e alla CEI che il denaro che riceveranno non appartiene a Berlusconi o a Tremonti o alla Gelmini, ma appartiene a tutto il popolo italiano , pertanto chiedo che l’ indulgenza  venga democraticamente ascritta  ai contribuenti  e non a questo governo, che si fa bello con le penne del pavone, come si suol dire.

Dormire in un abbraccio di piume.

Quando la mamma la mattina rifaceva i letti, si sentiva lo stesso rumore di quando in autunno camminavi tra le foglie cadute ai piedi degli alberi.
Infatti sopra al  rigido materasso di crine di cavallo c’ era il pagliericcio: un saccone di tela con un’ apertura al centro, pieno di foglie di granoturco che la mamma, entrando con la mano nel saccone,  risistemava ogni mattina. Anche dormirci sopra era un po’ rumoroso: ad ogni movimento le foglie scricchiolavano, ma erano fresche d’ estate e isolanti in inverno.

Poco dopo il saccone non fu più riempito di foglie, ma di piume di gallina e allora rifare i letti voleva dire sprimacciare per bene il “materasso”( proprio come si fa ora coi cuscini riempiti dello stesso materiale) fino a colmare la nicchia che ti aveva accolto durante la notte.
Sprofondare la sera in quella morbidezza era veramente una delizia, perchè ti sentivi avvolgere come in un abbraccio e potevi rigirarti a piacere senza sentire alcun rumore.
Ogni tanto poi la mamma svuotava il materasso e metteva le piume al sole dentro a un grosso recipiente e allora trovavi qualche piuma vagabonda nei posti più impensati.

Ero già grande quando vennero di moda i materassi a molle: erano più razionali e forse anche più igienici, ma ti accoglievano senza “abbracciarti”

Donne (e cristiani) che resistono.

Aung San Suu Kyi  è stata  liberata . In Birmania  la dittatura nilitare l’ ha tenuta prigioniera per 15 anni, ma ora (passate le elezioni-farsa) è tornata  libera anche per la pressione di tanti, che hanno ammirato il suo coraggio e la sua fede nella democrazia e nel diritto. Fino all’ ultimo ha dato prova della sua determinazione: la sua liberazione secondo le autorità birmane doveva essere subordinata al divieto di parlare, ma lei  ha trattato fino alla fine senza cedimenti. E già per domani è atteso il suo primo discorso.

In Pakistan Asia Bibi, una madre di famiglia, è stata condannata a morte per blasfemia per aver difeso la sua fede di cristiana in un paese a maggioranza musulmana: avrebbe potuto tacere, fare finta di cedere  alle argomentazioni delle compagne di lavoro che volevano abiurasse e si convertisse all’ Islam, ma non lo ha fatto e ora è in prigione e rischia la sua stessa vita.

Spero che l’ esempio di queste due donne che si battono per il rispetto dei diritti fondamentali, quali la libertà di pensiero e di parola e la libertà di culto, inducano molti a imitarle e a migliorare così la convivenza pacifica su questo nostro pianeta.

P.S. Esprimo qui la mia vicinanza ai cristiani che in Iraq e in moti altri paesi vivono momenti di persecuzione feroce: stanno pagando  per colpe secolari di colonizzatori che si professavano cristiani mentre depredavano il mondo e di altri cristiani più recenti che hanno preteso di portare la democrazia gettando bombe sulle città: secoli di soprusi non potranno facilmente essere rimossi e intanto gente innocente sta pagando con la vita colpe che non ha commesso.

La cinciallegra.

Nel fazzoletto di terra che si trova dietro casa, arrivano abitualmente una coppia di merli con eventuale prole da svezzare,  una quantità imprecisata di passeri che spesso si cibano dei semi delle verdure che intenderei coltivare e,  in inverno , qualche pettirosso infreddolito. 

Oggi,  mentre approfittavo di una desideratissima ora di sole (dono della proverbiale estate di S. Martino) per riordinare all’ esterno, mi è passato accanto un uccellino bellissimo, simile a quello che è rappresentato qui sopra. Era molto piccolo; si è posato sui rami del lillà ed è rimasto lì a pochi metri da me a guardarsi attorno con fare curioso, per nulla disturbato dalla mia presenza. Si è poi spostato sul melo dei vicini e ha beccato  con soddisfazione una mela un po’ appassita rimasta sui rami.

Mentre lo ammiravo mi chiedevo come  la natura abbia potuto concentrare in un esserino di pochi grammi tanta leggerezza e tanta armonia di forme e di colori. Poco dopo ha ripreso il volo ed è scomparso velocemente.

Guardando su internet ho visto che si tratta di una cinciallegra: spero che torni qui ogni tanto durante l’ inverno: potrà dividere coi merli, i passeri e i pettirossi il cibo che sempre lascio a disposizione dei piccoli amici pennuti.

La seconda che hai detto!

 

Samuele è troppo piccolo (3 anni) per conoscere il personaggio del guru del dio “Quelo” ideato dal geniale Guzzanti jr…. Quando qualche adepto gli rivolgeva una domanda su  un doloroso dilemma esistenziale, il guru, con l’ espressione di chi non aveva capito niente, rispondeva invariabilmente :- La seconda che hai detto!-

La stessa tattica viene adottata da  Samuele quando ha voglia di “cloccole” (storpiatura di coccole, naturalmente): cerca di attirare l’ attenzione lamentandosi per qualche male , non importa quale …Così comincia a dire con voce piagnucolosa: – Male pancia….. male testa…- A questo punto comincia un dialogo un po’ surreale tra lui e la mamma:

– Ma ti fa male la pancia o la testa?-

 -…. Teeeestaaa !- 

 – Sei sicuro? Ti fa male la testa o la pancia ?-

– … paaancia….!

Ieri aveva messo un cerottino al dito perchè si era strappato una pellicina e si lamentava perchè gli faceva male il cerottino. Per cui la mamma ha indagato:- Ma ti fa male il dito o il cerottino?-

-…cerottino…!

– Ma il cerottino o il dito?

– …diiitooo!-  A questo punto e meglio smettere di indagare,  prenderlo in braccio e coprirlo di baci.

Ricordi in libertà…

Qualche anno fa, percorrendo la Pianura  Padana, mi si stringeva il cuore nel vederla così spelacchiata: l’ introduzione delle macchine agricole aveva indotto gli agricoltori a estirpare tutte quelle siepi e quegli alberi, spesso anche improduttivi, che un tempo dividevano i vari campi  o delimitavano il confine tra una proprietà e l’ altra. D’ estate la pianura aveva solo qua e là qualche macchia verde e appariva come  una triste landa battuta dal sole implacabile . D’ inverno , dopo una nevicata, pareva di attraversare la steppa russa : era una sconfinata distesa bianca che si perdeva fino all’ orizzonte desolatamente piatto. Recentemente ho notato una certa inversione di tendenza e ricominciano a comparire le siepi  lungo i  fossi e alberi spontanei che riuniti in boschetti interrompono la monotonia dei fruttetti e dei vigneti con le loro piantine tutte perfettamente allineate e tutte della stessa misura.

Molti anni fa, quando il massimo della tecnologia era la trebbiatrice sull’ aia, vicino a casa mia c’ era un filare di meli molto alti (per questo non vengono più coltivati) dai frutti piuttosto piccoli e dalla polpa croccante : essi venivano per lo più cotti al forno in inverno o usati , opportunamente trattati, per farcire dolci casalinghi. Gli scarti di questa produzione venivano dati alle mucche.

Io penso spesso a quel lungo filare (che certo ora nessuno ricorderà nemmeno più) perchè era il luogo in cui ci davamo convegno noi bambini. Gli alberi alti ombreggiavano una striscia di prato spontaneo ed era lì che ci sedevamo a parlare o a fare il gioco del fazzoletto ; lì sotto giocavamo a bandiera e gli alberi ci offrivano ottimi rifugi per giocare a nascondino. Sul viottolo sterrato che si snodava lì accanto, spesso i maschi giocavano a pallone o rincorrevano un vecchio cerchione di bicicletta. Ricordo ancora il profumo dell’ erba su cui facevamo le gare di capriole. Spesso poi ci dedicavamo all’ assaggio dei frutti ancora acerbi : come scordare il sapore aspro delle mele o delle albicocche appena formate, o quello degli acini d’ uva che schiacciati sotto i denti ti facevano venire i  brividi … al solo pensarci mi viene ancora l’ acquolina in bocca. Quando le spighe di grano cominciavano a imbiondire ,  ne prendevamo una e la schiacciavamo a lungo tra le mani con un movimento simile a quello delle macine; quando i chicchi di grano uscivano dal loro involucro, con un soffio facevamo cadere la pula e ce li mangiavamo : erano gustosi, anche se un po’ “papposi”.

 Le mamme sapevano che, se non ci vedevano attorno a casa, dovevamo essere lì: “sòta ai pom” (sotto i meli) e allora si affacciavano alla finestra e ci chiamavano a gran voce.

Marie Curie: donna da primato!

“Marie Curie morì il 4 luglio del 1934 di anemia perniciosa, in conseguenza della lunga esposizione alle sostanze radioattive, donando all’umanità i risultati delle sue ricerche, per le quali non pretese mai nulla in cambio.  Dal 1995 Marie Curie riposa al Panthéon, a Parigi, accanto al marito: per la prima volta fra i “grandi uomini” della patria francese c’è una donna “.

Sono queste le ultime righe dell’ articolo che trovate a questo link:

 http://www.psicolinea.it/p_p/marie_curie.htm

Google avverte che oggi cade il 115° anniversario della scoperta dei raggi X ad opera dei conuigi Curie, ma io voglio rivolgere particolare attenzione alla scienziata Maria Sklodovska , polacca, sposata con lo scienziato Perre Curie.

E’ stata la prima donna a ricevere il premio Nobel in un’ epoca in cui di diritti delle donne  non si parlava ancora e fu anche la prima donna a conseguire un dottorato e a insegnare all’ università.. .. e come si legge all’ inizio del post è l’ unica donna ad aver meritato la sepoltura nel Panthéon . Mi pare una bella serie di primati.

“Quando io ero piccolo,,,” cammina per il mondo… e fa camminare 65 bambini

http://www.regione.toscana.it/regione/opencms/RT/sito-RT/Contenuti/notiziari/fonti_esterne/ansa/notiziario/visualizza_asset.html?id=232597&pagename=503

In Eritrea da qualche giorno 65 bambini accarezzano la speranza di poter tra poco camminare, saltellare , ballare, correre come fanno i loro amici da sempre. Sono i 65 bambini operati nel corso dell’ ultima spedizione di specialisti ortopedici provenienti dal Rizzoli di Bologna, che si avvalgono del supporto finanziario di “Annulliamo la distanza”, l’ associazione cui sono destinati i proventi derivanti dalla vendita del libro “Quando io ero piccolo..” nato da racconti regalati da moltissimi frequentatori di Facebook.

La storia di questo libro è già stata da me ampiamente raccontata , ma il bello è che la sua storia continua : è stato adottato a Londra da un’ insegnante che tiene corsi di italiano e dopo essere stato presentato in diverse città, tra poco approderà anche a Roma. Speriamo che molti altri libri vengano venduti: potremo aiutare altri bambini a ritrovare la gioia di una vita pienamente autonoma.